LA SACRA RUOTA

Fca, investimenti? Solo briciole

La Fiom si mostra piuttosto scettica sulle ricadute dei 150 milioni destinati a alla nuova auto stabiliti dall'intesa con governo e Regione. "La realizzazione di un modello necessita di oltre un miliardo". La realtà è che molti progetti sono chiusi nei cassetti

“Bene le nuove risorse in ricerca e sviluppo annunciate da Fca ma le ricadute concrete sono tutte da verificare”. È questa in estrema sintesi la posizione della Fiom di Torino, all’indomani dell’intesa siglata dall’azienda con Governo e alcune Regioni, tra cui il Piemonte che prevede l’investimento di 150 milioni in attività di ricerca e sviluppo nel settore auto. Se ne è parlato nel corso di una assemblea del sindacato guidato da Maurizio Landini sulle prospettive degli Enti Centrali di Mirafiori, che assieme al Centro Ricerche Fiat impiega 7.500 persone. Tecnici e progettisti hanno evidenziato “una situazione di incertezza”, denunciando che “l’attività di progettazione su nuovi modelli è sostanzialmente bloccata e in parte trasferita altrove”.

“Il fatto che vengano annunciate attività di ricerca e sperimentazione su propulsori e guida autonoma è positivo, anche perché Fca è in ritardo rispetto ai principali concorrenti”, ha messo in chiaro il segretario torinese della Fiom Federico Bellono, che è apparso però piuttosto scettico sull’importo e sull’allocazione delle risorse. “Ovviamente occorrerà capire, al di là degli annunci, la finalizzazione concreta di queste risorse: già oggi molti progetti sono fermi nei cassetti e le cifre di cui parla, 150 mila euro per tutti gli stabilimenti italiani, non autorizzano eccessivi entusiasmi, se si pensa che un nuovo modello richiede investimenti nell'ordine di un miliardo di euro” ha commentato.

All’incontro di stamane ha partecipato Gianna Pentenero, assessore al lavoro della Regione Piemonte, ma era stato invitato anche il Comune di Torino a trazione Cinquestelle che però “non ha ritenuto di essere presente”. Un’assenza censurata dai vertici del sindacato delle tute blu: “Un’allergia al confronto - trapela da Fiom - che sta diventando stile di governo della città. Su Fca siamo purtroppo in continuità col passato: o non se ne parla, oppure lo si fa in modo acritico”. Insomma, cambiano i suonatiri ma verso la Fiat la musica è la stessa: “o non se ne parla, oppure lo si fa in modo acritico”. È il Chiappendino.

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