POLITICA & SALUTE

Sanità, il Pd vuole toccare il fondo”

Presentato un ordine del giorno in Regione per rivedere la ripartizione delle risorse alle Asl piemontesi. Secondo il novarese Rossi "vanno rivisti i criteri". Un altro braccio di ferro con l'assessore Saitta?

Superare il criterio della spesa storica nel riparto delle risorse per la sanità regionale sul territorio, in modo da riequilibrare ciò che tocca a ciascuna Asl del Piemonte: lo chiede il Pd, con un ordine del giorno a prima firma del consigliere novarese Domenico Rossi, sottoscritto anche dal capogruppo Davide Gariglio e altri esponenti del gruppo. A questi si aggiunge fra i firmatari anche Mario Giaccone, capogruppo della lista Chiamparino per il Piemonte.

"Non parliamo di tecnicismi - spiega Rossi - ma di scelte che incidono su situazioni reali. Chiediamo alla Giunta di mettere in piedi un gruppo di lavoro per individuare nuovi criteri, e di fare in modo che le risorse liberate dalle operazioni di efficientamento vadano in parte a riequilibrare le sorti dei territori finora più penalizzati nelle risorse".

Rossi si fa carico di una rivendicazione particolarmente sentita dal suo territorio, che risulta il più penalizzato, con quasi 54 milioni l'anno in meno nel 2017 rispetto alla media piemontese. Ma sotto la media risultano anche l'Asl di Cuneo 2 e le Asl To3 (Collegno e Pinerolo), To4 (Ciriè, Chivasso e Ivrea), e To5 (Chieri, Carmagnola e Moncalieri). I dati sono relativi alle sole aziende sanitarie locali, escludendo quindi gli ospedali che sono aziende indipendenti. L'obiettivo, hanno sottolineato oggi in conferenza stampa i firmatari, non e' il semplice livellamento fra aziende magari fra loro non comparabili, ma un riparto più aderente ai reali bisogni di salute dei diversi territori.

E se c’è chi intravvede nell’iniziativa, sostenuta dal capogruppo Gariglio, l’ennesimo tentativo del Pd di incalzare l’assessore alla Sanità Antonio Saitta, allo stesso tempo va sottolineato il tentativo del numero uno dem di fortificare il proprio link con un esponente politico in ascesa come Rossi.

Nel 2017 il fondo nazionale  per la Sanità destinato al Piemonte ammonta a 7.916.392.990. “L’ordine del giorno vuole porre l’attenzione sulla necessità di ripartire le risorse in sanità con criteri oggettivi – dice Rossi -. Oggi, invece, si replica la spesa storica quindi si prosegue anche con le storture del sistema. Novara e Cuneo 2 sono, guardando i dati, le più penalizzate”. “Non è una questione di campanilismi – gli fa eco Paolo Allemano - ma con l’uscita dal piano di rientro possiamo inserire nuovi criteri valutativi delle Asl sulla qualità dei servizi anche per l’assegnazione delle risorse”.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    21:30 Martedì 14 Novembre 2017 Paladino Ma bene

    Ma bene, anche le ripartizionati delle risorse economiche sono sbagliate, Saitta non ne fa una giusta ed è ancora criticato da suo partito...

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