TRAVAGLI DEMOCRATICI

Pd, la sinfonia degli addii

Annunciata ufficialmente oggi la nascita del gruppo Mdp in Consiglio regionale. Una separazione consensuale che non avrà contraccolpi sulla legistratura in Piemonte. E fuori Torino gli scissionisti sostengono il candidato Pd

Una separazione consensuale, con comprensibile mestizia ma senza drammi. Un percorso da gestire con attenzione, evitando danni collaterali. All’orizzonte ci sono le amministrative e un mandato regionale che ha appena superato il giro di boa. È stato descritto dai presenti all’insegna della cordialità l’incontro in cui questo pomeriggio si è formalizzata la scissione dei bersaniani dal Pd piemontese. C’erano da una parte il segretario regionale Davide Gariglio e il responsabile degli enti locali, Andrea Pacella; mentre la controparte era composta dal senatore Federico Fornaro, dall’ex sindaco di Settimo Aldo Corgiat e dai due consiglieri di Palazzo Lascaris Walter Ottria e Silvana Accossato, i quali nelle prossime ore costituiranno il gruppo di Mdp, Movimento democratico e progressista. La decisione è stata comunicata ufficialmente anche al presidente Sergio Chiamparino, cui tuttavia è stato confermato il sostegno fino alla fine del mandato, a dimostrazione di una scissione che avviene, almeno per il momento, su dinamiche esclusivamente nazionali. Sarà molto probabilmente Ottria a guidare la nuova formazione, mentre vengono escluse rappresaglie del Pd nei confronti della Accossato, che guida la commissione Ambiente.

Una discussione franca, nella quale sono state prese in esame le principali realtà in cui la frattura è stata conclamata o sta per materializzarsi sotto forma di nuovi gruppi consiliari. Da Venaria, dove sta gestendo la partita Salvino Ippolito, a Rivoli, in cui si è già costituita la nuova formazione su input politico del consigliere di amministrazione di Smat ed ex capogruppo Pd in Provincia Giuseppe Sammartano. Un gruppo autonomo sta per nascere naturalmente anche nella Settimo di Corgiat, in cui la separazione potrebbe essere meno lineare e caratterizzata da qualche colpo basso, a partire dall’organizzazione della festa dell’Unità.

Fuori dalla provincia di Torino ci sono da gestire le amministrative di Alessandria, dove ci sarà una lista a sostegno della candidata Pd Rita Rossa, ad Asti e a Cuneo. Anche in queste due città, qualora dovesse esserci una formazione autonoma degli scissionisti, sarà a sostegno del candidato “ufficiale” di centrosinistra: Angela Motta nella città del Palio e Federico Borgna nel capoluogo della Granda.

print_icon

0 Commenti

Inserisci un commento