POLEMICHE

Fornero, non ho fiducia in Salvini

Mentre i due ostetrici del governo in gestazione mettono sotto attacco la sua riforma delle pensioni, l'ex ministro non assegna alcun credito al leader leghista. "Comunque faccio gli auguri al nostro Paese, ne ha bisogno"

"Io non ho fiducia in un governo che abbia Salvini come ministro o premier". Del resto come potrebbe averne la professoressa Elsa Fornero finita nel mirino del leader della Lega, al punto da arrivare a organizzare un sit-in sotto casa sua, a San Carlo Canavese. L’ex ministro che ha dato il nome alla controversa e contrastata riforma pensionistica del governo Monti ha ribadito il proprio disappunto presentando al Salone del Libro di Torino l’ultima fatica letteraria di Giovanni Floris, il conduttore di uno dei talkshow – DiMartedì su La7 di Cairo – nei quali la notorietà (e il peso elettorale) dei capi populisti ha trovato terreno fertile.

E proprio il possibile “superamento” della Legge Fornero resta un argomento centrale nel continuo confronto tra Salvini e Di Maio nella formazione del nuovo esecutivo, addirittura registrando una “totale sintonia” fra il Movimento 5 stelle e la Lega per il superamento della legge, riferiscono fonti del tavolo tecnico riunito a Montecitorio. “Se dovessero chiamarmi per domandarmi come modificare la mia legge? Io non ho mai rifiutato il dialogo con nessuno. Ovvio che si parlerebbe di dialogo, non di responsabilità politiche. Se fossero intenzionati a dialogare, anche se uno dei due non mi pare affatto intenzionato a farlo, io sarei pronta. Ho dialogato con tutti, anche con quelli che erano molto contrari alla mia riforma. Nessuna riforma nasce perfetta”, ha replicato l’ex ministro ai microfoni di Radio Cusano. Certo, il tema è la competenza: “Spero che ne discutano avendo attorno persone competenti, visto che loro non hanno le competenze per risolvere quei problemi che dicono di voler risolvere. Spero parlino delle questioni che vogliono affrontare avendo a mente soprattutto il futuro, un futuro disegnato dalla demografia che presenta un invecchiamento molto forte, molto rapido, molto più che in altri Paesi, e dalla tecnologia, che sostituisce il lavoro umano in moltissime attività. Di questo bisogna discutere, non avendo lo sguardo rivolto al passato, ma cercando di avere a mente il futuro. Gli italiani hanno diversi problemi, i problemi di chi non ha lavoro sono diversi da quelli di chi vuole andare in pensione o di chi pur avendo un lavoro non riesce a far quadrare i conti”. Si fa poche illusi, comunque.

“La vita continua, il nostro dovere di cittadini – ha aggiunto con una punta di fatalistica rassegnazione la Fornero – è dire a Salvini che quello che ha fatto finora non ci dà un briciolo di fiducia. Faccio gli auguri al nuovo governo anche se sarà formato da Di Maio o Salvini, gli auguro di lavorare bene nell’interesse del nostro Paese e dell’Europa, dove dobbiamo tornare a contare qualcosa. Se lavoreranno bene vorrà dire che mi sono sbagliata e sarò contenta. Il nostro futuro si gioca in Europa”.

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5 Commenti

  1. avatar-4
    21:15 Domenica 13 Maggio 2018 moschettiere Precisazione

    Ci tengo a puntualizzare che il mio "questo è" non va letto come una legittimazione dello sfascio in cui ci troviamo, grazie alle tante inadeguatezze della classe dirigenziale. Indubbiamente sprechi e qualtaltro vanno preventivamente corretti, e non è moralmente accettabile che a pagare il conto siano gli anelli deboli del sistema, e per di più non certo responsabili diretti del disavanzo. Il problema però è prettamente tecnico, e la lettura corretta è "questa minestra, pessima e ingiusta, dobbiamo farcela andare bene". ...sempre meglio che "saltare dalla finestra"!

  2. avatar-4
    12:27 Domenica 13 Maggio 2018 dedocapellano Da uno Stato "corretto" i sacrifici si devono accettare .....ma

    Certamente alcune parti della "cosiddetta" legge Fornero vanno preservate... ma altre devono essere fortemente "rimodulate. Inoltre "il questo e' " lo si può' accettare da uno Stato degno di questo nome e non dal nostro dove succede ,con qualsiasi governo che si è' succeduto questo: "Una montagna", quella degli sprechi della nostra Pubblica amministrazione, che, secondo la Cgia, assume "una dimensione ancor più preoccupante se si tiene conto dei dati forniti dal Fondo Monetario Internazionale: se la nostra Amministrazione pubblica avesse in tutta Italia la stessa qualità - nella scuola, nei trasporti, nella sanità o nella giustizia - che ha nei migliori territori del Paese, il nostro Pil aumenterebbe di 2 punti, ovvero di oltre 30 miliardi di euro all’anno".

  3. avatar-4
    10:39 Sabato 12 Maggio 2018 moschettiere Così è

    Tralasciamo ideologie e interessi politici ed elettorali. Facciamo le persone intelligenti. La legge Fornero va modificata, ma volerla abolire è una idiozia. All'intelligenza non servono tante parole. Questo è.

  4. avatar-4
    08:41 Sabato 12 Maggio 2018 dedocapellano Gastone ha ragione

    Incominciamo con un dato di fatto "Nel corso degli anni il numero degli esodati è notevolmente aumentato: l’ex premier Monti, che inizialmente aveva parlato di una stima di 65.000 lavoratori penalizzati dalla Legge Fornero, ha ammesso che il numero fosse ben superiore a quanto ipotizzato. Ad oggi i numeri parlano di circa 350 mila lavoratori che si sono trovati senza lavoro e pensione dopo la legge Fornero". Io personalmente non do più la fiducia in bianco a nessuna forza politica ma gli Italiani con il voto del 4 marzo hanno sicuramente sfiduciato una classe politica-tecnica di cui ha fatto parte la professoressa Elsa Fornero. L'Italia sostanzialmente e' una nazione che per qualche motivazione storica e' guidata da una logica "giustizialista" degna di un paese poco democratico, lo Stato tratta il cittadino come suddito senza reciprocità di diritti e doveri. Speriamo nel nuovo vento di "rivoluzione non violenta". Se il reddito di tutti quei giornalisti,opinionisti,professori,economisti ecc fosse in parte tagliato a favore della gente che stenta a sopravvivere sarebbe cosa buona e giusta......

  5. avatar-4
    23:26 Venerdì 11 Maggio 2018 gastone DIFFICILE CAPIRE CHE "BASTA"!!!!

    Credo sia difficilissimo (forse quasi impossibile) per chi fa parte di un establishment cultural/politico/snob storicamente al potere in varie forme e declinazioni (prime fra tutte le baronie politico/universitarie: establishment inevitabilmente "irrigidito" su posizioni care alle dinamiche della sinistra più o meno "ortodossa" che ha dominato e domina da sempre la cultura universitaria e non solo, il cinema, l'informazione pubblica, il potere), credo sia difficilissimo adattarsi all'idea che l'Italia e gli italiani abbiano detto "BASTA". E' un evento impensabile, inaccettabile, inconcepibile, e dunque va descritto fin da subito come destinato a perdere, a crollare miseramente, a sprofondare quasi ancor prima di nascere perchè il "verbo" della sinistra e del centro sinistra è l'unico e vero pilastro della Repubblica Italiana. Noi non sappiamo come e se questo nuovo Governo che ha ancora da nascere sarà in grado di affrontare le sfide che gli stanno di fronte, ma prendiamo atto di un evento comunque FANTASTICO, impensabile, enormemente significativo: una sorta di rivoluzione incruenta che ha posto le precedenti, decennali gestioni del potere in Italia di fronte a uno schiaffo, a un rifiuto epocale. Nessuno nega il valore e la preparazione della signora Fornero e di tanti altri esperti in settori cruciali per la gestione di temi delicatissimi che riguardano la nostra povera Italia, ma osiamo pensare che forse, in una fase di "pacifica" e totale "rivoluzione" forse possano esistere personaggi altrettanto preparati e magari più responsabili (forse) per dare una svolta vitale all'Italia. Il rabbioso e ostinato attaccamento ai propri modelli di comportamento cultural/politico, sostenuto dalla coscienza (o dall'inconscia sicurezza) di appartenete ad élite che "sanno" quello che si deve fare e basta! si disvela come un fragilissimo e quasi infantile capriccio del bambino viziato a cui è stato tolto il giocattolo che lui riteneva suo, senza se e senza ma, per sempre. Che la signora Fornero abbia (sinceramente) pianto alla comunicazione pubblica delle decisioni prese da lei insieme al Governo a cui apparteneva credo non interessi a nessuno, la rivoluzione incruenta è iniziata e vada come andrà spero ardentemente che la politica abbia capito la cosa più importante: i cittadini italiani non ne possono DEFINITIVAMENTE più di ciò che LA SINISTRA E/O IL CENTRO SINISTRA hanno rappresentato negli ultimi anni di governo.

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