TARTASSATI

C’è posta per te. È il fisco

Oltre seimila lettere dell’Agenzia delle Entrate ai contribuenti piemontesi che risultano non in regola con le dichiarazioni dei redditi. Il record a Torino: 3.357. Non sono avvisi di accertamento ma inviti a verificare le posizioni

Brutte notizie nella posta di casa. Sono 6.099 le lettere spedite in questi giorni dall’Agenzia delle Entrate ai cittadini piemontesi che, dall’incrocio delle informazioni in banca dati, nel 2014 risultano non aver dichiarato (in tutto o in parte) i redditi percepiti l’anno precedente. In provincia di Alessandria sono in arrivo 609 missive, 310 in provincia di Asti, 238 nel Biellese, 635 nel Cuneese, 535 in provincia di Novara, 3.357 in provincia di Torino, 175 nel Verbano Cusio Ossola e 240 nel Vercellese.

Non si tratta di avvisi di accertamento ma di semplici comunicazioni per invitare il cittadino a verificare la propria posizione: i destinatari delle lettere, tra cui per la prima volta figurano anche titolari di reddito di lavoro autonomo, potranno quindi giustificare l’anomalia o presentare una dichiarazione integrativa e mettersi in regola beneficiando delle sanzioni ridotte previste dal ravvedimento operoso.

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