ECONOMIA DOMESTICA

La Fca tira e l’export s’impenna

Il settore automotive trascina le vendite all'estero del Piemonte che a sua volta fa registrare una delle migliori performance a livello nazionale. Dardanello (Unioncamere): "Ottima notizia per la nostra economia". Tra le province balzo di Asti e Alessandria

Il Nord-Ovest e in particolare il Piemonte trascinano l'export italiano. Nei primi sei mesi del 2017 il valore delle esportazioni regionali si è attestato a 24,1 miliardi, registrando una crescita dell’11,3% rispetto al dato evidenziato nello stesso periodo del 2016. La performance manifestata dalle esportazioni regionali è apparsa più brillante rispetto a quella riscontrata a livello complessivo nazionale, realtà per la quale il valore delle esportazioni ha segnato un incremento dell’8,0% rispetto al periodo gennaio-giugno 2016.

La dinamica positiva delle vendite oltre confine ha caratterizzato tutte le ripartizioni. In particolare la crescita più intensa è stata registrata dall’Italia insulare (+36,2%), seguita dall’area delle regioni nord–occidentali (+9,1%). Le esportazioni hanno evidenziato un incremento del 8,8% nell’Italia centrale, mentre l’area nord-orientale (+5,6%) e quella meridionale (+0,5%) hanno realizzato crescite più modeste rispetto alla media nazionale.

Grazie al risultato positivo registrato nel periodo gennaio-giugno 2017, il Piemonte si conferma, la quarta regione esportatrice, con una quota del 10,8% delle esportazioni complessive nazionali (incidenza superiore rispetto a quella rilevata nello stesso periodo del 2016, quando era pari al 10,5%). Tra le principali regioni esportatrici il Piemonte è stata quella che ha ottenuto il risultato migliore. La Lombardia ha incrementato le esportazioni del 7,4%, il Veneto si attestato ad una crescita del 6,1%  delle vendite oltre confine e l’Emilia Romagna ha realizzato un incremento delle esportazioni del 6,4%.

Per il presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello si tratta di “un dato straordinario che ci regala finalmente una vera speranza sul futuro della nostra economia. Siamo orgogliosi del fatto che le vendite piemontesi abbiano dato un impulso positivo all’export nazionale, soprattutto grazie al settore dell’automotive e delle macchine e apparecchi. Ora non ci resta che consolidare questo dato, lavorando in sinergia per la crescita e lo sviluppo del nostro territorio”. Il primo semestre del 2017 è stato positivo per tutti i principali settori di specializzazione delle esportazioni piemontesi.

Il contributo più consistente all’ottima dinamica complessiva, arriva ancora una vota dai mezzi di trasporto, comparto che genera un quarto delle esportazioni regionali. Nel periodo in esame, questo settore ha evidenziato una crescita di particolare intensità (+19,1%), dovuta al forte incremento delle vendite oltre confine di autovetture (+40,5%), accompagnato da una buona performance realizzata dalla componentistica autoveicolare (+7,7%). In crescita anche il ferrotramviario, mentre risultano in calo, nel periodo in esame, le esportazioni dell’aerospaziale.

La meccanica, secondo comparto delle esportazioni regionali, ha evidenziato uno sviluppo delle vendite oltre confine dell’11,8%. L’alimentare, terzo settore con un peso di poco inferiore al 10%, ha realizzate una crescita rispetto allo stesso periodo del 2016 del 6,9%. Una dinamica più lenta, ma sempre positiva, ha caratterizzato la filiera tessile (+1,1%), a cui si accompagnano i dati positivi del comparto dei metalli (+10,0%) e della gomma plastica (+3,0%).

Per quanto riguarda i mercati di sbocco, nel I semestre 2017 il bacino dell’Ue-28 ha attratto il 58,3% dell’export regionale, quota lievemente inferiore rispetto a quella del I semestre 2016 (60,0%). È, invece nuovamente cresciuto il peso esercitato sul totale delle esportazioni regionali dai Paesi extra Ue-28 (41,7%).

Complessivamente, le esportazioni verso i mercati comunitari sono cresciute dell’8,3% rispetto al I semestre del 2016. Un contributo importante è arrivato dalla Francia, primo partner commerciale della regione, che ha incrementato gli acquisti dal Piemonte del 10,6%. Positive anche le dinamiche registrate verso tutti gli altri principali partner commerciali comunitari. Particolarmente importante è risultato l’aumento delle esportazioni verso la Germania (+6,2%), la Spagna (+8,7%), la Polonia (+4,8%) e il Regno Unito (+2,3%).

La consistente crescita delle esportazioni verso i Paesi extra Ue-28 (+15,9%) è stata il frutto degli incrementi registrati in quasi tutti i principali mercati dell’area. L’aumento più importante riguarda gli Stati Uniti (+12,7%), che assorbono da soli l’8% dell’export piemontese. Ottimo anche lo sviluppo concretizzato sul mercato svizzero (+9,2%) e su quello cinese (+92,6%).

A livello territoriale si evidenziano performance positive per tutte le realtà territoriali. Il Piemonte meridionale manifesta crescite particolarmente intense delle proprie vendite oltre confine. Asti registra un aumento del 18,6% rispetto al primo semestre 2016, segue Alessandria con un +18,4% e anche per la Provincia Granda si concretizza uno sviluppo dell’export a doppia cifra (+10,7%). La dinamica del capoluogo regionale (+10,8%) appare in linea con quella media piemontese. Nel nord est il dato più modesto appartiene a Novara, territorio in cui le esportazioni registrano un aumento del 4,7%. Migliori le performance di Vercelli (+11,1%), e di Biella a Verbania (entrambe +9,8%).

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