Acqua Santanna
ROMANZO QUIRINALE

Fassino, vedi Napoli e poi muori

L'ex onorevole Macario di Forza Italia confessa: "Faccio il tifo per Piero", mettendo in imbarazzo tutto il partito. Molto più prudenti parlamentari ed esponenti di entrambi gli schieramenti. Ma perché tanto entusiasmo? E spunta la nomina in Anci

Secondo alcuni è il bacio della morte, qualche suo compagno di partito la trova addirittura imbarazzante. Fa discutere l’ultima uscita dell'onorevole Macario, al secolo Osvaldo Napoli a supporto delle aspirazioni quirinalizie di Piero Fassino. «Faccio il tifo per Piero» ha ammesso, di fronte alle telecamere di Porta a Porta davanti a Montecitorio. Così l’arzillo settantenne, già vicecapogruppo azzurro alla Camera, e tutt’ora arruolato nelle sgangherate truppe di Forza Italia esce dai ranghi per comunicare il suo entusiastico sostegno all’ultimo segretario dei Ds.

 

«Ha detto davvero così?», non ci può credere neppure il senatore pinerolese Lucio Malan, che ammette al quale «un po’ imbarazza» una simile presa di posizione, pur riconoscendo anche lui «l’esperienza politica di Fassino e un senso delle istituzioni che potrebbe renderlo idoneo». Riflessioni a titolo personale, tiene a precisare Malan, in un contesto in cui la cautela è massima e in cui pure una solitamente audace deputata renziana come Silvia Fregolent si trincera dietro un secco “no comment” solo a sentir parlare di Quirinale e di Fassino.  E se nel Pd c’è chi come il senatore alessandrino Federico Fornaro si limita a definire il «profilo politico» del sindaco di Torino «idoneo per il suo senso delle istituzioni e le relazioni internazionali coltivate in tutti questi anni», un altro esponente dem di Palazzo Madama come Stefano Esposito si limita ad annunciare su facebook che voterà «il nome che uscirà, anche a maggioranza semplice, dall'assemblea dei grandi elettori del Pd», quand’anche fosse Fassino e non a maggior ragione. Insomma, nessuno è profeta in patria e poi, si sa, in questo tipo di competizioni le logiche territoriali non contano nulla.

 

Il vice guardasigilli Enrico Costa si limita a una valutazione da addetto ai lavori: «Fassino è stato un buon ministro della Giustizia, con posizioni apprezzabili anche se non sempre nel solco del garantismo – dice allo Spiffero – ha standing internazionale, ma per quanto mi riguarda mi atterrò alle indicazioni del mio partito e che mi auguro siano frutto di un accordo dell’attuale maggioranza di governo». Detto questo, sfruculiato sul nome che lui vedrebbe con favore al Colle, si lascia andare a una valutazione del tutto “personale”: «Ci vedrei bene la figura di un liberale vero come Antonio Martino».

 

Solo Napoli ha sentito il bisogno addirittura di fare “il tifo” per uno degli storici rivali di Forza Italia. Sarà mica per quella nomina al vertice della Commissione Politiche comunitarie e rapporti con gli Organismi europei appena ottenuta dall’Anci? Le solite malelingue. 

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2 Commenti

  1. avatar-4
    14:05 Venerdì 16 Gennaio 2015 chenovità ma perchè

    ma perché si ostinano ad intervistare questo soggetto? Ha stancato, e molto! Lasciatelo nel dimenticatoio!

  2. avatar-4
    17:38 Giovedì 15 Gennaio 2015 Raziel ma si goda...

    il suo vitalizio

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