ECONOMIA DOMESTICA

Frigoriferi e oro, vola l’export

Decollano le esportazioni dei prodotti piemontesi. Nel primo trimestre sono cresciute più del doppio della media nazionale con un incremento del 14,2%. Gioielli ed elettrodomestici al top. Tra i nuovi mercati sale il peso della Cina

Le esportazioni dei distretti piemontesi sono cresciute più del doppio rispetto alla media italiana, nel primo trimestre 2017. È quanto emerge da un report della direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, che ha diffuso i dati sugli 11 distretti del Piemonte. Le esportazioni dei distretti piemontesi, secondo quanto riferisce il Monitor della banca, “sono aumentate del 14,2% tendenziale (239 milioni di euro di export in più rispetto al primo trimestre 2016), mentre a livello nazionale si registra un incremento del 6,4%. I livelli delle esportazioni e del saldo commerciale hanno toccato nuovi record del trimestre, salendo rispettivamente a quota 1,9 e 1,2 miliardi di euro.

Risultati fortemente positivi nell’export sono stati ottenuti dai frigoriferi industriali di Casale Monferrato (+28% la variazione tendenziale nel primo trimestre del 2017), dall’Oreficeria di Valenza (+24,7%). Aumenti importanti per l’export dei distretti dei Dolci di Alba e Cuneo (+15,5%), caffè, confetterie e cioccolato torinese (+15,2%), rubinetteria e valvolame di Cusio-Valsesia (+13,6%), tessile di Biella (+13,4%) e vini delle Langhe, Roero e Monferrato (+11,7%). Leggero aumento per il Riso di Vercelli (+2%) e per le macchine tessili di Biella (1%). Due i distretti in controtendenza con performance negative: i casalinghi di Omegna (-2,4%) e Nocciola e frutta piemontese (-11%).

Francia, Spagna, Stati Uniti e Svizzera sono i principali mercati presidiati dai distretti piemontesi. Tra i nuovi mercati la Cina è quello che è cresciuto di più in termini assoluti. L’aumento (+12,7 milioni di euro) è attribuibile principalmente al comparto tessile, ma anche ai vini delle Langhe, Roero e Monferrato (+2,1 milioni di euro, pari a +65% tendenziale), già in crescita nel 2016 del 18,2%. In questo inizio d’anno la Russia ha particolarmente apprezzato la proposta enogastronomica piemontese, infatti, la crescita delle esportazioni (+11,7 milioni di euro) dipende dai dolci di Alba e Cuneo (+4,5 milioni di euro), dai vini delle Langhe, Roero e Monferrato (+4,3 milioni di euro) e dal Caffè, confetterie e cioccolato torinesi (+3,1 milioni di euro). Performance con segno meno per il Polo aeronautico di Torino, le cui esportazioni sono diminuite di 46 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2016. I piccoli aumenti di esportazioni nell’ordine dei 2 milioni di euro in Giappone, Spagna e Paesi Bassi non sono riusciti ad arginare le ingenti diminuzioni di export verso Stati Uniti e Regno Unito (rispettivamente di 20 e 14 milioni di euro).

“Nel primo trimestre 2017, le erogazioni alle piccole e medie imprese sono aumentate del 60% rispetto al già ottimo primo trimestre 2016. Un segno di vivacità che, visti i numeri di fine giugno, con erogazioni di poco inferiori al miliardo di euro, si è intensificato” ha spiegato Cristina Balbo, direttore regionale Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria Intesa Sanpaolo. “A creare valore aggiunto sul territorio sono soprattutto le filiere, particolarmente presenti nelle zone distrettuali, per le quali Intesa ha creato due anni fa un programma di incentivazione, che a oggi ha coinvolto oltre 400 imprese piemontesi. Nuovi accordi sono in corso di definizione nel cuneese, a Biella, nel novarese. Questo agevolerà ulteriormente la crescita e lo sviluppo del tessuto economico della nostra Regione” ha concluso Balbo.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    12:48 Lunedì 10 Luglio 2017 Pacioc Si mettano d'accordo...

    ma è possibile che l'economia piemontese sia un giorno alle stelle e il successivo alle stalle? A me pare che i vari centri studi siano in mano a dilettanti alla ribalta. Risultato: non è chiara la situazione, almeno a me. Se c'è chi ha le idee chiare, le illustri, gli sarò grato.

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