PALAZZO CIVICO

Ora Chiappendino fa i conti col passato

Il governatore risponde a muso duro alla sindaca di Torino dopo le accuse, neanche troppo velate, di essere stato tra gli artefici dello sconquasso finanziario. "Con quelle risorse e quei debiti abbiamo cambiato la città"

Saranno fischiate le orecchie a Sergio Chiamparino mentre nel suo ufficio di piazza Castello metteva a punto gli ultimi dettagli in vista dell’assemblea dei soci della Fondazione del Libro di Torino. Non lo ha mai citato Chiara Appendino nel suo j’accuse contro i “trent’anni di squilibri finanziari” che hanno sconquassato i conti di Palazzo Civico, ma risulta difficile non trovare un riferimento diretto alla sua gestione finanziaria della città. Un decennio di sviluppo urbanistico, culturale e turistico, prodotto a suon di debiti. E così non è un caso che sia proprio l’inquilino di piazza Castello il primo a rispondere alla sua dirimpettaia rivendicando i risultati della sua amministrazione: quei trent’anni “hanno visto la trasformazione della città che conosciamo, e i cui effetti vorremmo continuare a vedere e a sviluppare, con le necessarie innovazioni”.

In una nota l’ex primo cittadino, oggi a capo della Regione Piemonte rivendica i risultati ottenuti dalla stagione caratterizzata dalle giunte di Valentino Castellani, sua e di Piero Fassino. Un arco di tempo in cui “si sono realizzate la prima e attuale unica linea di metropolitana funzionante a Torino; il passante ferroviario e la relativa copertura, il raddoppio del Politecnico, la riqualificazione del Quadrilatero romano e di larga parte dei mercati rionali della città, nuovi parcheggi come Piazza Vittorio e Piazza San Carlo che hanno consentito la pedonalizzazione del centro storico con i benefici che tutti possono constatare e di cui tutti possono usufruire. Abbiamo, inoltre, avviato il recupero delle Ogr, riaperto musei che erano chiusi da tempo immemore, come Palazzo Madama, contribuito alla trasformazione di musei come l’Egizio e il Museo del Cinema, aperto musei nuovi come il Mao, realizzato il termovalorizzatore, senza il quale Torino forse avrebbe conosciuto qualche turbolenza dal punto di vista della gestione dei rifiuti”. Non solo. Chiamparino rivendica naturalmente le Olimpiadi, “che forse hanno dato un certo contributo alla proiezione internazionale e alla crescita del turismo della nostra città. Oltretutto è probabile che senza questo massiccio impegno di risorse pubbliche, sarebbero stati ben più pesanti gli effetti della crisi industriale che abbiamo subito, e da cui non siamo ancora completamente usciti”. Quindi, conclude Chiamparino, “chiedo alla sindaca a quali di queste opere si sarebbe dovuto rinunziare per non generare squilibri strutturali”.

Uno scontro che avviene proprio mentre il Chiappendino, curioso ircocervo politico impegnato a combattere le emergenze che di volta si presentano di fronte a Regione e Comune, si trova impegnato su più fronti, da Gtt al Salone del Libro. Appendino – che incolpa Fassino di “non aver detto la verità”, senza imputargli la responsabilità esclusiva dello stato dei conti di Palazzo Civico – ha fatto proprio quel che il suo predecessore non si è mai sentito di fare. Puntando, pur senza citarlo, il dito contro il principale artefice della sbornia olimpica. In questo senso ha aperto un dibattito che Fassino ha sempre voluto soffocare per ragion di stato, o forse semplicemente di partito.

Ma Appendino sa che per stare in piedi e fronteggiare quella pattuglia sempre più in fermento che la sostiene in Sala Rossa ha bisogno di alzare i toni, coagulare le truppe contro i fantasmi del passato e così, dopo la notte dei lunghi coltelli di ieri in cui ancora c’era chi, tra i consiglieri, chiedeva di intraprendere la procedura del pre-dissesto, scaricando tutto sul passato, Appendino è passata all’attacco. Forse inconsapevolmente e certamente in modo indiretto ha centrato il bersaglio grosso, in questo senso sì ha fatto l'operazione verità.

Un macigno pesa ora sulla Appendino, mentre Torino perde posizioni nello scacchiere nazionale: sarà in grado di coniugare il rigore finanziario con una nuova stagione di sviluppo che la città ha conosciuto nei trent'anni da lei messi all'indice? A oggi pare di no. Manca un'idea, un progetto. Ed è già passato un anno e mezzo.

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11 Commenti

  1. avatar-4
    09:16 Lunedì 09 Ottobre 2017 EXTRATERRESTRE I SUDDITI NON HANNO REAGITO, HANNO EMESSO UN VAGITO...

    TORINO E' UN PAESE ED I PAESANI HANNO CAMBIATO ASINO PER VEDERE SE QUELLO GIOVANE ED INESPERTO AVREBBE POTUTO RIMEDIARE ALLA CATASTROFE DEI 2 STAGIONATI BACIAPANTOFOLE... ED ORA HANNO CAPITO - I SUDDITI - CHE LA FIA NON TORNA PIU'

  2. avatar-4
    12:12 Giovedì 05 Ottobre 2017 sololamiaopinione (at)EXTRATERRESTRE

    Si, i sudditi hanno reagito, e hanno votato Appendico e 5S. E dopo appena due anni se ne sono già pentiti

  3. avatar-4
    22:15 Mercoledì 04 Ottobre 2017 EXTRATERRESTRE Chiamparino e Fassino: LA COPPIA DEL DECADIMENTO PIEMONTESE

    PRIMO: IL MOV. 5 STELLE NON ESISTEVA NEL PASSATO PIEMONTESE QUINDI SUI FALSI DI BILANCIO SI MUOVA LA PROCURA. MA LA CORTE DEI CONTI E' IN LETARGIA ? SECONDO: LA FIAT E' SCAPPATA PERCHE' I 2 SUDDETTI CAPI-ZOO L' HANNO FACILITATA A FUGGIRE DALL'ITALIA PER INCAPACITA' ED INADEGUATEZZA DEI RUOLI. PER LA MERKEL LA WOLKSWAGEN O LA MERCEDES O LA BMW NON AVREBBERO MAI LASCIATO LA GERMANIA PER ORGOGLIO, DIGNITA' E STRATEGIA PER I GIOVANI NEL FUTURO. TERZO: LA SINDACA E' DR.SSA IN ECONOMIA; IL SUDDETTO DUO IN CHE COSA SI E' LAUREATO ??? QUARTO: A CONFERMA DELL'INCOMPETENZA DEL SUMMENZIONATO DUO, STIAMO PERDENDO ALTRI 100 MILIONI DI EURO PER IGNAVIA POLICA ESPONEZIALMENTE ASSURDA... MA I SUDDITI PIEMONTESI NON REAGISCONO MAI ???

  4. avatar-4
    21:38 Mercoledì 04 Ottobre 2017 PELDICAROTA APPENDINO NON AMMINISTREREBBE NEPPURE UN CONDOMINIO

    I debiti si fanno a ragion veduta. E si pagano. Torino, grazie ai debiti, non è diventata Detroit (informarsi prego in che stato è). Chi preferiva una "crescita infelice" di Torino chiusa in se stessa, senza vita e turismo (che porta posti di lavoro) se ne faccia una ragione. Dove sono i posti di lavoro che avevano promesso i penta stellati? Forse sperano che la vendita dei fasciato nei locali pubblici li incrementi?

  5. avatar-4
    19:06 Mercoledì 04 Ottobre 2017 sandro.aa TUTI SUN BUN

    Fare tanti lavori "a gancio" e poi lasciare che siano gli altri a pagare non è proprio una forma di "bon ton" nemmeno in politica. Si può discutere all'infinito se i soldi sono stati spesi bene o male ma nessuno può contestare che il comune di Torino dopo l'amministrazione di Chiamparino è diventato quello con il debito pro-capite più alto d'Italia (ricordo una puntata di Report in cui un imbarazzatissimo Passoni ammetteva un certo numero di debiti non proprio a condizioni ottimali)

  6. avatar-4
    17:47 Mercoledì 04 Ottobre 2017 sornione ll gioco del rischiatutto

    prendi dei soldi non tuoi e li punti tutti sul rosso: se vinci ci fai un figurone, se perdi comunque non sarai tu a pagare il debito..

  7. avatar-4
    17:06 Mercoledì 04 Ottobre 2017 silvioviale SUN NEN BUN

    Ci fossero stati loro per trent\'anni saremmo ancora alla colletta per il metro e, senza parcheggi, non avremmo il centro quasi tutto pedonale.

  8. avatar-4
    16:51 Mercoledì 04 Ottobre 2017 rubatà l'incapacità di ....

    parlare con le banche, ci porta a pagare interessi senza creare strutture. come dire per pagare un affitto esoso piuttosto compro, mi affido ad una banca, avvio un mutuo e poi lo pago ... anche in 30'anni se necessario. poi, come farebbe un buon padre di famiglia, una tantum andrei a ricontrattare il debito. ma qui purtroppo siamo in presenza solo di figli dei papà, che, come il tremonti più creativo, tagliano orizontalmente, vedi parcheggi.

  9. avatar-4
    16:11 Mercoledì 04 Ottobre 2017 Damos Però è vero ....

    Il dire che "il Re è nudo" può essere sgradevole ed antipatico, ma finalmente qualcuno ha avuto il coraggio di dirlo ai cittadini Torinesi, forse inebriati dai ricordi Olimpici di cui francament enon se ne può più. Oggi è facile criticare Appendino a cui forse difetta una visione di prospettiva futura, ma il passato di allegra finanza pesa come un macigno su tutti noi . Eccome se pesa !

  10. avatar-4
    16:08 Mercoledì 04 Ottobre 2017 Allibito eccellenze

    A Chiampa, facendo finta di avere risorse infinite e non considerando la variabile tempi-costi sono bravi tutti.

  11. avatar-4
    14:49 Mercoledì 04 Ottobre 2017 Paladino Dubbi....

    Cambiare la città ma lasciare debiti per 20 anni lo si considera un fatto positivo? Boh, strano vanto....

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