GRANDI OPERE

Quanto ci costa il grattacielo?

Guerra di cifre attorno al palazzo unico della Regione Piemonte, tra i Radicali e il vicepresidente Reschigna. Pallottoliere alla mano, dopo la quarta variante la cifra sarebbe lievitata a 300 milioni. Ma piazza Castello smentisce

È guerra di cifre sul grattacielo della Regione Piemonte, progettato dall'archistar Massimiliano Fuksas. Per il vicepresidente Aldo Reschigna il costo della prossima sede unica è di 219.021.544,38 euro. Conti che non tornano al radicale Giulio Manfredi secondo il quale, dopo la quarta variante al progetto originario, la cifra è lievitata a 305.129.413,99 euro. La differenza è tutt'altro che marginale.

«A me interessa che i cittadini possano essere messi in condizione di comprendere se ho ragione io o ha ragione Reschigna, visto che parliamo di soldi pubblici – spiega in una nota l’esponente dell’associazione Adelaide Aglietta -. Per farlo devono poter conoscere il provvedimento. La Giunta Cota, su nostra sollecitazione, aveva predisposto una pagina web dedicata alla “Sede Unica” sull’home page del sito istituzionale della Regione. La Giunta Chiamparino l’ha implementata fino a un certo punto; l’ultimo provvedimento pubblicato risale al novembre 2014» come si legge nella determina della Regione.

Un mese fa il governatore aveva assicurato massima trasparenza nei confronti dell’opinione pubblica sulle varie tappe di prosecuzione dei lavori, attraverso il sito istituzionale. «Lo faccia. Così, tanti cittadini potranno apprendere che i loro soldi sono stati utilizzati anche per l’“Illuminazione del Grande Vuoto”». Manfredi si riferisce al sistema di illuminazione che, come scritto nella determinazione dirigenziale n. 218 del 26 maggio 2017, a pag. 25 «consente di rendere percepibile anche in fase notturna l'inconfondibile, ed unico al mondo, carattere architettonico distintivo della Torre, costituito dalle “lame inclinate” che delimitano i corpi dei “satelliti” che aggettano a sbalzo sul “grande vuoto”». Un accorgimento che ha comportato un aumento dei costi, giustificato «nell’incremento di valore dell’immobile per effetto della valorizzazione della percezione visiva della peculiarità architettonica anche da notevole distanza in assenza di illuminazione diurna, oltre che nella possibilità di comunicare visivamente la presenza della sede pubblica istituzionale...». In tal modo, con una maggiore trasparenza nella comune azione, afferma Manfredi, «tanti cittadini potranno apprendere che i loro soldi sono stati utilizzati anche per “l’introduzione dello stemma regionale incorporato nella pavimentazione, unico elemento distintivo della valenza istituzionale della Sede Unica”».

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4 Commenti

  1. avatar-4
    09:03 Mercoledì 12 Luglio 2017 Pacioc il grattacielo...

    è la più grande stupidaggine propinataci a nostre spese. Bipartizan però, ricordiamolo, piaceva al centro-sinistra e al centro-destra. Poi tutto quello che è accaduto dopo: varianti costose, incertezze ancor più costose, parcelle allucinanti, fa tutto parte del folklore ciarlatanesco, tipico della fase di esecuzione di qualsiasi opera pubblica in Italia, al cui tavolo le solite consorterie, armate di forchetta e coltello, si accomodano a pasteggiare lautamente. Poi il Bel Paese ha partorito l'ANAC.....Ho la vaga sensazione di essere preso per il cu..

  2. avatar-4
    20:26 Martedì 11 Luglio 2017 tandem E.....

    E doveva essere un risparmio.....Mi auguro che quanto prima la corte dei conti se ne occupi con adeguata attenzione....

  3. avatar-4
    20:04 Martedì 11 Luglio 2017 ALIENO1951AC MA LA MAGISTRATURA CONTABILE E LA PROCURA DELLA REPUBBLICA NON HANNO NULLA DA DIRE SU QUESTI 600 (SEICENTO) MILIARDI DI VECCHIE LIRE BUTTATI PER SCOPIAZZARE DUBAI ?

    QUANTO SI LEGGONO ESPRESSIONI COME QUELLE RIPORTATE SOTTO, C'E' DA RIMANERE ALLIBITI E SCONCERTATI IN QUESTO PAESE DI CACHI DOVE CADONO I SOFFITTI DELLE SCUOLE, ED ORA ANCHE DELLE CHIESE... MA QUALCHE ILLUMINATO SCIENZATO TORINESE, O PIEMONTESE, HA MAI ELABORATO UN CONFRONTO SIMULATIVO "TIPO DARE-AVERE DI BASICA RAGIONERIA" PER I POLITICI DI TURNO CON FRENESIA DELLO SPERPERO PUBBLICO ? VORREMMO LEGGERE ANALITICAMENTE TUTTO ! E SCRIVERE CHIARAMENTE E SENZA TRUCCHI: SU UNA COLONNA GLI AFFITTI PAGATI COMPLESSIVAMENTE DALLA REGIONE PIEMONTE OGGI, ED IL LORO COSTO FUTURO PREVISTO, E SULL'ALTRA IL COSTO SUBITO FINORA E MANUTENTIVO FUTURO, DI QUEST'OPERA ARCHITETTONICA DA PATRIMONIO DELL'UMANITA' ! NEMMENO FOSSE LA SEDE DELLA FIAT AI TEMPI D'ORO DEGLI ANNI SESSANTA. CON 305 MILIONI DI EURO QUANTI SOFFITTI DI SCUOLE, OSPEDALI E CHIESE SI SAREBBERO RIPARATI ? SI STA ATTENDENDO UN ESPOSTO PER INDAGARE TALI ABNORMI SPESE IN UN PAESE IN AFFANNO PERPETUO ? ESTERREFATTI, QUINDI, PER LE DISARMANTI AFFERMAZIONI CHE NON GIUSTIFICANO AFFATTO TALE SPERPERO DI DENARO DEI SUDDITI ITA-GLI-ANI: ...l’“Illuminazione del Grande Vuoto”». Manfredi si riferisce al sistema di illuminazione che «consente di rendere percepibile anche in fase notturna l'inconfondibile, ed unico al mondo, carattere architettonico distintivo della Torre, costituito dalle “lame inclinate” che delimitano i corpi dei “satelliti” che aggettano a sbalzo sul “grande vuoto”». Un accorgimento che ha comportato un aumento dei costi, giustificato «nell’incremento di valore dell’immobile per effetto della valorizzazione della percezione visiva della peculiarità architettonica anche da notevole distanza in assenza di illuminazione diurna, oltre che nella possibilità di comunicare visivamente la presenza della sede pubblica istituzionale...». In tal modo, con una maggiore trasparenza nella comune azione, afferma Manfredi, «tanti cittadini potranno apprendere che i loro soldi sono stati utilizzati anche per “l’introduzione dello stemma regionale incorporato nella pavimentazione, unico elemento distintivo della valenza istituzionale della Sede Unica”».

  4. avatar-4
    19:28 Martedì 11 Luglio 2017 Galuppi Giusto per ricordare

    mentre si costruisce la grande casa per tutti, si comprano tante piccole stanze. Per capire meglio cosa è successo sotto la Mole è necessario un passo indietro. È il 2007 quando la giunta di centrosinistra di Mercedes Bresso dà il suo ok per acquistare il palazzo di via Arsenale 14. Costo: 9 milioni di euro. Oggi qui ci sono tutti i gruppi regionali del centrosinistra. Negli stessi mesi si annuncia anche la grande opera da 42 piani con tanto di bosco pensile. A pochi passi all’angolo tra via Arsenale e via Alfieri il palazzo che ha ospitato l’ex banco di Sicilia, viene acquistato per 14 milioni, ma aspetta ancora di essere ristrutturato. Il conto totale è di 23 milioni di euro. Fonte http://espresso.repubblica.it/attualita/2014/09/16/news/il-grattacielo-regionale-inutile-per-i-consiglieri-regionali-1.180450

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