SALOTTI & TINELLI

Fondazione Crt tra vecchio e nuovo

Il cda nomina quattro nuovi membri del consiglio di indirizzo, oltre al navigato Leo, spicca il nome del giovane (e bravo) Galietti. Approvato il Documento programmatico previsionale: più risorse per volontariato e contrasto alle povertà educative

Si chiama Francesco Galietti, ha 35 anni ed è tra i più brillanti analisti finanziari e delle politiche pubbliche in Italia uno dei quattro nuovi membri cooptati nel consiglio di indirizzo della Fondazione Crt su indicazione del Comune di Torino. A soli 28 anni fu tra i più ascoltati consiglieri dell’allora ministro dell’Economia Giulio Tremonti; conclusa quell’esperienza ha fondato Policy Sonar, società di consulenza specializzata nell’analisi delle politiche pubbliche. Studi in economia e diritto tra l’Italia e la Germania, parla correntemente quattro lingue, una formazione liberale frutto anche di un fortissimo legame, all’inizio della sua carriera, con don Gianni Baget Bozzo. In un ritratto fatto da Panorama viene descritto come un “tecnofilo accanito, ha letto tutti i libri di Raymond Kurzweil, autore di culto negli Stati Uniti, ed è uno dei primi alunni della Singularity University, il centro di studi futurizzanti con sede nella base Nasa della Silicon Valley, dove ha capito tutto di intelligenza artificiale e colonizzazione dello spazio”.

Sul Foglio del 21 luglio 2016, a proposito della vittoria di Chiara Appendino, scriveva: Guidare Torino, poi, è un modo di partecipare tramite le potenti fondazioni bancarie (Crt e Compagnia di San Paolo) al risiko bancario. Da un lato, la partecipazione non si sta rivelando immediata. Il presidente della Compagnia di San Paolo, Francesco Profumo, nominato in articulo mortis dal precedente sindaco Piero Fassino, ha infatti resistito alle ripetute sollecitazioni del sindaco M5s Chiara Appendino a dimettersi. Dall’altro lato, è inevitabile per il Movimento 5 stelle confrontarsi con il tema-banche. Ed è stata proprio la Appendino, meritoriamente, a indicarlo nel parlamentino della fondazione subalpina.

Da via XX Settembre a Roma, sede del ministero dell’Economia, alla via XX Settembre di Torino, quartier generale della Fondazione Crt, dove è stato cooptato assieme a Cristina Di Bari, designata dalla Camera di Commercio di Torino, Giampiero Leo, (Regione Piemonte) e Riccardo Piaggio, indicato dalla Valle d’Aosta. L'ex assessore del centrodestra, risultato secondo della terna indivata dal Consiglio regionale, è stato come ampiamente previsto preferito al primo uscito dalle urne di via Alfieri, il cardiologo Fiorenzo Gaita.

Nello stesso cda che ha nominato i quattro membri del consiglio di indirizzo, la fondazione presieduta da Giovanni Quaglia ha approvato il Documento Programmatico Previsionale che prevede uno stanziamento a favore di Piemonte e Valle d’Aosta di 60 milioni di euro, con un incremento del budget complessivo di 6 milioni. “La Fondazione Crt, grazie a un costante impegno gestionale delle proprie risorse, guarda all’oggi e al domani, coniugando l’attenzione alle esigenze congiunturali a una visione strategica di lungo periodo” dichiara il presidente Quaglia. “Le priorità di intervento della Fondazione, in linea con un percorso strategico già avviato da alcuni anni e nell’ottica di una sempre maggiore efficienza, terranno conto di specifici focus operativi - dice il segretario generale Massimo Lapucci -. Nel corso del 2018 verranno stanziate ulteriori risorse a favore del volontariato e per il contrasto alle povertà educative. Un incremento possibile grazie alla grande attenzione prestata alla gestione del patrimonio: attenzione che ha più che compensato l’inasprimento della fiscalità non favorevole per gli enti non profit come la Fondazione, i mancati introiti connessi al rafforzamento patrimoniale di Unicredit e i costi dell’operazione di tutela del sistema bancario attuata con l’investimento nel Fondo Atlante”.

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2 Commenti

  1. avatar-4
    14:37 Mercoledì 25 Ottobre 2017 tandem Operazione ecologica

    In effetti nulla va in discarica, tutto si ricicla....

  2. avatar-4
    07:43 Mercoledì 25 Ottobre 2017 dedocapellano Complimenti al seminarista Leo.....dalla sagrestia alla banca!

    ......e come nulla fosse accaduto nel sistema bancario e nella politica( fallimento di banche e M5S primo partito italiano)....hanno "piazzato" il mancato seminarista in una istituzione che si occupa di gestire una banca!

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