RIMBORSOPOLI

Processo per Cota e 39 consiglieri

Richiesto il rinvio a giudizio per il governatore e il presidente del Consiglio Cattaneo. L'accusa è peculato, per alcuni contestata la truffa. Archiviate le posizioni di Bresso e Cerutti (Sel). Supplemento d'indagine per Stara. Gli ATTI - di Alberto GAINO

«Tengo molto al vostro giudizio perché fare il presidente della Regione Piemonte con un'ombra non è, a mio avviso, concepibile». È l’11 gennaio di un anno fa, Roberto Cota ha avuto sentore di un possibile avviso di garanzia pure per lui e corre a Palazzo di Giustizia a «mettersi nelle mani» del procuratore capo Gian Carlo Caselli, dell’aggiunto Andrea Beconi e del pm Enrica Gabetta. Un anno dopo, stamane, la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per lui e per altri 39 uomini politici che siedono (o sedevano)  a Palazzo Lascaris come componenti della giunta Cota o da consiglieri regionali. Tutti quanti acquistano da oggi lo status di imputati di peculato. Alcuni rispondono anche di truffa. In un provvedimento a parte, è stato chiesto il rinvio a giudizio di Gabriele Moretti, titolare della società Contacta, e di Sara Lupi, rispettivamente in concorso con il consigliere regionale Michele Dell'Utri (Moderati) e Maurizio Lupi, consigliere dei Verdi Verdi e padre della ragazza. Con questi ultimi due casi salgono a 42 le imputazioni che dovrà giudicare il gup Roberto Ruscello. Quanto prima il magistrato fisserà la data dell'udienza preliminare.

 

Si salva dal diluvio di ricevute fiscali malandrine solo la pattuglia dei Democratici, senza eccezioni. Mercedes Bresso era stata indagata per un reato minore: finanziamento illecito dei partiti per i 9 mila euro di un video elettorale: richiesta di archiviazione per lei e anche per Monica Cerutti, di Sel. Il gup Roberto Ruscello dovrà esaminare una analoga richiesta anche per Gianna Pentenero (che era stata indagata ma non aveva ricevuto l'avviso di conclusione delle indagini). La sinistra esce quasi indenne da Rimborsopoli.

 

Non va, invece, altrettanto bene per il centrodestra: era prevista la rinuncia al rinvio a giudizio della procura per i consiglieri indagati Fabrizio Comba (Fratelli d'Italia), Giampiero Leo (Nuovo Centrodestra) e Gian Luca Vignale (Progett'Azione). Confermata. Nessun altro la scampa.

 

IL CASO STARA - Un caso a parte: stralciata, resta sub iudice, la posizione di Andrea Stara, il capogruppo di se stesso nella lista "Insieme per Bresso". I  magistrati hanno affidato alla Guardia di Finanza gli accertamenti sul cambio di rotta per 360 gradi nella linea difensiva sull'acquisto dell'ormai celebre tosaerba e di altre cosette più o meno fantasiose per il buon funzionamento istituzionale del suo ruolo. Nell'interrogatorio chiesto e ottenuto, dopo aver ricevuto l'avviso di conclusione delle indagini, Stara ha accusato pure lui la segretaria, ma l'ha fatto con qualche argomento in più (costei si  è allontanata o è stata ad un certo punto allontanata) . I dubbi da dissolvere sono legati al fatto che Stara usava apparentemente (o era la segretaria?) il bancomat a disposizione del monogruppo e alla constatazione che questa modalità di spesa è proseguita anche con la nuova assistente.

 

I CRITERI SEGUITI DAI PM - Ciò che conta oggi è approfondire i criteri seguiti dai pm per scremare rivoli di scontrini fiscali dall'oltre milione e mezzo di rimborsi autocertificatisi (dal maggio 2010 a settembre 2012)  dai 57 consiglieri regionali inizialmente indagati su richiesta delle Fiamme gialle. La prima evidenza: i pm hanno destinato all'archiviazione le posizioni di quanti avevano comunque speso male in misura irrilevante i fondi pubblici messi a loro disposizione. Il caso dei consiglieri del Pd  è illuminante: il gruppo aveva deciso che 35 mila euro dei 45-46 mila assegnati a ciascuno in un anno di attività istituzionale dovesse essere riservato al pagamento del personale precario. Quello non assunto dalla Regione e che non sarebbe stato beneficiario in alcun modo della pioggia di contribuzioni extra per il funzionamento dei gruppi consiliari di Palazzo Lascaris. Ci riferiamo al sostegno per le spese di affitto delle sedi, del pagamento dei telefoni, dei computer e di quant'altro era stato concordato per mettere nelle migliori condizioni di legiferare i rappresentanti dei Piemontesi in Regione. Di fronte a poche migliaia di euro fattisi rimborsare per panettoni e spumante acquistati come doni natalizi da distribuire si è scelto di poter cogliere un evidente atteggiamento di buonafede. Anche la modesta qualità dei regali ha avuto il suo peso. In un contesto di gravi difficoltà economiche per tanti l'austerità della politica, ancorché rara, sarebbe d'esempio e non lo è chi compra champagne e non moscato per gli , chi si fa imborsare ristoranti di lusso, a maggior ragione se si ha già una diaria giornaliera per i pasti su cui contare; chi addirittura ne ha approfittato per lo shopping personale nelle boutique di abbigliamento griffato o nelle gioiellerie.

 

LE MOTIVAZIONE DELL'ARCHIVIAZIONE DI BRESSO E CERUTTI - La Procura chiede l'archiviazione per Mercedes Bresso su queste basi: «Non si ritiene d poter raggiungere la prova di un interesse (diverso) in capo al gruppo Insieme per Bresso nell'acquisto di tale materiale (il video citato), atteso che lo stesso non consta di meri spot elettorali ma illustra, senza specifici riferimenti alla scadenza elettorale, le prese di posizione di Bresso su differenti versanti dell'attività politica>. Di Monica Cerutti la richiesta di archiviazione, anch'essa firmata dal procuratore aggiunto Beconi e dai pm Gabetta e Avenati Bassi, riporta passi delle sue dichiarazioni centrate sul ruolo di unico consigliere regionale di Sel in Piemonte e «sulla mia necessità di raccordarmi con le attività nelle diverse regioni. In questo senso si giustificano le mie trasferte a Roma». Aggiungono i magistrati: «Alla luce di queste argomentazioni che non hanno trovato alcuna smentita nelle indagini svolte, non si ritiene di avere elementi decisivi per sostenere l'accusa in giudizio e per dimostrare che il consigliere Cerutti intendesse utilizzare risorse pubbliche per fini privati».

 

 

PERCHE' ARCHIVIARE VIGNALE, COMBA E LEO - «Vignale ha riferito le spese sostenute ad incontri connessi con la sua attività istituzionale. Valgono anche per lui le considerazioni già svolte in relazione quanto meno - scrivono i pm - alla prova dell'elemento soggettivo». Cioè: è emersa la sua buonafede.  Aggiungono i magistrati: «Nel caso specifico, la circostanza che, nella memoria difensiva, abbia ammesso di aver erroneamente inserito, fra le spese relative ad incontri di lavoro, anche una cena di famiglia depone per la buonafede dell'indagato. D'altronde le indagini non hanno offerto smentite alle sue prospettazioni e non sono risultate altre spese significative della volontà di utilizzare denaro pubblico per far fronte ai costi della vita quotidiana». Su Comba i pm annotano: «Gli sono state contestate spese di bar e ristoranti per l'importo di circa 16 mila euro. L'indagato ha chiarito di aver chiesto il rimborso per pasti in relazione agi incontri della propria attività istituzionale (che ha allegato e in qualche caso documentato in una memoria) solo fino a febbraio 2011. Da quella data ha dichiarato di aver destinato per scelta politica l'intero budget a sua disposizione per il pagamento di collaboratori del gruppo consiliare. Non risulta che abbia chiesto rimborsi per spese personali o comunque relative alla vita privata. Dalle sue dichiarazioni emerge un certo rigore nel non utilizzare tutti i privilegi connessi alla sua appartenenza all'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale». Di Leo i  magistrati motivano  la richiesta di archiviazione ricorrendo all'inesistenza del dolo nei suoi rimborsi: «La giustificazione di aver fatto acquisti di capi di abbigliamento per beneficenza non vale certo ad escludere l'elemento obiettivo del fatto, posto che gli atti di liberalità non hanno nulla a che vedere con il funzionamento del gruppo. Tuttavia, la relativa modestia dell'importo, la destinazione a terzi della spesa, la mancanza di altre regalie a spese della Regione e l'assenza di altri episodi di interesse personale depongono per la mancanza di dolo».

 

LEGA. I FONDI PROPRIETA' DEL PARTITO - Detto del Pd, va rimarcato che il gruppo originariamente più numeroso, quello del Pdl, poi frantumatosi in Forza Italia, Progett'Azione, Fratelli d'Italia e Ncd, ha con poche e lodevoli eccezioni dato prova dell'uso più personale di fondi pubblici a disposizione: li ha consumati per acquistare beni e servizi per sé, la famiglia, in qualche caso l'amichetta. Apparentemente è andata così anche per la Lega, con una prima differenza: nel suo caso le spese rimborsatesi dai padani scendono di livello. Nelle loro ricevute fiscali troverete gli scontrini per i gelati e non per l'acquisto di attrezzature per il golf. Ci sono tanti conti di trattoria, e ogni volta per tanti commensali. Ci sono i boxer coloro kiwi che Roberto Cota, chissà se per nostalgia della sua Padania, si è comprato a Boston. E naturalmente un everest di caffè consumati in ogni dove, simultaneamente in bar a centinaia di km di distanza l'uno dall'altro.L'idea, che abbiamo già abbozzato in precedenti servizi, è che alla Lega di lotta e di governo ritenessero (e almeno non ritengano più) i fondi di funzionamento come somme assegnate loro a prescindere. Proprietà del partito Tant'è che il capogruppo Mario Carossa ne ha esteso la destinazione pure all'assessore Giovanna Quaglia, che non era stata eletta consigliere regionale e che quindi non aveva diritto ad alcun rimborso. Se non attingendo alle dotazioni della giunta. Sottoposte però ad una griglia di vincoli di spesa stringenti. La babele di scontrini leghisti che gli investigatori si sono ritrovati fra le mani sembra ricondurre all'ipotesi di un'affannosa raccolta di giustificativi di ogni genere pur di far quadrare i rimborsi. Così è passato tutto: dalle briglie equestri al catering per il battesimo di una nipotina di consigliere. Cota, il più politicamente esposto - è il governatore del Piemonte - esce da questa storia definitivamente consegnato all'immagine dell'ex secessionista che torna a casa in mutande (verdi) e con in mano un bel pacco di bistecche (di razza naturalmente piemontese) sentendosi accumunato ai più poveri fra i suoi amministrati. «Ho il conto in rosso e se non fosse per lo stipendio di mia moglie...», dice sempre lui in uno dei suoi mirabolanti interrogatori in procura.

Da oggi Cota e 39 colleghi (Girolamo La Rocca è stato a Palazzo Lascaris per pochi mesi) sono diventati imputati. Pochi giorni e sapranno quando sarà fissata l'udienza preliminare di Rimborsopoli. Taluni, come Alberto Goffi dell'Udc potranno presentarvisi con l'attenuante di aver speso denaro pubblico per attività politica vera e non per supportare il loro ruolo legislativo. In quella  sede avranno una carta in più da giocare.

 

SPESE ECCENTRICHE SENZA GIUSTIFICAZIONE - Quanti viceversa sono distinti per spese eccentriche si dividono a loro volta  fra  consapevoli e non. Fra i  primi c'è chi pensa già a rompere il fronte di resistenza e si prepara a patteggiare con i pm. Uno solo sinora ha chiesto pubblicamente scusa - lo ha fatto il presidente del Consiglio, Valerio Cattaneo - tanti continuano a ritenere che un milione e mezzo di rimborsi facili, troppo facili, in soli 27 mesi di legislatura non siano stati un gran danno per il bilancio della Regione

 

ECCO GLI ATTI DI RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO E ARCHIVIAZIONE

 

 

 

 

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32 Commenti

  1. avatar-4
    18:51 Venerdì 17 Gennaio 2014 Reartu' Sacchetto

    Dimostra che i leghisti non sono tutti indagati.Solo il 95%

  2. avatar-4
    15:11 Venerdì 17 Gennaio 2014 alessio miracoli di torino...

    Ma che strano... csx quasi indenne!.... ma...

  3. avatar-4
    11:59 Venerdì 17 Gennaio 2014 giurista pentastellato il codice civile secondo i magistrati torinesi

    il 314, non è piu' oggettivo ma soggettivo. :D me ne guardo bene di commentare, per evitare che qualcuno pensi che io sia pro cdx. è fantasmagorico però, che cravatte e pochette, spumanti e panettoni del csx non sia peculato. quindi, in maniera piu' fine, per me sono come ha scritto un altro utente. o tutti cani o tutti lupi, non esistono santi e verginelle. lo dimostra l'alto budget del personale che certi gruppi usavano, da dislocare nelle sedi dei partiti..quello è un bel 640 ma a volte non si vuole vedere piu in la del proprio naso!

  4. avatar-4
    09:40 Venerdì 17 Gennaio 2014 donnasana VENDO TOSAERBA

    Vendo tosaerba quasi nuovo, ottimo affare.Chiamare Stara non ore pasti...che a vedere come mangiava dal romagnolo altro che contro la caccia...

  5. avatar-4
    08:28 Venerdì 17 Gennaio 2014 Reartu' VIGNALE, COMBA E LEO

    anche loro sono stati prosciolti, per le stesse ragioni.CHe dite ora?

  6. avatar-4
    08:26 Venerdì 17 Gennaio 2014 Reartu' salvini cota

    la lega ha un grande futuro.https://www.youtube.com/watch?v=MdxUt8ILZXw

  7. avatar-4
    08:05 Venerdì 17 Gennaio 2014 ripa laduraverita'

    Accetto l'offerta e vado avanti: Nella grande fattoria sono un lupo, un cane, un gatto od un topo. A scelta, e' la dura verità'. E laduraverita'?

  8. avatar-4
    23:30 Giovedì 16 Gennaio 2014 Laduraverità2014 Caspita...blackcat mi ha illuminato, ha ragione. LA GRANDE METAFORA REGIONALE

    Vi racconto non una favola, ma la dura verità dei giorni nostri.Nella grande famiglia animale , ci sono i lupi che grazie al loro potere che incute timore, non vengono toccati, anzi vengono salvati... ci sono i cani (tengo a precisare l'unico vero amico dell'uomo) che vengono invece massacrati!!Potrebbe finire il nostro racconto, e invece no gentili lettori; perché purtroppo ci sono i GATTI, bè loro, essendo i più furbi e ruffiani in base all'aria che tira, sono coloro che giudicano la sopravvivenza degli altri.E infine ci sono loro, quelli che si vedono poco ma sono i più subdoli perché pur di sopravvivere farebbero di tutto, i TOPI!!! Loro essendo i più deboli ma avendo però non poche responsabilità, non possono che essere servili ai gatti per non rischiare di essere invischiati nel massacro!!!Che fantastica realtà!!!

  9. avatar-4
    23:21 Giovedì 16 Gennaio 2014 iansolo Che bella persona anche sto Stara

    ....lo stesso che aveva assunto al gruppo Sergio Placido....all'insaputa del fratello piu famoso....Ora segue le orme di Cota e accusa pure lui la segretaria.... Che a sua insaputa acquistava in modo parossistico.... V e r g o g n a

  10. avatar-4
    23:00 Giovedì 16 Gennaio 2014 gattonero no..no...

    la procura non ha sbagliato.Ci sono i cani e i lupi. Chi sostiene il contrario

  11. avatar-4
    22:46 Giovedì 16 Gennaio 2014 cecco re baldut ELEMENTO SOGGETTIVO?

    macchè giudici comunisti. io voterò ms5! tuttavia è singolare l'applicazione salva pd. il peculato non è contraddistinto da elemento soggettivo. assolutamente no..basta anche un solo euro per configurare il reato.

  12. avatar-4
    22:01 Giovedì 16 Gennaio 2014 max saturnins peculato

    ho sempre saputo che il peculato si configura anche con importi irrisori. ringraziamo la procura per questa singolare interpretazione che fa giurisprudenza. speramo che il gup rinsavisca. o tutti cani o tutti lupi!

  13. avatar-4
    21:59 Giovedì 16 Gennaio 2014 ripa laduraverita'

    Quindi i magistrati inquirenti hanno commesso un evidente e clamoroso illecito?

  14. avatar-4
    21:30 Giovedì 16 Gennaio 2014 Laduraverità2014 Che STUFIA ste FOLGORE46 di REARTÙ e VIALE

    Sul serio avete ancora il "coraggio" di scrivere e fare i fenomeni?! TITOLO II Dei delitti contro la Pubblica Amministrazione Capo I Dei delitti dei pubblici ufficiali contro la Pubblica Amministrazione Art. 314.Peculato. Non aggiungo altro così magari fate lo sforzo di andarvelo a leggere...NON CI SONO VIE DI MEZZO, O TUTTI O NESSUNO!!! "la relativa modestia dell'importo, la destinazione a terzi della spesa, la mancanza di altre regalie a spese della Regione e l'assenza di altri episodi di interesse personale depongono per la mancanza di dolo. "Ma è uno scherzo vero? Vi prego ditemi che non sto vivendo in un sogno in cui TUTTI e dico TUTTI hanno presentato scontrini di bar e ristoranti ma per molti non è peculato (ad esempio la combo da 16000) e invece per altri si...Quindi se tanto mi da tanto a tutti i consiglieri della destra hanno ridotto la somma contestata perché gli han tolto le cene e i bar vero? VERO???

  15. avatar-4
    19:54 Giovedì 16 Gennaio 2014 gattonero e....

    per far arrabbiare ancor di più i padani,chge sono ormai VERDI di rabbia, le mutande le compriamo pure alla Kyenge....stavolta direttamente con una colletta tra: Cota, Salvini e naturalmente Borghezio.

  16. avatar-4
    19:32 Giovedì 16 Gennaio 2014 Paperoga Confusionario, ma informato

    Caro silvioviale (vero o virtuale), sarò anche confusionario, ma è cronaca, che ti piaccia o meno: le cene di qualcuno risultano peculato, quelle di qualche altro no. Evidentemente il peculato è come un prodotto alimentare da banco. Si può vendendere e comprare al peso. Poi se vogliamo dire tutti a casa, diciamolo pure, ma senza l'ipocrisia di tacere ciò che è evidentemente palese. Saluti confusionari

  17. avatar-4
    18:57 Giovedì 16 Gennaio 2014 Che stufia Che stufia

    Ripa sono qui! Ma sono impegnatissimo, con tre comunisti, 4 massoni, due magistrati, tre ebrei e tre signore dei salotti buoni! Stiamo tramando, silenzio. Adesso andiamo a comprare intimo per le consigliere di Forza Italia e poi diciamo che l'hanno comprato loro. Siamo straimpegnati. A presto Buon complotto a tutti!

  18. avatar-4
    18:41 Giovedì 16 Gennaio 2014 folgore46 Per coincidenza

    se invece di pigiare sui tasti vai a leggerti gli atti, scopri che la richiesta vistata da Caselli è del 24 dicembre, ben prima della vicenda TAR e proscioglimento Chiamparino. Leggendo, mi è rimontata la rabbia: gioielli, vini, benzina e ricambi per le autovettura, vestiti,...tutto a nostre spese, nostre, di noi che ci paghiamo fino all'ultimo spillo di tasca nostra. A CASA TUTTI

  19. avatar-4
    18:27 Giovedì 16 Gennaio 2014 silvioviale PAPEROGA

    Caro Paperoga, non solo assolvi senza mai avere visto gli atti, ma non devi avere neppure letto i giornali. Confusionario proprio come lo pseudonimo.

  20. avatar-4
    17:21 Giovedì 16 Gennaio 2014 ripa repetita iuvant

    Di nuovo con i complotti, i giudici di sinistra, i magistrati comunisti, i salotti buoni... Che stuffia, dove sei?

  21. avatar-4
    15:34 Giovedì 16 Gennaio 2014 coincidenza coincidenze

    l'annullamento del tar? coincidenza. il proscioglimento del chiampa? coincidenza. i rinvii a giudizio dei consiglieri di destra e le archiviazioni a sx? coincidenza.

  22. avatar-4
    15:14 Giovedì 16 Gennaio 2014 Paperoga Reartù e l'intimo...

    Caro Reartù. chi ha parlato di intimo femminile per una consigliera di maggioranza? L'intimo femminile, non intimissimo, può essere acquistato, magari presso negozi non proprio convenzionali anche da morigerati sessantenni...

  23. avatar-4
    15:08 Giovedì 16 Gennaio 2014 versionedibarney si, bisogna avere paura

    a vivere in un Paese dove è obbligatorio essere ladri tutti allo stesso modo, dove, se sei onesto, ti prendi pure l'accusa di essere colluso con la magistratura e di beneficiare di qualche privilegio, dove se rubi una mela è uguale a se ti regalano un appartamento a tua insaputa...Quando la smetteremo di dare la colpa alla magistratura per fatti che pesano sulla coscienza solo di chi li ha commessi? E Vignale che santi avrebbe in paradiso?

  24. avatar-4
    14:25 Giovedì 16 Gennaio 2014 Reartu' paperoga e l' intimo

    sei male informato, l' intimo a carico ns è di una consigliera di maggioranza.lei almeno ha più buon gusto di cota nel colore.

  25. avatar-4
    13:48 Giovedì 16 Gennaio 2014 ale87 Citazione D'Alema

    I magistrati hanno ragione quando parlano di Berlusconi (in merito ai reati contestati), ma Berlusconi ha ragione quando parla dei magistrati (in merito che sono e giudicano con occhio di sinistra).Citazione di D'Alema del 2004

  26. avatar-4
    13:47 Giovedì 16 Gennaio 2014 Paperoga Due pesi, sue misure..basta mettersi sotto il giusto ombrello

    Un dato è certo: con le giuste entrature a Torino e in Piemonte, tutto è possibile. Le cene di qualcuno sono peculato, quelle di altri no. I mutandoni di Cota sono peculato, l'intimo femminile di qualche altro no. Due pesi, due misure. Che il centrodestra si sia politicamente impantanato è un dato di fatto. Ma è indubbiamente un dato di fatto quanto il "sistema Torino" si stia allargando a tutto il Piemonte. Basta mettersi sotto un certo ombrello per ottenere sempre le opportune coperture

  27. avatar-4
    13:47 Giovedì 16 Gennaio 2014 silvioviale PER UN PELO ...

    ... COTA E I QUARANTA LADRONI :-)

  28. avatar-4
    13:47 Giovedì 16 Gennaio 2014 donnasana stara?

    Manco buono a scegliersi la collaboratrice (la Conticelli? L'Abba?) e noi gli dobbiamo affidare l'amministrazione della Regione?? Che il pd non lo candidi più!!! Il Centro per l'impiego ti sta aspettando...

  29. avatar-4
    12:24 Giovedì 16 Gennaio 2014 Katerpillar Avviso ai naviganti

    Un solo messaggio si alza forte e chiaro da corso Vittorio: a Torino se non sei con la sinistra "democratica" e collinare (non quella vera, ndr) sei un uomo MORTO!

  30. avatar-4
    12:13 Giovedì 16 Gennaio 2014 AlfonsoT ridicolo

    avevate letto le dichiarazioni di Bresso post interrogatorio? stupito di vederla nei salvati. stupito degli strani criteri della procura. sono laureato in legge e ho sempre saputo che il peculato si configura anche per un solo euro.

  31. avatar-4
    12:02 Giovedì 16 Gennaio 2014 marcopuglisi DURA LEX SED LEX...

    E' uno dei fondamenti della giustizia da quando gli antichi romani scrissero le prime leggi.Non voglio certo difendere i consiglieri che hanno speso in maniera incontrollata i fondi della Regione, ma trovo incredibile che un magistrato (a quanto si legge nell'articolo), che deve fare applicare la legge, distingua tra chi ha speso tanto e chi ha speso poco.LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI. Ci spiegate come possiamo ancora crederci? Chi ha sbagliato DEVE PAGARE...che abbia speso 10.000 o anche solo 1.000 euro. Solo così si dimostrerebbe che il lavoro d'indagine è stato condotto con imparzialità. Ho sempre avuto molta stima nel lavoro del Giudice Caselli....spero di non dover ricredermi!

  32. avatar-4
    11:52 Giovedì 16 Gennaio 2014 cuore Allucinante

    Stralciate TUTTE le posizioni del PD (evidentemente le cene del PD sono concesse mentre quelle del centrodestra sono illegali....) compresa quella della Bresso.Bisogna cominciare ad avere paura a vivere in questo paese....

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