GIUSTIZIA

Licenziata la "cattiva maestra" che insultò i poliziotti

Provvedimento preso per la "grave condotta" tenuta lo scorso febbraio durante la manifestazione antifascista contro CasaPound. L'insegnante è inoltre indagata per istigazione a delinquere, oltraggio a pubblico ufficiale e minacce - GUARDA IL VIDEO

È stata licenziata Lavinia Flavia Cassaro, l'insegnante indagata dalla Procura di Torino per avere insultato, durante un corteo contro CasaPound, i poliziotti schierati. L'Ufficio Scolastico Regionale le ha notificato nei giorni scorsi il provvedimento, con decorrenza primo marzo, quando venne sospesa dall'insegnamento. Lo rende noto il Coordinatore Nazionale Cub Scuola, Cosimo Scarinzi, annunciando che il sindacato “garantirà piena difesa, sia in sede legale che mediante l'azione sindacale” all'insegnante.

 

Era stato lo stesso Ufficio scolastico regionale del Piemonte a proporre il licenziamento per l'insegnante per la “grave condotta" tenuta lo scorso 22 febbraio, durante una manifestazione antifascista per protestare nei confronti di CasaPound che stava tenendo un comizio in un albergo del centro di Torino. La maestra è indagata dalla procura per istigazione a delinquere, oltraggio a pubblico ufficiale e minacce. Durante il corteo venne ripresa dalle telecamere mentre insultava i poliziotti e augurava loro la morte. “Pare evidente che se Lavinia non fosse stata intercettata da giornalisti affamati di notizie e se, subito dopo, il premier della Buona scuola non avesse ceduto alla tentazione di individuare una cattiva maestra, il caso Cassaro non ci sarebbe mai stato”, sottolinea Scarinzi, che si dice pronto a “dimostrare l'inconsistenza della contestazione di addebito mossa alla maestra". Un caso di "democrazia autoritaria", secondo Scarinzi, che definisce il licenziamento “una sanzione sproporzionata”.

Su posizione opposta il Sap, sindacato autonomo di polizia: “Incitare alla violenza e augurare la morte è inaccettabile da chiunque a maggior ragione quando questo atteggiamento è tenuto da un’insegnante che ha il compito di educare le nuove generazioni” afferma il segretario Stefano Paoloni. “Ricordiamo, soprattutto a chi difende la Cassaro, che l’articolo 17 della Costituzione consente le manifestazioni purché si svolgano pacificamente. L'esempio dato da questa donna non rispecchia assolutamente questi valori”.

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8 Commenti

  1. avatar-4
    16:32 Giovedì 14 Giugno 2018 dedocapellano C'è chi con i comportamenti uccide e chi augura la morte......

    Certo la professoressa ha avuto un comportamento "sopra le righe" ed anche di pessimo gusto….. ma in un Paese dove si è consentito all'ILVA di "assassinare" centinaia di persone e l'ILVA prima della famiglia RIVA era dello Stato! il licenziamento della prof. è più che ingiustificato…..fa il paio con il licenziamento dell'operaio Fiat per aver inscenato un finto funerale del CEO Marchionne. Ma poi augurare la morte è un reato? e augurare un "accidente" ? se lo fosse almeno il 50percent. degli italiani dovrebbero essere condannati!!

  2. avatar-4
    11:33 Giovedì 14 Giugno 2018 patty Per il sindacato è colpa di Gentiloni...

    Difendere la categoria non significa sparare sciocchezze: il sindacalista afferma che è colpa di Gentiloni se la maestra è inquisita per istigazione a delinquere, oltraggio a pubblico ufficiale e minacce. Continuate così, e nel giro di qualche anno i dipendenti pubblici saranno così antipatici alla ggente che dovranno iscriversi tutti al Partito Nazionale Fascista. E se lo saranno meritato.

  3. avatar-4
    01:02 Giovedì 14 Giugno 2018 PoveroDumas Assolutamente vero

    peccato che al momento ci siano al governo persone maleducate, violente e irrispettose delle istituzioni.

  4. avatar-4
    23:23 Mercoledì 13 Giugno 2018 gastone Patologia preoccupante

    Mi sembra una persona con patologia preoccupante, dissociata e totalmente priva della capacità di governare i freni inibitori, una persona gravemente disturbata che può solo recare danno alla collettività, non parliamo del contatto con i bambini! Dovrebbe essere curata ma temo che i centri sociali che appoggiano e sostengono personaggi di questo livello ci marcino e usino queste personalità chiaramente anti sociali per portare avanti battaglie deliranti, è il solito, vecchio adagio "la libertà"! Dietro a questi slogan ormai frusti ma sempre vivi la galassia "centri sociali" che sfruttano appoggi evidentemente importanti e ovviamente si ergono a difensori dei dementi aggressivi tout court, tanto a loro che gli frega? I soldi li hanno e fare i finti rivoluzionari gli piace, sennò che farebbero?

  5. avatar-4
    23:01 Mercoledì 13 Giugno 2018 Pacioc ...mah...

    A me pare una stupidaggine anche se costei ha certamente sbagliato. Il solito: forti coi deboli e deboli coi forti. Ma si sa, l'Italia è così...se ruba un ministro la gente quasi lo capisce e perdona poichè "l'occasione fa l'uomo ladro". Se un diperato ruba una mela: al rogo! Poveri noi...che Paese ragazzi!

  6. avatar-4
    20:04 Mercoledì 13 Giugno 2018 Paladino Facce di bronzo

    Ci vuole una bella faccia di bronzo per difendere un simile personaggio. Non può rimanere in servizio come educatrice una persona maleducata, violenta e irrispettosa delle istituzioni.

  7. avatar-4
    20:04 Mercoledì 13 Giugno 2018 silvioviale Si legge ...

    Sfigluando i giornali si legge sempre di più ... ma i reati sono in diminuzione.

  8. avatar-4
    14:09 Mercoledì 13 Giugno 2018 moschettiere Il minimo

    Il licenziamento è il minimo che ci si dovrebbe attendere. Perché certa feccia merita le patrie galere. Ai sindacati e a tutta la schiera dei proseliti della violenza che ora levano gli scudi in difesa di quell'individuo, meritano di avere i figli allevati da certi modelli di educazione, così un giorno (forse) comprenderanno perché, sfogliando i quotidian, si legge sempre di più di omicidi, stupri e ogni sorta di inaccettabile violenza.

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