LEGALITA'

Squatter a scrocco, tanto paga il Comune

Il Centro sociale Gabrio di Torino si è trasferito nei nuovi locali "okkupati" di via Millio. Luce e acqua gratis, a spese della collettività. La denuncia della Lega Nord che chiede a Fassino di tagliare le utenze e sgomberare i locali

Cambiano casa ma non le vecchie abitudini. Dopo 19 anni trascorsi nei locali “occupati” della ex scuola di via Revello, il centro sociale Gabrio di Torino  ha preso armi e bagagli e si è trasferito un altro stabile scolastico, il Pezzani di via Millio 42. Luce e acqua a scrocco, giacché le utenze degli occupanti, militanti ascrivibili all’area antagonista, sono allacciate e pagate dal Comune, cioè dai torinesi. È quanto è emerso durante il Consiglio della terza Circoscrizione dell’altra sera. «Nella vecchia scuola media - spiega l’esponente della Lega Nord Bernardo Miletto, che ha sollevato il caso - tutte le utenze sono allacciate e il conto lo paga il Comune, ossia i cittadini. Non sono mai state staccate da quando la scuola ha chiuso. Si tratta di un fatto gravissimo, che si commenta da solo. Con buona parte della minoranza, Movimento 5 Stelle escluso, abbiamo presentato un’interrogazione urgente per chiedere che il Comune stacchi le utenze. Resta il fatto che questi delinquenti, che fanno dell’illegalità una regola, non solo non vengono mai puniti ma a loro il Comune di sinistra pare sempre riservare un trattamento di favore. Chissà quanti torinesi che non riescono ad arrivare alla fine del mese vorrebbero che il Comune pagasse loro le bollette, invece di aumentare le tasse».

 

Il trasloco, avvenuto a inizio mese, è stato dettato da ragioni di sicurezza, come hanno spiegato gli stessi attivisti. «La struttura di via Revello è bisognosa di interventi di bonifica dall'amianto - hanno comunicato ai cittadini -. Con l’occupazione della ex scuola Pezzani vogliamo provare a trovare una nuova casa per il Gabrio. Sappiamo che un’occupazione in una zona porta sempre un certo scompiglio e una buona dose di preoccupazioni più o meno fondate. Vogliamo farlo continuando a rimanere uno spazio pubblico e dunque aperto a tutti e tutte, e vogliamo farlo rimanendo uno spazio sociale. Un posto che lontano dalla politica del palazzo vive e cresce in un territorio mettendo a disposizione risorse e pratiche di solidarietà e mutuo soccorso». Nelle intenzioni degli squatter, in via Millio continueranno le tradizionali attività del Gabrio: sarà possibile ascoltare e fare concerti, frequentare la palestra, presentare libri e discutere di antiproibizionismo. Sarà attivo ancora lo sportello per il Diritto alla Casa e l’assistenza agli sfrattati.

 

Sulla vicenda è intervenuta anche il segretario cittadino della Lega Nord Elena Maccanti che ha sottolineato: «Questo ennesimo scandalo dimostra come l’amministrazione comunale di sinistra non riesca mai a liberarsi di quella condizione buonista e tollerante verso questi “compagni” delinquenti perdigiorno, che a loro volta si sentono così autorizzati a compiere qualsiasi atto rimanendo nell’impunità. Se è già grave tollerare, inaccettabile è pagare loro anche le bollette. Auspico che il Sindaco, dopo essersi vergognato, stacchi subito tutto». Rincara la dose il capogruppo del Carroccio a Palazzo Lascaris, Mario Carossa, a lungo consigliere della Sala Rossa: «Sarebbe davvero ora che Torino desse seguito alla netta richiesta che gli è pervenuta dal Consiglio regionale, con un documento da noi presentato e approvato il 17 settembre, per un immediato sgombero dei Centri sociali. Sappiamo che questi luoghi fungono da base logistica e organizzativa per i violenti No Tav, sappiamo che sono il ricettacolo dei delinquenti che a ogni manifestazione sfasciano la città, sappiamo che vivono nell’illegalità infischiandosene di ogni regola, ma che ora il Comune paghi loro anche luce e riscaldamento mi sembra davvero troppo. Fassino batta un colpo».

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3 Commenti

  1. avatar-4
    13:31 Lunedì 21 Ottobre 2013 Quartultimo Due pesi e due misure

    Molti locali abusivamente occupati a spese del cittadino potrebbero essere recuperati con poca spesa per far fronte all'emergenza abitativa, visto che le Amministrazioni Locali non hanno la volontà di fare un organico piano casa.Invece il moroso incolpevole va in strada e il compagnuzzo organizzato e protetto dal sistema radical-chic-sinistr-buon-a-null prepara la prossima rivoluzione con nota spese a pie' di lista pagata non dal Comune ma dalle tasse del cittadino.

  2. avatar-4
    09:48 Lunedì 21 Ottobre 2013 andrea spifferone ma quando la finiremo

    con questi figli di papà milionari che giocano a fare i rivoluzionari a spese della collettività? che stanno fino a 40 anni a fare gli pseudostudenti universitari e non fanno altro che danneggiare, approfittando di ogni momento di legittima manifestazione per devastare la città?

  3. avatar-4
    18:32 Domenica 20 Ottobre 2013 Bandito Libero Come si fa da una parte

    alimentare con soldi pubblici gli squatter (utenze, sedi, etc etc) e dall'altra lamentarsi che poi questi marcino compatti con i NO TAV e tutto il mondo antagonista e combini quello che sta combinando in questi anni in ValSusa e non solo (vedi Roma ieri)? Ma dov'

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