CINQUE CERCHI

Olimpiadi, incarico a cinquestelle: 50mila euro all’architetto grillino

Su proposta della sindaca Appendino i Comuni della Via Lattea assegnano a Sasso la realizzazione del proto-dossier. Un affidamento diretto, in virtù delle competenze. Ma che c'entri qualcosa pure la sua amicizia con Grillo? - DOCUMENTO

In attesa che dal governo “amico” arrivi il sigillo dell’ufficialità alla candidatura di Torino per le Olimpiadi invernali del 2026, la sindaca Chiara Appendino, in barba alle resistenze di una parte della sua stessa maggioranza, procede a passi spediti nel predisporre la documentazione preliminare. E così, mentre in gran segreto la prima cittadina sta limando lo statuto dell’associazione che dovrà assumere il ruolo operativo, il presidente in pectore, l’architetto Alberto Sasso, riceve l’incarico formale della predisposizione del cosiddetto “proto dossier” finalizzato alla fase di “dialogue stage” con il Cio. Ad assegnare l’importante mansione è stata l’Unione montana dei Comuni Olimpici della Via lattea “su proposta del sindaco di Torino” per un compenso complessivo di 50mila euro (per la precisione 49.990,72).

QUI LA DELIBERA DELL'INCARICO

Affidamento diretto, senza alcun bando o concorso pubblico, giacché, come si legge nella delibera dell’ente, Sasso vanta, oltre la sponsorizzazione della sindaca, competenze professionali in “ragione della particolare attenzione alla sostenibilità ambientale ed economica degli interventi da realizzare e del curriculum dello stesso, particolarmente significativo in materia di sostenibilità ambientale, riferita anche agli ambienti montani”. Arruolato tra i super esperti dai Cinquestelle, che alle scorse elezioni l’hanno candidato senza successo alla Camera nel collegio uninominale di Mirafiori, l’architetto di Imperia “naturalizzato” torinese è fin dai primi Meet up organico al Movimento. Passione politica, condivisione dei valori, certo, ma anche lavoro, visto che nel 2017 è stato chiamato dalla sindaca di Roma Virginia Raggi per una consulenza sul progetto del nuovo stadio della Roma e della riduzione volumetrica del business park di Tor di Valle. Un incarico suggerito niente meno che da Beppe Grillo, con il quale, ha più volte dichiarato, “collaboro da tempo. Con lui c'è un rapporto di amicizia e stima”. Ed è stato proprio l’ex comico, intervenendo via telefono alla burrascosa riunione degli attivisti torinesi nel marzo scorso, a investirlo del ruolo di garante dei Giochi: “Se se ne occuperà Alberto possiamo stare tranquilli, perché se mai faremo un dossier sarà rispettoso dei nostri criteri”.

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3 Commenti

  1. avatar-4
    00:11 Venerdì 08 Giugno 2018 LuigiPiccolo A forza di guardare il piatto degli altri

    ci si dimentica di controllare le faine che circondano il pollaio..... mettiamola così.

  2. avatar-4
    19:41 Giovedì 07 Giugno 2018 abrecu Fidatevi

    Le nuove parole d'ordine del movimento da Grillo a Lapietra a Di Maio pare siano ..."fidatevi di me"... "possiamo stare tranquilli" ...naturalmente l'architetto Sacco con un preventivo magicamente sotto i 40000 euro (39400) ha beneficiato della chiamata diretta tenendo conto che.. " il preventivo di spesa dell'Arch. Alberto SASSO pare congruo e conveniente, tenuto conto della complessità delle questioni da affrontare" . Grillo è tranquillo, l'Appendono pure...

  3. avatar-4
    18:20 Giovedì 07 Giugno 2018 PoveroDumas Forse

    Forse non è la fiducia del grillo, certamente il motivo principale della nomina è stato collocare l'esperto che, alle ultime elezioni, non è riuscito a collocarsi in Parlamento.

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