TASSATI & MAZZIATI

Appendino, tasse alle (5) stelle

La sindaca bocconiana applica la solita (e facile) ricetta: usare la leva fiscale per far quadrare i conti. Di ridurre la spesa e tagliare gli sprechi non se ne parla. Una manovra poco trasparente. L'analisi del professor Manacorda

Siamo alle solite: quando il politico di turno è alle prese con la quadratura dei conti sceglie sempre, o quasi, “la strada più facile”, quella di “mettere pesantemente le mani nelle tasche dei cittadini contribuenti”. Un canovaccio che non cambia anche con il Movimento 5 stelle, come dimostrano le operazioni sui tributi messe in atto a Torino dalla sindaca Chiara Appendino. Il professor Carlo Manacorda nel suo column prende in esame le ultime scelte dell’amministrazione pentastellata nella settimana decisiva per l’approvazione in giunta del bilancio previsionale 2017, che secondo la norma nazionale deve essere varato entro il 31 marzo (anche se l’assessore Sergio Rolando ha già fatto sapere che per prassi si tende ad accettare che quel termine venga considerato tassativo per l’avvio del’iter in Consiglio).

“La politica, cari colleghi, richiede coraggio e tra questi anche il coraggio, in scarsità di risorse, di tagliare da una parte per aumentare gli stanziamenti dall’altra” diceva la Appendino consigliere d'opposizione quando, due anni orsono, l’amministrazione di Piero Fassino approvava l'ennesimo bilancio lacrime e sangue, impreziosendo il suo intervento con evocativi riferimenti a Riccardo III, su cui già era evidente lo zampino dell'attuale capo di gabinetto, padre Paolo Giordana. Di coraggio, però, finora se n’è visto poco tra i nuovi inquilini di Palazzo civico. Insomma, a tartassare i cittadini sono buoni più o meno tutti.

IL COLUMN DI MANACORDA

La verità è che, non solo le nuovi gabelle ci sono – con buona pace dell’assessore Rolando e delle veline da lui redatte e diligentemente condivise via social dagli stessi consiglieri grillini che in aula dovranno approvare questo documento – ma probabilmente sarebbero state di più. “Dove gli aumenti non ci sono – spiega il professor Manacorda – è principalmente dovuto al blocco che il Governo centrale ha imposto, anche per il 2017, alle aliquote delle tasse di competenza di comuni e regioni (art. 1, co. 42, l. 232/2016)”.

I nuovi balzelli, inoltre, “colpiscono ricchi e poveri indifferentemente”. Vale, ad esempio, per la Tari per la quale (salvo qualche sconto) si prevede un aumento delle tariffe che va dallo 0,4 allo 0,8 per cento. E così per il permesso di posteggio sotto casa nelle linee blu (ormai quasi onnipresenti). Si parte dagli attuali 45 euro annui per salire mediamente, sulla base delle fasce di reddito, ai 90 euro annui, e fino a 180 euro per chi ha redditi alti. E sempre In tema di viabilità, raddoppiano le tariffe dei permessi di ingresso nella Ztl: da 100 a 200 euro. “Erano riduzioni applicate per i titolari di abitazioni principali in condizioni economiche disagiate – commenta una consigliera non pregiudizialmente  avversa all’amministrazione grillina, come l’esponente di Torino in Comune Eleonora Artesio –. In sintesi tutte le utenze domestiche subiranno un incremento fino a un massimo dello 0,9/00 e saranno escluse da agevolazioni, a eccezione dalle zone interessate dal sistema premiante del porta a porta, il cui avvio però non dipende dalla volontà delle famiglie, ma della predisposizione organizzativa del Comune e di Amiat. In campagna elettorale l'attuale sindaca faceva selfie con due cartelli, uno sulle code agli ingressi ad eventi e uno sulle file davanti agli sportelli sociali: quale Torino aveva in mente quando ha votato in Giunta questa delibera? Glielo chiederemo durante la discussione in Consiglio comunale”. Ritoccate anche le tariffe per gli impianti sportivi comunali, quelli che, specialmente nelle periferie, consentono ai meno abbienti di praticare sport a cifre ragionevoli.

“Chiarezza e completezza delle informazioni vorrebbero che l’amministrazione chiarisse quali sono le ragioni di tutti questi aumenti. Il bilancio comunale fa acqua, e sta bene (o, meglio, va male). Ma si sono esplorate altre strade per risanarlo almeno un po’? Se non lo si è fatto, lo si dica apertamente”. Da anni la Corte dei conti – oltre a raccomandare di non utilizzare entrate non ripetitive, come gli oneri di urbanizzazione, per finanziare la spesa corrente – chiede ai comuni di ridurre la spesa per risanare i bilanci, piuttosto che aumentare le entrate, spesso frutto di un inasprimento di tasse o balzelli a esse assimilabili. E in questo senso sindaca e assessore dovrebbero spiegare cosa intendono fare anziché negare una stangata che è nei fatti.

“Si sta parlando di entrate di bilancio – precisa ancora Manacorda -. Se però non si stabiliscono correlazioni tra le entrate che si pensa di acquisire e le spese che s’intendono fare, le informazioni sugli andamenti gestionali complessivi dell’ente restano confuse (con buona pace della trasparenza, bandiera ormai sventolata in ogni momento). Di conseguenza, anche in considerazione di tutti questi aumenti di tasse, come intende l’amministrazione impiegare le entrate che ne deriveranno?”

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12 Commenti

  1. avatar-4
    07:29 Mercoledì 22 Marzo 2017 dedocapellano Chiara ci hai deluso

    Sarebbe utile dare vita ad una manifestazione autoconvocata per dichiarare visibilmente e senza pudori la nostra delusione per la Sindaco di Torino Chiara Appendino.

  2. avatar-4
    11:02 Martedì 21 Marzo 2017 enzar Luigi Piccolo

    Caro Signor Luigi Piccolo, è così che si chiama Lei ? Complimenti. Guardi che nessuno si vuole nascondere dietro una maschera ma Lei lo sa quanti Luigi Piccolo ci sono in Italia? Molte centinaia e allora qualcuno che ha il suo stesso nome e cognome (?) forse non sarà contento di vederlo messo in un post non suo, non Le pare? Se anche anche Lei usasse un nome di fantasia o solo il nome credo che non farebbe male a nessuno. Buona giornata

  3. avatar-4
    20:42 Lunedì 20 Marzo 2017 BenGentileNéh V come Vendetta...

    ...se l'era legato al dito l'Elettorato del centro che ha stravotato Fassino: et voilà ecco la vendetta delle strisce blu e della monnezza!!! Però per i Cittadini delle periferie che l'hanno stravotata non vedo tanti miglioramenti ahimè...

  4. avatar-4
    17:57 Lunedì 20 Marzo 2017 LuigiPiccolo Complimenti

    Si complimenti a tutti voi che scrivete dietro con la maschera in volto. Comunque si penso che sia il peggiore sindaco di Torino... dopo Novelli !

  5. avatar-4
    14:34 Lunedì 20 Marzo 2017 dedocapellano Dilemma...... chi votare?

    il disagio per gli elettori è di non intravedere per questo Paese una via onorevole di uscita......a chi potremmo dare fiducia? al PD che contraddice ad una legge (la Severino) e salva Minzolini? al M5S che a Torino governa in continuità con chi li ha preceduti?.... la Lega di Salvini ?Berlusconi?......la Meloni?

  6. avatar-4
    13:04 Lunedì 20 Marzo 2017 kriskelvin Appendino: voto negativo

    la ricetta è la solita trita e ritrita. dallo spirito dei 5 stelle ci si aspettava qualcosa di diverso, invece le solite pessime iniziative. non tanto gravi in se, ma per l'entità del provvedimento, del tutto iniquo. aumentare ci può stare ogni 3-5 anni, ma raddoppiare le tariffe è una vera dichiarazione di guerra contro residenti e chi per suo lavoro è obbligato a spostarsi. Dietro non possono che esserci i talebani verdi. In quanto alla scemenza di prevedere tariffe più alte per suv e cilindrate (cosa che ricorda le recenti abbiette iniziative della Gdf) va ricordato che quei proprietari pagano già RC-BOLLO in base a quei antiquati idioti parametri anche se la loro auto è vecchia e non vale una cippa; l'occupazione del suolo o il transito non ha alcuna correlazione con il tipo di vettura o cilindrata. in quanto alla TARI... analogo discorso... un ritocco è sopportabile, il raddoppio delle tariffe NO.

  7. avatar-4
    12:47 Lunedì 20 Marzo 2017 Bambù bell'idea

    quella di pagare in base alle dimensioni, come sui traghetti (forse basta creare delle classi in base alla larghezza).

  8. avatar-4
    11:27 Lunedì 20 Marzo 2017 enzar Meglio così

    Con quello che riesce a combinare la sindaca almeno siamo sicuri che il M5S non vincerà le prossime elezioni politiche, a suo tempo avevo consigliato a molti conoscenti di votare Appendino ma adesso quando li incontro per strada devo invertire velocemente rotta altrimenti rischio danni anche fisici. Altro che infiltrata, questa è peggio dei collaborazionisti di triste memoria.

  9. avatar-4
    09:56 Lunedì 20 Marzo 2017 dedocapellano Si sarebbe potuto votare Fassino...o andare al mare!

    Da un movimento "rivoluzionario" come il se dicente Movimento5 Stelle ci si aspettano delle iniziative di governo che segnino una netta discontinuità con le ricette delle forze politiche "tradizionali"...... e invece la signora Chiara Appendino dimostra nei fatti di essere in assoluta continuità "ideologica" con quanti l'hanno preceduta. Forse se Beppe Grillo avesse applicato a Torino in metodo Genova ci saremmo evitati di votare questa "infiltrata" ed avremmo potuto tranquillamente votare per Pietro Fassino od in alternativa "andare al mare!"

  10. avatar-4
    09:55 Lunedì 20 Marzo 2017 laurare propostina per un'equità che non puzzi di vecchio

    certificati e scartoffie hanno un irresistibile fascino anche per Appendino & co, parrebbe... Invece di costringere centinaia di migliaia di torinesi residenti in zona blu alla certificazione Isee (che oltre tutto costa alla collettività, mica i Caf lavorano gratis...) perché non si stabilisce che gli aumenti riguardino SUV e grandi auto, che occupano molto più posto in strada rispetto alle piccole utilitarie? In fondo stiamo parlando di utilizzo di spazio: chi ne occupa di più paghi di più. Semplice. Equo. Il Comune, sulla base dei permessi già rilasciati, ha già tutti i dati su modello e cilindrata. Saranno poi i proprietari di SUV e berline a presentare eventualmente l'Isee se ritengono di aver diritto. Il Comune almeno provi ad essere un po' meno banale, se proprio ci deve spremere...

  11. avatar-4
    08:59 Lunedì 20 Marzo 2017 tandem Ormai....

    Ormai ci terremo per qualche anno Appendino, però sappia che ogni dieci persone che incontro che l'hanno votata, ameno otto dicono che sono arrabbiati e pentiti e non la voteranno più. Ci pensi, prima di continuare a deludere i torinesi.....

  12. avatar-4
    08:11 Lunedì 20 Marzo 2017 PELDICAROTA AMICI DEGLI EVASORI FISCALI

    Se il posteggio sotto casa si pagherà sulla base del reddito saranno gli evasori fiscali gli unici a non subire aumenti e verrà incrementato il desiderio di evasione. Dunque pagheranno gli onesti, certamente tutti quelli a reddito fisso, e i disonesti se la rideranno. Complimenti!

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