CULTURA & GIUSTIZIA

Regio in rosso, indaga la Procura

Aperto un fascicolo sulla situazione finanziaria del teatro lirico torinese. Nei prossimi giorni i primi accertamenti, poi gli interrogatori. Per ora nessun indagato né ipotesi di reato

Si accendono i riflettori della Procura di Torino sulla situazione finanziaria del Teatro Regio. Alla base dell’iniziativa non c’è alcun esposto: il fascicolo è stato aperto dal procuratore aggiunto alla guida del gruppo “Pubblica amministrazione” Enrica Gabetta, dopo le notizie di stampa sul buco nei bilanci e le dimissioni del sovrintendente Walter Vergnano e del direttore artistico Gianandrea Noseda

Al momento non ci sono né indagati né ipotesi di reato. Il pubblico ministero assegnerà una serie di  accertamenti e acquisizioni di atti e documenti alla polizia giudiziaria. Nei prossimi giorni potranno essere sentite le prime persone informate sui fatti.

Sotto la lente dei magistrati il presunto buco da almeno 2 milioni di euro nei conti del 2017, dovuto in gran parte ai tagli dei contributi da parte delle amministrazioni locali e alla riduzione delle sponsorizzazioni private.

“Siamo tranquillissimi - commenta il Teatro Regio -. E siamo a disposizione, come lo siamo stati in questi giorni, di tutti coloro che devono verificare la nostra contabilità”.

 

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