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Appendino scarica il “pacco di Natale”

Anche la sindaca ne ha avuto abbastanza. "La gestione dei mercatini? L'anno prossimo sapremo fare meglio". E l'assessore Sacco non esclude "azioni risarcitorie" nei confronti degli organizzatori

A Torino non è stato un Natale coi fiocchi. Lo ammette a mezza bocca Chiara Appendino, che nella conferenza stampa di fine anno assicura: “L’anno prossimo avremo più tempo per redigere un bando triennale e sicuramente potremo fare meglio”. Un modo elegante per scaricare gli attuali organizzatori, raccolti nell’associazione Cat, la Confederazione degli artigiani torinesi. Ma il malcontento attraversa tutta l’amministrazione a partire da colui che è considerato il regista di un’operazione tanto controversa, il capo di gabinetto Paolo Giordana. Bancarelle sbucate ovunque, lo scontro con la Sovrintendenza, gli interventi dei vigili a far sloggiare gli “abusivi”, un esposto alla Procura che ha già aperto un fascicolo. Quello che doveva essere il fiore all’occhiello di una giunta che sceglieva attraverso una gara a evidenza pubblica i propri fornitori si è trasformato in un boomerang e la recentissima revoca dell’affidamento degli stand natalizi da parte del Comune di Salerno a Buongiorno Italia di Rosta, società partner di Cat anche a Torino, non ha fatto altro che gettare altra benzina sul fuoco. “Rivendico il metodo di scelta attraverso un bando” precisa Appendino, sul merito glissa ma lascia trasparire una certa insofferenza.

A Salerno c’è un’indagine della Dia – Dipartimento investigativo antimafia - e un contenzioso sulla tassa del suolo pubblico. Anche a Torino ci fu una querelle analoga lo scorso anno, in occasione del mercatino italo-tedesco di piazza Solferino, organizzato dalla E20 di Paolo Madoglio: anche in quell’occasione si aprì un contenzioso con tanto di minacce da parte dell’amministrazione di una denuncia che non arrivò mai in Procura solo perché i titolari di ogni singola bancarella andarono a regolare la propria posizione negli uffici comunali. Madoglio e Selene Solinas, responsabile legale di Cat, risultano da tempo collaboratori.

“Gli uffici stanno monitorando passo dopo passo l’attività del Cat e dei suoi mercatini e alla fine verrà redatto un dossier dettagliato” assicura l’assessore al Commercio Alberto Sacco. E se emergeranno delle mancanze “non escludiamo una richiesta di risarcimento”.

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