SOLIDARIETA'

A Torino 300 pasti sono gratis

Un piano straordinario coordinato dalla Caritas assieme a enti religiosi e laici per andare incontro ai bisogni dei più poveri. L'assessora Schellino: "Un esempio di lavoro comune"

Nessun pasto è gratis, recita una celebre massima americana diventata con Milton Friedman un principio dell’economia. E infatti è solo grazie a un’opera di coinvolgimento di tante strutture laiche e religiose a Torino è possibile offrire centinaia di pasti agli indigenti della città. Chiude, temporaneamente per ristrutturazione, la mensa del Cottolengo, che ogni giorno serve oltre 500 ospiti per un totale di oltre 160mila pasti, e così Torino fa quadrato per garantire il medesimo servizio ad almeno 300 poveri. È stato predisposto un piano straordinario, coordinato dalla Caritas Diocesana di Torino, che coinvolge Arcidiocesi, Cottolengo, Comune, Compagnia di San Paolo, Fondazione Cassa Risparmio di Torino, Fondazione Specchio dei Tempi, Rsa Principe Oddone, Sermig, Associazione Terza Settimana, Centro Servizi per il Volontariato -Vol.To e cinque mense di carità. Da parte sua l’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, ha messo a disposizione un locale dello stesso palazzo arcivescovile che ospiterà per il pranzo 51 persone.

“L’operazione è un piccolo esempio di lavoro comune e della capacità, tutta torinese, di mettere insieme prospettive e peculiarità proprie a servizio della costruzione di un welfare di comunità efficace”, ha commentato l’assessore Sonia Schellino. Il direttore della Caritas torinese, Pierluigi Dovis ringraziando tutti i soggetti coinvolti, si augura che “il sistema di accompagnamento alle persone in difficoltà maturi sempre meglio nell'ottica della vera sussidiarietà sostanziale, che progetta insieme senza dannose sostituzioni”.

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2 Commenti

  1. avatar-4
    15:45 Mercoledì 30 Agosto 2017 aveterotto Siamo proprio alla frutta...

    Cosa è questa?... Carità o bassa politica alla Achille Lauro?...

  2. avatar-4
    15:32 Mercoledì 30 Agosto 2017 già... Relata refero... (http://www.pensieri.info/riflessioni-sulla--carita-.html)

    Dal Vangelo secondo Sal Marco, Cap. 12,38-44 In quel tempo, Gesù (nel tempio) diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa». Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo. Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere»... Anche questa è una delle parabole che amo molto. Ti insegna a donare senza chiedere e soprattutto quando doni non si sbandiera mai ai quattro venti il nostro "buonismo . La vera carità è quella sincera, "opportuna" e silenziosa. Solo i grandi e ricchi sacerdoti del tempio facevano tintinnare le loro monete nell'urna di bronzo per far notare più la loro magnificenza ed il loro potere. Chi vuole veramente "servire gli altri" da Suor Teresa di Calcutta in giù, dona senza chiedere mai niente in cambio, col cuore, senza farti troppe domande e soprattutto nel silenzio."....

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