COMUNALI 2017

Intesa tra Rossa e Trifoglio, “parenti” al ballottaggio

Dopo giorni di travaglio il Quarto Polo a sorpresa si apparenta con la sindaca di Alessandria uscente che ritrova al secondo turno la sua ex vice. Il peso dell'ex ministro Balduzzi, la volpe Borgoglio perde il pelo del capo

Apparentati all’ultimo minuto. Colpo di scena dal Alessandria dove Rita Rossa (Pd-centrosinstra) arriverà al ballottaggio con l’appoggio della candidata del Quarto Polo, Oria Trifoglio, formalizzato appena prima del termine ultimo, fissato alle 18, per presentare gli apparentamenti. E quello tra la sindaca uscente e le tre liste “civiche” del rassemblement costituito sotto la regia dell’ex parlamentare socialista Felice Borgoglio sarà l’unico nel capoluogo mandrogno, dopo che il centrodestra (Lega, FdI e Forza Italia) ha respinto la richiesta dell’ex fratello d’Italia (anche se egli rivendica il fatto di essere ancora iscritto) Emanuele Locci, il quale ha comunque annunciato di votare a favore di Gianfranco Cuttica, l’avversario della Rossa.

Un primo incontro tra le due delegazioni – quella della Rossa e quella della Trifoglio – è incominciato poco dopo l’ora di pranzo, poi altre riunioni con i rispettivi gruppi, per arrivare a quell’apparentamento che il Quarto Polo aveva di fatto escluso in maniera netta ancora ieri con un comunicato in cui si ribadiva una sorta di equidistanza rispetto a Cuttica e Rossa lasciando libertà di voto ai propri elettori. “Rispetto al voto di ballottaggio, scegliamo di non esprimere una preferenza – avevano scritto nella nota –  per l’una o per l’altro candidati. E concordemente abbiamo deciso di lasciare libertà di voto, come del resto è naturale, a ciascuno dei nostri candidati e simpatizzanti. Consideriamo il pluralismo di scelte di voto come il primo passo di un movimento veramente democratico e plurale”.

Significativo poche ore dopo quanto affermato, anche in questo caso in una nota, da uno di candidati delle liste del Quarto Polo, ma non certo uno qualunque: Giacomo Balduzzi, figlio dell’ex ministro oggi componente del Csm, Renato, aveva lanciato un messaggio chiaro scrivendo, tra l’altro, che “la libertà di voto è un valore importante, ma non basta per una forza politica che ha presentato un programma concreto e ambizioso, apprezzato da oltre 5.000 elettori ed elettrici. Su questo programma dovremo basare il confronto con le altre forze politiche e le nostre scelte future. Per questo mi auguro che ci sia ancora modo di rivedere le reciproche posizioni e raggiungere un’intesa unitaria, che possa premiare adeguatamente gli sforzi compiuti in questi mesi e soprattutto le attese di tanti elettori che si aspettano un segnale forte, coraggioso e unitario”.

Un Borgoglio pressato e che alla fine, magari un po’ di controvoglia, ha accettato quello che una parte consistente e di peso della sua creatura politica gli ha in sostanza chiesto: è questa la descrizione che si dà in queste ore delle vecchia volpe socialista. E mai come in questo caso sovviene quella frase di Craxi riferita ad Andreotti: “È una vecchia volpe, ma tutte le volpi prima o poi finiscono in pellicceria”.

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2 Commenti

  1. avatar-4
    07:20 Lunedì 19 Giugno 2017 Maurotra Nulla di nuovo

    Purtroppo si è verificato quello che già ci aspettavamo. Ora chi aveva risposto le proprie aspettative di cambiamento nell’amministrazione della città nelle liste “innovative” sia nel campo di CD sia in quello di cs è accontentato. Ognuna, in modo formale o meno, è velocemente rientrata nell’ambito originario.

  2. avatar-4
    21:14 Domenica 18 Giugno 2017 Pietro Luigi Garavelli Era ovvio .....

    Con una partita quanto mai incerta e con Cuttica che cominciava ad avere venti favorevoli, alla componente cattolica del Quarto Polo, da sempre rivolta a sinistra, non restava che spingere per l' apparentemente con la Rossa. Quanto poi si traduca in un travaso automatico del consenso avuto è molto dubbio, perché dei Loro elettori alcuni si asterranno altri voteranno per Cuttica non seguendo le indicazioni della Trifoglio. Certo è che Borgoglio non mi parrebbe di questa partita, stante la Sua prudenza e lungimiranza politica. Per cosa? Forse, si dice, un Assessorato a Balduzzi junior e la Presidenza del Consiglio Comunale alla Trifoglio, che per un Medico noto a lungo Primario facente funzioni mi pare una diminuito.

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