Dea ex machina

Dicono che… nei piani di riassetto della galassia finanziaria e industriale De Agostini sia in rapida crescita il ruolo di Paolo Ceretti. A capo della Dea Capital, subholding del gruppo a cui fanno capo le attività di private equità e di alternative asset management, il 62enne manager torinese ha presentato risultati (e dividendi) lusinghieri al punto da spiccare tra le migliori performance del mercato di Piazza Affari. Con un pedigree impeccabile, almeno secondo i canoni dell’establishment sabaudo (inizi di carriera in Fiat e Ifil), Ceretti siede in numerosi board (tra cui Lottomatica) e pare destinato a concentrare su di sé le future strategie internazionali del gruppo.

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