PSICOSI & LEGALITA'

Troppe (gravi) carenze nei controlli

Mentre la magistratura indaga sui fatti che hanno scatenato il panico in piazza San Carlo, iniziano ad emergere le prime responsabilità nella gestione. Nessuna ordinanza anti vetro e gli abusivi scorrazzavano liberamente - VIDEO

Un ragazzo a torso nudo, con lo zainetto sulle spalle, fermo nel caos di piazza San Carlo, le braccia aperte, mentre la folla di tifosi si allontana da lui: c’è questa immagine in un filmato dei concitati momenti di ieri sera nel centro di Torino. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c’è quella che a scatenare il panico - e 1.527 feriti , fra i quali ci sono due persone e un bimbo di 7 anni, Kelvin, in condizioni che “destano maggiori preoccupazioni”  - potrebbe essere stato proprio questo giovane, al momento non identificato.

Una “folla presa dal panico e dalla psicosi da attacco terroristico”, riferiscono le autorità, e a molti pare una giustificazione per coprire le carenze nella gestione di una piazza lasciata per ore in balia di se stessa. E che qualcosa non abbia funzionato è ormai chiaro: a partire dalle “regole d’ingaggio” con cui è stata affidata l’organizzazione dell’iniziativa. Se il panico è difficile da controllare, i potenziali effetti di 30mila tifosi impanicati in piazza San Carlo ieri sono stati sottovalutati. Da tutti. Il problema non è (solo) l’assenza dell’ordinanza della sindaca Chiara Appendino per vietare la somministrazione di bevande in bottiglie di vetro e lattine, come avevano fatto in passato i suoi predecessori. In una nota la prima cittadina precisa che “il soggetto organizzatore” è “Turismo Torino”, il quale “ha operato con le medesime modalità messe in atto nel 2015 in occasione della finale proiettata il 6 giugno”. Si dimentica, la Appendino, che in quella occasione Piero Fassino non solo chiese un contributo alla Juventus per i costi relativi alla gestione dell’ordine pubblico, ma fece chiaramente riferimento nella delibera al regolamento di polizia urbana, che, recependo il provvedimento generale del 2006, impone regole ferree.

A onor del vero, le responsabilità non possono essere addossate solo su Palazzo civico. Perché al di là dell’ordinanza (che non c’è, si è appurato dopo mezza giornata di melina dell’amministrazione) quel che è emersa sin da subito è stata l’assenza di un controllo di quel che accadeva all’interno di piazza San Carlo. Al termine del summit con la sindaca e il prefetto Renato Saccone, il questore Angelo Sanna ha invitato i testimoni ad aiutare le forze dell’ordine a capire cos’è accaduto, mentre la procura ha già avviato un’indagine. Tutte o quasi le testimonianze concordano nel denunciare un certo lassismo delle forze dell’ordine di fronte ai cosiddetti “bacinieri”, intenti a vendere bibite in bottiglie di vetro. Così come non è passata inosservata la presenza dei furgoni dei “paninari”, in larga parte riconducibili ad Alfredo Mancino, palermitano con alle spalle una sfilza di condanne, vero ras dei venditori abusivi. A destare più di una perplessità è stata anche l’assenza dei metal detector, altro elemento di sottovalutazione del pericolo potenziale. A questi interrogativi nessuno ha ancora risposto, mentre da Roma il premier Gentiloni e il ministro degli Interni Marco Minniti hanno fatto sapere che stanno seguendo con attenzione il caso.

Intanto, però, le responsabilità sono state deviate su terzi. Prima Turismo Torino, che come sempre ha fatto si è occupato dell’allestimento del palco affidandosi alla competenza di persone che con diverse funzioni hanno sempre avuto un ruolo nella gestione di eventi e concerti in città. Un altro chiamato a rispondere è il capo dei vigili Ivo Berti, cui è stata chiesta una relazione dettagliata “in merito alle attività svolte sul campo” di cui “riferirà in aula”, mentre oggi l’ex numero uno dei civich torinesi Alberto Gregnanini, colui che in passato teneva le relazioni “diplomatiche” con Mancino e sodali, è comparso al fianco della sindaca.

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6 Commenti

  1. avatar-4
    18:03 Lunedì 05 Giugno 2017 dedocapellano A Torino come in Italia non si salva nessuno!!

    Moby72 ha ragione da vendere sulla giunta Appendino, non è assolutamente adeguata ai tantissimi che l'hanno votata....... ma non dimentichiamo che l'hanno votata come male minore rispetto a Fassino! il problema a Torino come in Italia è che non si salva nessuno!!

  2. avatar-4
    10:33 Lunedì 05 Giugno 2017 PoveroDumas Tragica conferma

    della totale incompetenza e incapacità di lorsignori e signore. E patetici i tentativi di giustificarsi ributtando tutte le colpe sul passato ingrato. Se a Torino i predecessori avessero governato come costoro saremmo fermi agli anni 70

  3. avatar-4
    10:28 Lunedì 05 Giugno 2017 alexmartino Incapacità ed inefficienza...

    Allora... Vediamo un po'... Comprimere tantissime persone all'interno di una piccola Piazza, le cui vie di fuga sono anche limitate dalle rampe di un parcheggio... Diciamocelo... Non è stata una genialata... Senza poi considerare che, ben prima delle 19.00, migliaia di bottiglie di vetro ricoprivano l'asfalto (e per fortuna che l'AMIAT si era già attivata portandone via a vagonate)... Forse l'Amministrazione avrebbe potuto - e dovuto - "gestire l'evento"... Ma sono cose che si fanno solo se ne si è in grado... A Torino esistono decine di palazzetti, stadi, strutture e parchi che ben avrebbero potuto contenere la moltitudine. Certo. La Piazza è più bella. Chiudere gli occhi (e spegnere il cervello) più facile...

  4. avatar-4
    09:10 Lunedì 05 Giugno 2017 Moby72 Appendino non all'altezza...

    di governare Torino. La vicenda ha palesato, se ancora ce ne fosse bisogno, l'incapacità della Sindaca e dell'intero suo staff... A casa, per favore.

  5. avatar-4
    08:59 Lunedì 05 Giugno 2017 calobio ora tutto il mondo sa dove fare un attentato riuscito

    anche se si riesce a saper dalle videocamere chi sono gli imbecilli coi petardi, il problema è che non si potrà più utilizzare piazza san Carlo per nessun evento: non ci metteranno molto a trovare i kamikaze che si fanno saltare per aria in un modo così redditizio...

  6. avatar-4
    23:05 Domenica 04 Giugno 2017 LuigiPiccolo X il M5S è sempre colpa di qualcun altro !

    M5S principianti allo sbaraglio Ma ..... non c'era una ordinanza che proibiva la vendita delle bottiglie di vetro? E il controllo non è compito dei vigili? Gli stessi che quando l'Apendino gli fa comodo sguinzaglia per la città a fare multe x riempire le casse comunali ..? O la colpa è di quelli che cadono sui cocci rotti di vetro ...???? O di quelli che si spaventano???? Comunque sia la colpa è sempre di qualcun altro !!!!

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