ECCELLENZE

Stile sabaudo per i tram cinesi

E' firmata Italdesign di Giugiaro (e Volkswagen) la progettazione delle nuove locomotive di Guangzhou, la terza metropoli per numero di abitanti. Un mix di innovazione e tradizione. Il 70% della lunghezza di ogni carrozza è a livello del marciapiede

Italdesign, attraverso la propria divisione dedicata al disegno industriale, ha annunciato una collaborazione con il colosso cinese dei trasporti Crrc Guangzhou Electric Locomotive per la realizzazione del nuovo tram per la città di Guangzhou, la terza metropoli cinese per numero di abitanti. L’azienda cinese, alla prima esperienza per la costruzione di un tram metropolitano, ha scelto la storica azienda torinese fondata da Giorgetto Giugiaro e ora nelle mani di Volkswagen, per l’esperienza maturata negli anni in questo campo, sviluppata in numerosi progetti analoghi per l’Europa e, più recentemente, per il Middle East.

Il tram, che dovrebbe essere presentato in autunno, è frutto di un lavoro di oltre diciotto mesi durante i quali la squadra di designer torinesi e i committenti cinesi hanno lavorato gomito a gomito per giungere ad un prodotto finale in grado di interpretare in chiave moderna alcuni stilemi classici della cultura e della tradizione cantonese. “La parte grafica è certamente quella che salta più agli occhi - ha dichiarato Nicola Guelfo, head of Industrial design styling - ma il nostro lavoro è stato, come sempre, a tuttotondo. Abbiamo lavorato molto sull’ergonomia”.

Due sono gli elementi che hanno guidato il progetto: il “leone danzante” di Guangzhou - una figura tradizionale - per quanto riguarda le linee e la livrea degli esterni e la particolare struttura architettonica di uno dei simboli più recenti della città la Canton Tower, che è stata riproposta nei corrimani all’interno delle carrozze. Si tratta di un veicolo 70% low, cioè il 70% della lunghezza di ogni carrozza è a livello del marciapiede, consentendo un’agevole salita e discesa a bordo e facilitando il trasbordo per le carrozzine e le sedie a rotelle.

“Siamo molto contenti di questo progetto, abbiamo visto di recente il primo prototipo marciante del tram - conclude Guelfo - e, con una certa soddisfazione, abbiamo visto che è molto fedele alla nostra proposta, questo significa che abbiamo rispettato in toto le richieste e le aspettative del committente”.

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