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Chiamparino accoglie i migranti ma scarica in mare Renzi

Il governatore aderisce all’iniziativa dei Radicali contro la legge Bossi-Fini. “Abbiamo l’obbligo morale di accogliere” e prende le distanze dall’ex premier: “Usare lo stesso slogan di Salvini è sbagliato”

“Usare lo stesso slogan di Salvini è sbagliato”. Sergio Chiamparino prende le distanze da Matteo Renzi, accusandolo di rincorrere il leader leghista sulla questione dell’immigrazione. In particolare, al governatore che questa mattina ha firmato la proposta di legge di iniziativa popolare promossa dai radicali “Ero straniero”, per favorire l’integrazione dei non comunitari, non è proprio andato giù quel post – “aiutiamoli a casa loro” –  apparso nei giorni scorsi sui social del Pd e poi ritirato. Uno slogan “fotocopia”, sottolinea Chiamparino, che rischia di far preferire l’originale. In sostanza, il modo sbagliato di inseguire un elettorato in libera uscita. “Ho questo dubbio”, confessa il presidente. “Non userei lo stesso termine di unavversario politico. Come minimo si fa un infortunio comunicativo, tanto più se va di pari passo con una battaglia giusta per approvare lo ius soli. Questo crea anche un po’ di confusione politica. Fra le fotocopie e l’originale si sceglie sempre l’originale”. Inoltre, in quella dichiarazione del segretario c’è un’affermazione, a detta di Chiamparino “inaccettabile”: “noi non abbiamo l’obbligo morale di accoglierli tutti”, tesi peraltro contenuta anche nel libro dello stesso Renzi. “È inaccettabile – sentenzia –. Se c’è una cosa che abbiamo, è l’obbligo morale, e questo non ha frontiere”.

“Dopo di che –  ha proseguito l’ex sindaco di Torino – possiamo non essere in grado di accoglierli tutti, e per questo è giusta la strategia del ministro Minniti verso la Libia e verso l’Europa. Sono d’accordo che si faccia una battaglia per penalizzare i Paesi che non accolgono i migranti. Ma siamo più forti se sorreggiamo questa azione con una politica, con una visione che vada al di là dell’inseguimento del sondaggio di oggi e del titolo di giornale di domani. La politica –  sottolinea –  è anche un po’ pedagogia di massa”. “Dobbiamo investire nell’Africa , come stanno facendo altri paesi. L’Africa già così sarà il continente che crescerà di più, noi dobbiamo investire affinché questa crescita non sia contro l’Europa”.

Chiamparino ha ormai mollato a mare Renzi, a cuocere nel suo brodo Renzi è in difficoltà?, gli hanno chiesto i  giornalisti presenti al banchetto dei radicali, “Da come si sta muovendo mi pare che non si senta in difficoltà”, ha risposto alludendo alla ben nota spavalderia del bullo di Rignano. Ma l’ex premier dovrebbe sentire invece “qualche campanello d’allarme, ma è anche vero che è stato votato da un congresso in modo massiccio, ed ha il diritto-dovere di andare avanti per la strada che ritiene migliore”. Una strada sempre più distante dalla sua.

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