AMBIENTE & LEGALITA'

Meno ecoreati, più denunce

A due anni dall'entrata in vigore primo bilancio della nuova legge: flessione del 7% delle violazioni accertate. Cittadini segnalano irregolarità e diventa più efficace l’azione repressiva delle forze dell'ordine. Premio ai carabinieri di Torino

Nel 2016 sono stati 25.889 i reati ambientali accertati su tutto il territorio nazionale, 71 al giorno, circa 3 ogni ora. Ma arrivano i primi effetti della legge sugli ecoreati: crescono del 20% gli arresti e diminuiscono del 7% gli illeciti e, a due anni dall'entrata in vigore della legge, diminuisce il fatturato delle attività criminali contro l'ambiente. Sono i risultati del rapporto di Legambiente presentato al Festival nazionale in corso a Rispescia (Grosseto). Nel 2016 i reati ambientali accertati delle forze dell’ordine e dalla Capitaneria di porto sono passati da 27.745 del 2015 a 25.889 nel 2016, con una flessione del 7%. Cresce, invece, il numero degli arresti, 225 (contro i 188 del 2015), di denunce, 28.818 (a fronte delle 24.623 della precedente edizione di Ecomafia) e di sequestri 7.277 (nel 2015 erano stati 7.055), a testimoniare una sempre maggiore efficacia dell’azione investigativa e repressiva. A fronte di 1.215 controlli, nel 2016 la legge 68/2015 ha consentito di sanzionare 574 ecoreati, più di uno e mezzo al giorno, denunciare 971 persone e 43 aziende, sequestrare 133 beni per un valore di circa 15 milioni di euro con l’emissione di 18 ordinanze di custodia cautelare.

Per quanto riguarda il Piemonte i dati raccolti da Legambiente parlano di 502 infrazioni di natura ambientale, 490 persone denunciate, 9 arresti e 192 sequestri.  Proprio l’aumento dei sequestri è proprio uno degli elementi evidenziati come effetto positivo della nuova normativa, così come gli arresti, saliti da 2 a 9. In regione continuano a primeggiare i settori tradizionali della criminalità ambientale: il ciclo dei rifiuti (140 infrazioni accertate) ed il ciclo del cemento (86). Per quanto riguarda quest’ultimo settore sono le province di Torino e del Verbano Cusio Ossola a far registrare il primato negativo con 18 infrazioni a testa, 58 persone denunciate nel Vco e 25 nella provincia di Torino. Il primato per arresti e sequestri nel settore del cemento va invece alla provincia di Novara con 2 persone arrestate e 7 beni sequestrati. Il ciclo illecito dei rifiuti in Piemonte ha invece portato nel corso dell’anno alla denuncia di 232 persone, 3 arresti, 101 sequestri e la maggior parte delle infrazioni è stata riscontrata proprio in provincia di Alessandria (84 denunce, 3 arresti e 48 sequestri).

Riconoscimento dell’edizione di quest’anno del Premio Ambiente e Legalità dono andati al Gruppo Carabinieri forestali di Biella e al gruppo Carabinieri forestali di Torino.

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