Giustizia: processo disciplinare a F. Esposito, atti a Consulta

Procedimento disciplinare sospeso, con invio degli atti alla Corte Costituzionale per Ferdinando Esposito, ex pm di Milano, ora giudice a Torino, e figlio del giudice Antonio. Il magistrato è accusato dalla procura generale della Cassazione, davanti al tribunale delle toghe del Csm, di aver usufruito di favori, e in particolare di un attico a Milano, proprio per la sua qualità di magistrato. La sezione disciplinare ha accolto la richiesta sollevata del difensore di Esposito, Roberto Carrelli Palombi, e condivisa dalla procura generale della Cassazione, che attiene la gradualità della sanzione eventualmente da attribuire. Il dettato normativo, in riferimento ad una delle condotte di cui Esposito deve rispondere, prevede infatti, "in via obbligatoria" la più grave delle sanzioni, la rimozione dall'ordine giudiziario. La decisione, con ordinanza motivata, verrà dunque trasmesso alla Corte Costituzionale. Esposito, che ora fa il giudice a Torino, deve rispondere di aver beneficiato dell'"uso gratuito di un attico ammobiliato", il cui affitto era di 32mila euro l'anno, concessogli da persona sottoposta a procedimento penale dalla stessa procura". È questa la più grave delle accuse, per la quale il decreto legislativo 109 del 2006 prevede la rimozione.

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