STRATEGIE DI COMUNICAZIONE

Cittadini a libro paga di Appendino
Facebook blocca la pagina sfottò

La sindaca risponde in rete alle domande dei torinesi, ma la prima a chiedere spiegazioni è una sua collaboratrice. Intanto il social network sospende le pubblicazioni di "Chiara Appendino proibisce cose". Lei: "Apprezzo la vostra satira"

Fatti una domanda e datti una risposta. Da Marzullo a Palazzo Civico il passo e breve, al punto da strappare più di un sorriso tra gli addetti ai lavori quel botta e risposta comparso (e poi rimosso) sulla pagina facebook di Chiara Appendino in un momento dedicato al confronto virtuale con i cittadini. Appena compare il post ecco subito un’utente che chiede dei chiarimenti alla sindaca grillina: “Via Monferrato alla fine si pedonalizzerà?” domanda Caterina Pregliasco e in men che non si dica Appendino risponde pronta: “Sì. Ne abbiamo parlato con l’assessora Maria Lapietra proprio qualche giorno fa” e anzi “trovi il video su questa pagina”. Ci mancava solo uno “stay tuned Cate”. Che prontezza, che preparazione sui temi specifici. Ogni dossier ha una risposta in quella macchina perfetta che gira attorno alla prima cittadina, soprattutto se la domanda arriva direttamente da uno dei suoi addetti alla comunicazione che poi magari si dà pure la risposta. La Pregliasco, infatti, assieme a Xavier Bellanca è stata una delle prime a essere selezionata nello staff di supporto alla sindaca; non è da escludere che sia tra coloro che gestiscono anche la pagina facebook di Appendino. Insomma, se aveva dei dubbi su via Monferrato poteva bussare alla porta dell'ufficio accanto.

Una furbata, per quanto innocente - commessa peraltro da chi sa fare bene il suo mestiere - che fa il paio con quella del suo pedecessore, Piero Fassino, il quale in campagna elettorale aveva diffuso un video di un suo giro per le vie della città a bordo di un'auto di un "giovane cittadino", salvo scoprire di lì a poco che si trattava non solo di un militante del Pd ma assirittura di uno staffista di un assessore.

Intanto Facebook ha bloccato per una settimana la pagina “Chiara Appendino proibisce cose”, che da tempo ironizza sui recenti divieti dell’amministrazione comunale, in particolare quelli contro la cosiddetta “mala-movida”. Creata da Andrea Federico Cecchin, stampatore pubblicitario di 33 anni con la passione per la satira, famoso per le immagini virali sul web di Matteo Renzi in bicicletta, in poche settimane ha raccolto migliaia di like, oltre 33mila. Fino, appunto, allo stop imposto dagli amministratori del social. A far scattare il blocco, spiega Cecchin in un’intervista a Radio Veronica One, è stata «la foto di una Appendino di colore con la scritta ‘rimpatrieremo i vostri negroni’», il cocktail alcolico dal tipico colore arancione. Uno scherzo, racconta, “nato per ironizzare sullo stop alla vendita degli alcolici dopo le 20”. Misura, quest’ultima, che ha fatto molto discutere, soprattutto dopo le proteste contro i divieti.

Parole cui Appendino, quella vera, risponde con ironia: “Scusate se mi intrometto: posso proibire la sospensione” commenta la sindaca. “Non sono molte le pagine che fanno satira come si deve, ma la vostra è di sicuro una di quelle. E non immaginate quanto la apprezzi. Spero torniate più carichi di prima!”. I ringraziamenti dell’ideatore della pagina, non si sono fatti attendere. “Grazie di cuore Chiara Appendino - scrive -. Aspetteremo sette giorni di The Ring. Nel frattempo vorremmo invitarti una sera per una birra in Santa Giulia”, la piazza teatro degli scontri dello scorso 20 giugno tra polizia e centri sociali che protestavano per i divieti dell’amministrazione. Un invito vero, non una battuta, che la prima cittadina ha accolto subito: “Ci aggiorniamo per l’ultima settimana di agosto?”.

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