PIAZZA SAN CARLO

Morte di Erika, “marchio” sui responsabili

Severe parole dell'arcivescovo Nosiglia. La tragica fine della donna "pesa sulla nostra coscienza di cittadini e su quanti sono stati la causa diretta o indiretta degli assurdi incidenti". Chiamparino: "Sgomenti, indagini facciano chiarezza"

“La morte di Erika aggrava ancora più profondamente lo scoramento del nostro animo, ma anche il giudizio già severo formulato dopo quanto è accaduto a Piazza San Carlo. La ferita al cuore stesso della città resterà come un marchio che pesa sulla nostra coscienza di cittadini e su quanti sono stati la causa diretta o indiretta degli assurdi incidenti”. Con queste parole l’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia commenta la morte di Erika Pioletti, deceduta dodici giorni dopo essere stata colta da infarto nella calca di piazza San Carlo.

“È con grande dolore - prosegue Nosiglia - che ho appreso la morte di Erika dopo lunghi giorni di agonia in seguito alle conseguenze tragiche della sera di sabato 3 giugno. Prego perché il Signore l’accolga nel suo regno di pace e di amore e prego per i suo cari affinché siano sostenuti dalla materna tenerezza della Madonna Consolata di cui stiamo celebrando la Novena. Oggi comunque non è tempo di sterili polemiche o accuse o promesse che la cosa non accadrà più - conclude l’arcivescovo di Torino -. L'inchiesta avviata farà il suo corso e trarrà le conseguenze in ordine alle gravi responsabilità di ciascuno; ora è il momento della solidarietà di tutta la città che è chiamata a stringersi attorno alla famiglia di Erika per un abbraccio fraterno a Lei e ai suoi cari, insieme alla preghiera e al ricordo incancellabile che porteremo nel nostro cuore per sempre”.

Una posizione condivisa anche da Matteo Renzi. L’ex premier, dopo aver formulato le condoglianze alla famiglia, ha dichiarato lapidario: “Non soltanto qualcosa non è andato nel verso giusto, ma come dice il vescovo di Torino, quanto accaduto peserà sui responsabili diretti o indiretti di quello che è successo”, ha affermato a Ore Nove, la rassegna stampa quotidiana dell’applicazione Pd Bob.

Cordoglio e vicinanza alla famiglia “che in tutti questi giorni ha vissuto con compostezza e grande dignità la graduale perdita di speranza di un miglioramento delle condizioni di Erika”, sono espressi dal presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino. “Quanto successo quel sabato - aggiunge il governatore - lascia ancora sgomenti tutti noi, e gli oltre 1.500 feriti, con un pensiero particolare a coloro che sono ancora in situazione critica, vittime di una serata cominciata in festa e finita in una incomprensibile tragedia, pesano sul nostro cuore. Confidiamo dunque e chiediamo che le indagini facciano al più presto chiarezza su quanto accaduto in piazza San Carlo”.

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7 Commenti

  1. avatar-4
    22:38 Domenica 25 Giugno 2017 dedocapellano Appendino colpevole di mantenere in vita il "Sistema Torino"

    Sono pienamente d'accordo con Mario Chiusano, purtroppo il famigerato "sistema Torino" a volte produce anche qualche morto!

  2. avatar-4
    00:10 Sabato 17 Giugno 2017 giacomo_b rispetto e dolore per Erika

    ai funerali a rappresentare il Comune e quindi tutti noi mandate Fassino, sarebbe un insulto vedere l'appendino (per dire cosa che una persona è morta perchè la giunta ha copiato atti da eventi di anni fa quando non c'era nemmeno il terrorismo?), versaci (per farci raccontare una gita da studente?) o qualche altro avventizio pentastellato (per sentici dire che hanno la coscienza a posto per aver dato qualche multa in piazza?). Per favore almeno questa volta fate un passo indietro è un momento di rispetto e di condivisione del dolore non è un momento di improvvisazione con una fascia tricolore addosso o di comparsate alla castelli-grillo-casaleggio da dare in pasto ai social.

  3. avatar-4
    16:39 Venerdì 16 Giugno 2017 patty La storia di Turismo Torino come capro espiatorio è pietosa.

    Per carità, Turismo Torino (che non so nemmeno chi siano, ma mi pare di capire che i vertici li ha nominati anche la Sindaca) avrà pure le sue responsabilità, ma se gli organi istituzionali preposti provano così a ripulirsi le coscienze, è ancora più grave.

  4. avatar-4
    16:33 Venerdì 16 Giugno 2017 Mario Chiusano A DEDOCAPELLANO

    che Maurizio Montagnese sia poi un ottimo manger proprio non saprei, dall'elenco che riporta Dedocapellano, si capisce che è un raccoglitore di incarichi l'unico legato all'altro qui nel sistema Torino Fiat - San Paolo -PD, prendere incarichi come lucrosa sinecura per la pensione. E infatti nulla ha predisposto per l'occasione. Dove ora la sindachessa va a fare la commedia della madonna addolorata, senza prendersi le responsabilità di quanto trascurato da lei e poi dal capo dei vigili urbani da questore e dal prefetto.

  5. avatar-4
    12:33 Venerdì 16 Giugno 2017 dedocapellano Il "balletto delle responsabilità" non serve a nulla........

    La polizia municipale ha poi sostenuto che la responsabilità dell’organizzazione dell’evento fosse di Turismo Torino, agenzia di promozione della Città. Il presidente di Turismo Torino, Maurizio Montagnese (legato a Piero Fassino) è stato confermato lo scorso febbraio alla guida del consorzio, incarico che ricopre dal 2011. Il manager nel suo curriculum vanta esperienze in Fiat, Olivetti, Mediovenezie Banca, Banco di Verona, Gruppo Unicredit, San Paolo Imi (dove è stato direttore del personale dal ’99 al 2007), Intesa Sanpaolo dove ricopre l’incarico di CIO (responsabile dell’innovazione) È stato presidente della Sagat e consigliere di amministrazione di Saipem. Nel settembre 2012 è diventato presidente di Intesa San Paolo Group Services. Del cda di Turismo Torino fanno parte anche Maria Luisa Coppa (presidente di Confcommercio Piemonte), Marco Balagna (ex assessore provinciale di Torino quota Udc), Andrea Fluttero (ex sindaco di Chivasso, ex senatore quota Pdl), e Franco Capra, sindaco di Claviere durante le Olimpiadi. Quindi è in utile dare responsabilità al Sindaco di Torino che oggettivamente non ha, se non quella di avere riconfermato a Presidente il dr. Maurizio Montagnese a cui sarebbe veramente disonesto attribuire delle responsabilità su quanto è accaduto essendo per altro un ottimo manager.

  6. avatar-4
    11:51 Venerdì 16 Giugno 2017 LuigiPiccolo So già come finirà

    Sono curioso di vedere a chi scaricano il badoo ... vedrete che la colpa sarà di qualcuno che quel giorno ha sbattuto la tovaglia dal balcone.

  7. avatar-4
    10:39 Venerdì 16 Giugno 2017 ALIENO1951AC PAROLE, PAROLE, PAROLE... ATTENZIONE: NON E' UN ATTENTATO DELL'ISIS.

    FUORI I NOMI, BASTA CON PILATIANE ACCUSE GENERICHE TRA RESPONSABILI "DIRETTI ED INDIRETTI", COME DICHIARANO I POLITICANTI DI STAGIONE O DI UNA VITA. IN UNA REPUBBLICA NON DI CACHI, SI PARTIREBBE DALLE PERSONE CHE SONO ISTIUZIONALMENTE PRESPOSTE ALLA SICUREZZA DELLA CITTA' E RETRIBUITE, PIU' CHE ADEGUATAMENTE, PER FARE CIO': I "REPONSABILI DIRETTI" CHE DEVONO INDICARE - TRA L'ALTRO - PIANI DI FUGA REALISTICI IN CASO DI ATTENTATI, ECC., ECC.. LA LEGGE ITALIANA NE STABILISCE ESSERE: IL PREFETTO, POI IL QUESTORE E POI IL SINDACO. E NON DEVONO GIOCARE A PING PONG TRA DI LORO PER ALLONTANARSENE LE RESPONSABILITA'. POI CI SONO I "RESPONSABILI INDIRETTI" LASCIATI ALLO STATO BRADO MOLTEPLICI E VARIEGATI: BAR APERTI, AMBULANTI CON E SENZA LICENZA, CHE VENDONO BIBITE IN VETRO, QUALCHE SCRITERIATO - DA FINTO BOMBAROLO - CHE DURANTE IL FOLLE CAOS DELLA FUGA HA VOLUTO LA SCENA TUTTA PER SE', AGGRAVANDO CAOS AL CAOS DA FINTO BOMBAROLO... LA PROCURA SEMBRA ESSERE FOCALIZZATA SUI "RESPOSABILI INDIRETTI", MA I RESPONSABILI DIRETTI SEMBRANO LA FAVOLA DI EDIPO DELLA "PAGLIUZZA E LA TRAVE NELL'OCCHIO" ! LA SINDACA HA RISOLTO IL PROBLEMA CON OVVIE SCUSE ALLE FAMIGLIE, E SUCCESSIVO CORDOGLIO ALLA INCOLPEVOLE GIOVANE DECEDUTA (PER COLPA DI CHI ?), E LA SOSTITUZONE DI UNA ASSESSORA; FORSE IL QUESTORE HA ALLONTANATO UN BRIGADIERE DELLA POLIZIA; ED IL PREFETTO ? INTANTO SI RICERCANO I RESPONSABILI DIRETTI ED INDIRETTI... O FINIRA' COME IL "RESPONSABILE DIRETTO" : IL SERBO IGOR INTROVABILE ? NULLA ORMAI STUPISCE IN ITALIA...

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