Acqua Santanna

Notarelle liberali sui migranti

Il fenomeno dei barconi pieni di immigrati/profughi che “giungono” in Italia ha posto qualche imbarazzo al pensiero liberale, perché da un lato i liberali sono per la libera circolazione di merci, capitali e persone, ma dall’altro essendo un pensiero profondamente ancorato alla realtà e per questo non ideologico, non può non riconoscere l’esistenza di un grave problema. La contraddizione è però solo apparente. Intanto è da precisare che a fianco al liberalismo classico che predica uno stato minimo con funzioni principalmente di regolazione, esiste il pensiero libertario che afferma che lo stato sovrano non è necessario neanche come regolatore.

Quello che sta accadendo in Italia non può essere definito un semplice fenomeno migratorio. Se una persona comprasse un biglietto aereo, arrivasse in Italia, si cercasse un posto dove dormire, albergo o casa in affitto, si recasse presso una società di ricerca personale e nel frattempo seguisse un corso di italiano non credo proprio che da qualsiasi punto di vista ci sia molto da dire. In questo caso un liberale non avrebbe da opporre nulla, perché non c’è nessun intervento statale e nessuna spesa pubblica. Ma è quello che sta succedendo ora in Italia? Pare proprio di no. In tutta la faccenda dei migranti/profughi quello che è evidente è il massiccio intervento dello stato che come succede in tutti i mercati crea distorsioni e danni. Gli individui rispondono in maniera razionale agli incentivi e non in maniera ideologica. L’evidenza che le navi militari italiane soccorrono i barconi fin sotto le coste libiche riducendo di fatto a una percentuale molto bassa i rischi della traversata e la garanzia di vitto e alloggio, perché non dovrebbe spingere molti a investire dei soldi nel non tanto economico biglietto? Ai tanti rivoli della spesa pubblica si è aggiunto anche questo, con sommo gaudio di politici e burocrati che così possono elargire prebende. Ci si chiede se la spesa pubblica serve all’obiettivo dichiarato o solo a distribuire soldi alle clientele. I liberali/libertari propendono sempre per la seconda ipotesi. In un mercato del lavoro in cui non esistesse l’intervento pubblico, i lavoratori si muoverebbero dove c’è lavoro e non credo che si rischia di essere smentiti affermando che in questo momento non ne arriverebbero molti in Italia.

Altra precisazione da fare è sulle proteste degli italiani. Il discorso è molto semplice: gli italiani pagano le tasse e finanziano la spesa pubblica che in questo momento viene dirottata sui migranti/profughi ed è abbastanza logico che debbano e possano dire la loro su come vengano spesi i loro soldi. E come se uno pagasse fior di spese condominiali e non potesse dire nulla sulle spese. Un’assurdità.

Altro nota merita il comportamento dello stato in maniera di requisizione di strutture alberghiere in evidente violazione della proprietà privata. Come detto in altro articolo in Italia la proprietà privata non è tutelata e lo stato si comporta quasi come gli antichi sovrani cinesi concedendo in uso e negandolo quando vuole.

La requisizione di strutture alberghiere oltre a violare la proprietà privata danneggia attività economiche impedendo una libera gestione da parte del proprietario senza considerare la perdita d’immagine. È inutile nascondersi dietro un paravento di ipocrisia, perché lo si è visto con la crisi dei migranti in Grecia come i turisti hanno disdettato prenotazioni e cambiato destinazioni per le proprie vacanze. Detto ciò, c’è un’ultima considerazione da fare: perché lo stato requisisce strutture private quando ha a disposizione un’infinità di immobili vuoti, comprese alcune caserme dismesse da pochi anni e perciò in buone condizioni?

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1 Commenti

  1. avatar-4
    00:36 Mercoledì 09 Novembre 2016 lafayette Vox clamantis in deserto

    E' per davvero un bell'articolo , chiaro ed articolato però ( forse mi sbaglio) la gente non si rende conto del problema che creeranno i migranti ( migranti per nulla : chi fugge da un Paese ricchissimo come le Nigeria perché lo fa? E perché la stragrande maggioranza di questi pseudo esuli sono maschi giovani tra i 18 e di 35 anni???? ) .Oltre naturalmente alla destabilizzando della ns società, frutto di secoli di cultura e difficili esercizi di convivenza. lo attestano due fatti : nessun commento ad articoli come questo e soprattutto nessuna vera protesta contro Governo ed istituzioni sulle allocazioni forzate spesso in piccoli paesi di collina o di montagna.

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