Monge

Di lotta e di governo

Dicono che… sfumato il sogno di vestire la grisaglia del banchiere (l’operazione di fondare un istituto di credito cooperativo è miseramente naufragata) Aldo Corgiat sia tornato in pompa magna alla carriera di manager pubblico. L’ex sindaco di Settimo Torinese è stato infatti nominato direttore amministrativo dell’ospedale della città. Una designazione, avvenuta per chiamata diretta dell’Asl To4 e non per bando pubblico, che ha suscitato più di una perplessità e indotto alcuni a parlare di una decisione “inopportuna”. Il compagno Aldo, tra i leader della sinistra dalemiana del Pd piemontese, non solo è un politico di primo piano ma attualmente riveste pure l’incarico di presidente della Fondazione Ecm, l’ente che gestisce eventi e spazi culturali della città di cui è stato primo cittadino. Ma a far storcere il naso allo stato maggiore piddino è pure la procedura scelta: una convenzione tra l’Istituto Zooprofilattico (di cui Corgiat è dirigente) e l’azienda sanitaria che si accolla la metà dello stipendio. Insomma, poiché  improbabile che Antonio Saitta non ne sia stato informato è assai probabile che abbia avallato la decisione. Forse in virtù di antichi rapporti, quando l’attuale assessore regionale da presidente della Provincia coltivava i potentati locali. E c’è chi è pronto a scommettere che l’incarico di direttore amministrativo sia solo il primo passo verso la nomina ad amministratore unico del nosocomio di via Santa Cristina. Con il placet di corso Regina (e la non belligeranza di piazza Castello).

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