GLOBALIZZAZIONE

Auto, la Cina è già tra noi

L'asiatica Luxshare acquisisce dalla Trw lo stabilimento di Nichelino (200 dipendenti), dove si producono Abs e servosterzo. Fiom: "Subito confronto con la nuova proprietà". E si attendono notizie per Fca

In attesa di capire se e quanto gli interessi cinesi si concretizzeranno in Fca, le imprese del grande dragone allungano le loro mani nel settore dell'automotive. La Trw, multinazionale tedesca della componentistica auto, ha venduto lo stabilimento di Nichelino, nell’hinterland di Torino, alla cinese Luxshare, che opera nell’elettronica con 35mila dipendenti, un fatturato di oltre 2 miliardi di dollari e ha Apple come maggiore cliente. La Trw ha anche un altro stabilimento nel torinese, a Bricherasio, che però non è stato coinvolto nell'operazione.

Nella fabbrica di Nichelino, che ha 200 dipendenti, si producono Abs e servosterzo per auto. "Questa operazione - commentano Federico Bellono, segretario provinciale della Fiom-Cgil e Bruno Ieraci, responsabile della Trw di Nichelino per il sindacato metalmeccanico - avviene nell'ambito di un riassetto più generale nel campo della componentistica automotive, e in questo caso si tratta di multinazionali di dimensioni significative. Non si può comunque non rilevare un crescente attivismo di aziende cinesi anche in Italia, e un sempre maggior impegno in questo settore di società specializzate nel campo dell'elettronica. Abbiamo già provveduto a chiedere un confronto con la nuova proprietà, non appena l'operazione verrà perfezionata, per avere ragguagli sulle prospettive e gli investimenti relativi ad uno stabilimento, come quello di Nichelino, che gode a oggi di discreta salute, nonostante un po’ di cassa integrazione ordinaria”.

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