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Colpo di scena, Oliva perde la causa

Il Tribunale del lavoro di Torino riabilita Bottino, direttore della Fondazione Circuito Teatrale del Piemonte ingiustamente licenziato in tronco dall’allora assessore regionale alla Cultura

Con sentenza del Giudice del Lavoro dell’8 luglio 2011 si è conclusa, con la condanna della Fondazione Circuito Teatrale del Piemonte, la vicenda giudiziaria, iniziata nel 2006, scaturita dallo scontro tra l’allora direttore della Fondazione, Giacomo Bottino, e l’ex assessore alla Cultura della Regione, Gianni Oliva. Bottino, licenziato nel luglio del 2006 con l’accusa di aver abusato della carta di credito, assegnatagli dall’ente, per spese personali non giustificate, venne per lo stesso addebito denunciato alla Procura della Repubblica. Da lì ebbe l’avvio una campagna diffamatoria, con cui fu colpita duramente la sua immagine professionale e la sua moralità. Sulla scia di queste argomentazioni e dicerie Bottino, che da un decennio era direttore artistico del Teatro Giacosa di Ivrea, venne allontanato nell’estate del 2008 da quest’ultimo incarico, perché considerato “scomodo” anche dalla locale Amministrazione comunale.

La controversia, in realtà, risaliva all’autunno del 2005, quando il direttore Bottino, pur non responsabile della gestione amministrativa della Fondazione (che ricadeva in prima battuta sul presidente del Consiglio di Amministrazione) ne aveva segnalato all’assessore Oliva lo stato di disordine contabile, la mancanza di riscontri documentali per alcune ingenti spese e i compensi esagerati per certi consulenti.

La prima sconcertante conseguenza fu, nel breve periodo, la sospensione disciplinare di Bottino dalla carica di direttore, sulla base di gravi contestazioni circa la correttezza del suo comportamento. Questi avvenimenti, resi di dominio pubblico dallo stesso Bottino, suscitarono reazioni contrapposte nel mondo politico piemontese e costrinsero di fatto la Giunta regionale ad istituire un’apposita Commissione di indagine, il cui esito portò al reintegro di Bottino nelle sue funzioni, allo scioglimento del CdA e al commissariamento della Fondazione.

Da gennaio a giugno 2011 si succedettero due commissari, nominati dalla Regione, formalmente investiti del compito di risanare l’ente, ma nel contempo si sviluppò un’accesa polemica tra Bottino e Oliva, da quest’ultimo invitato più volte a dimettersi sulla base delle più svariate motivazioni e con un rilievo sulla stampa locale e nazionale, da cui risultò eticamente compromessa la figura del direttore. Fino al licenziamento, a cui seguì il ricorso di Bottino presentato al Tribunale del Lavoro di Torino, mentre la denuncia da lui subita era già stata archiviata dal Gip, nell’ottobre del 2007, per l’evidente inammissibilità di qualunque ipotesi di reato.

La recente sentenza ha riconosciuto l’illegittimità del suo licenziamento e della precedente sospensione disciplinare, condannando pertanto la Fondazione al pagamento delle retribuzioni dovute da contratto (un anno e mezzo di lavoro) e al risarcimento dei danni non patrimoniali. «Naturalmente sono soddisfatto – dichiara Bottino -. Mi spiace che questa vicenda vada a ricadere sull’attuale governo regionale e sul nuovo CdA della Fondazione, che non hanno alcuna responsabilità in merito. E a questo proposito ritengo cheil danno erariale (per centinaia di migliaia di euro) creato al Circuito Teatrale e alla Regione da azioni politico-amministrative irragionevoli e tese a falsificare la realtà, meriterebbe un ricorso alla Corte del Conti da parte degli organi istituzionali competenti».

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