Tav, la parola ai tecnici

Non fosse argomento d’importanza sovranazionale le dichiarazioni del presidente pro tempore della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, porterebbero ad un sorriso e la questione sarebbe finita lì. Invece dobbiamo assistere ad affermazioni nelle quali si sottolinea la completa non conoscenza della questione Tav o peggio ancora la disonestà intellettuale nell’affrontare il problema per alcuni e l’opportunità per altri.

Nel momento in cui il presidente Chiamparino afferma che si avvierà uno studio per analizzare costi e benefici delle grandi opere si capisce che lo stesso presidente, fortunatamente pro tempore e vicino alla scadenza del suo mandato, cerca di buttarla in un confronto sul politichese fine a se stesso. Basterebbe domandare a tutti coloro che si scagliano contro l’opera a fasi alterne, ricordando almeno cosi sembrava, gli ammiccamenti dell’entourage di madame Bresso ai tempi con gli esponenti No Tav, prontamente ripiegati a miti consigli con l’instaurazione di un governo di centrosinistra, che l’utilità di tale importante opera è si oggetto di studio e non da pochi mesi ma che è altrettanto vero che lo scontro sociale aizzato da alcuni nella Val di Susa, sa più di opportunità politica che di protezione del territorio.

Non dimenticando che per completare l’opera ci sia una maggiore cementificazione del territorio resta palese, cementificazione studiata e riportata al minimo impatto territoriale al completamento dell’opera stessa. Quello che molti antagonisti a tale opera non sanno o meglio non dicono, è il beneficio che se ne potrà trarne in termini di mancate emissioni in atmosfera dal trasporto su gomma dirottato sul trasporto su ferro. Mancate emissioni nocive che sono cavalli di battaglia di molti gruppi ambientalisti ma che sposando l’ortodossia su detti temi non riescono più a vedere i reali benefici nel completare tale opera.

Dopo anni di controverse sollecitazioni in un senso o nell’altro sarebbe opportuno lasciare sgombro il campo a favore dei tecnici, i quali non hanno nelle loro more ambizioni di scalate politiche alcune e tantomeno la volontà di compiacere ad altri, ci si confronti ma nel merito tecnico economico e non in seno ad opportunistici calcoli di parte politica, dal canto nostro abbiamo fatto della coerenza un valore aggiunto del nostro messaggio politico e con dati corretti in mano continueremo nella nostra coerenza senza accantonare alcuna forma di dialogo che porti dei reali vantaggi al territorio in toto.

*Gian Carlo Locarni, responsabile nazionale dipartimento ambiente Lega Salvini Premier

print_icon

0 Commenti

Inserisci un commento