LAVORO & OCCUPAZIONE

Appalti, 2mila posti a rischio

L'allarme dei sindacati dopo il decreto correttivo sul codice approvato lo scorso anno. "Ci riceva Delrio", ma Esposito (Pd): "Non sono interlocutori credibili, stanno dalla parte dei concessionari"

I sindacati tornano a gridare l’allarme sulle concessioni autostradali e lo fanno paventando addirittura il rischio che 2mila lavoratori piemontesi possano perdere il posto dopo l’approvazione del decreto correttivo al codice degli appalti. “Siamo preoccupati e arrabbiati” partono lancia in resta i vertici piemontesi del comparto edile di Cgil, Cisl e Uil - Giuseppe Manta, Piero Donnola e Massimo Cogliandro - parlano di “forti pressioni delle lobby” esercitate su Palazzo Chigi e denunciano la sparizione delle “garanzie per i lavoratori delle concessionarie autostradali, che adesso rischiano il posto di lavoro”. Non solo: Ancora più grave è che con un colpo di mano la normativa in questione, oltre a colpire e indebolire fortemente l'azione dell’Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione), farà pagare pesanti conseguenze ai lavoratori e inciderà sulla qualità e la sicurezza delle autostrade”.

Tra le nuove disposizioni del decreto correttivo parrebbero esserci invece delle estensioni delle garanzie per i lavoratori. Il Governo ha deciso, infatti, di rendere obbligatoria e non più solo facoltativa l’introduzione delle clausole sociali negli appalti di servizi ad alta intensità di manodopera. Il carattere meramente facoltativo dell’inserimento ha determinato, finora, nel primo anno di vigenza del nuovo Codice, la situazione paradossale che pochissime stazioni appaltanti abbiano applicato le clausole sociali, facendo venire meno l’obiettivo di aumentare le tutele per i lavoratori in un settore, peraltro, problematico.

Per questo il senatore Stefano Esposito, padre del codice degli appalti, torna ad accusa i sindacati di fornire “sponde politiche ai grandi concessionari”, anzi, di essere diventati “i portavoce delle grandi società che gestiscono le reti autostradali, penalizzate da una norma che introduce maggiore concorrenza e trasparenza nell’ambito delle concessioni”. I rappresentanti dei lavoratori, intanto, hanno chiesto un incontro urgente al Ministro dei Trasporti Graziano Delrio, colui che nelle ultime ore sarebbe entrato in rotta di collisione con l’Anac di Raffaele Cantone proprio sul codice degli appalti. Definiscono il nuovo testo “un disastro” che “colpisce fortemente i lavoratori delle concessionarie autostradali”, o forse “chi per anni ha guadagnato sulle concessioni senza mai fare una gara” ribatte Esposito che esclude ci siano ulteriori “spazi di trattativa con chi non considero interlocutori credibili”. 

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