SOTTOVOTO

Il centrosinistra prepara la spedizione dei Mille

Richiamare in servizio l’esercito di eletti e candidati delle scorse amministrative e battere a tappeto Torino, quartiere per quartiere. Il piano Portas per “vincere tutti i collegi della città”. Una campagna incalzante per denunciare il fallimento di Appendino

“Più di mille persone. Un esercito che se scende in campo, per il centrosinistra è fatta: vince tutti i collegi di Torino”. Con i numeri Mimmo Portas non ci gioca, ci lavora da sempre e sotto elezioni fa pure lo straordinario. In questo caso, però, non sono le simulazioni o le proiezioni per le quali il leader dei Moderati è inseguito e attorniato in Transatlantico, come un oracolo. Quei mille “sono i candidati della coalizione a sostegno di Piero Fassino, tra consiglio comunale e, la parte più grossa, Circoscrizioni, alle amministrative di un anno e mezzo fa”. Che Fassino abbia perso è un dato di fatto, ma non è un problema nel ragionamento di Portas che, cifre alla mano, spiega: “Al primo turno aveva preso il 41%, togliamoci pure un 6 o 7 per cento della sinistra e resta una percentuale bel al di sopra di quel 33% con cui si vincono i collegi”.

Lo schema è lo stesso seguito in questi giorni da Matteo Renzi e basato, dal segretario del Pd, sul risultato ottenuto al Referendum di, esattamente, un anno fa: si è perso, ma chi ha vinto allora unito nella famosa “accozzaglia” anti-Renzi (dalla destra al M5s passando per la sinistra di Bersani e D’Alema) alle elezioni sarà diviso e quel 40,9% che segnò la sconfitta potrebbe trasformarsi per i democrat in una straripante vittoria. “Basta meno, parecchio meno” osserva Portas guardando a Torino, per il quale però serve altro: “Chiamare a raccolta e alla mobilitazione in vista delle politiche quelle donne, quegli uomini, quei giovani che si sono impegnati per le elezioni comunali e che ci hanno portato a vincere in tutte le circoscrizioni”. Non cita a caso i quartieri, il mago del marketing politico. Lì, in quel voto al primo turno sta il voto politico arrivato un anno e mezzo fa, prima che il testa a testa, tra Fassino e Appendino, finisse con il dare un risultato “di cui molti tra quelli che hanno contribuito a farlo ottenere all’allora candidata grillina, oggi sono pentiti”.

Qui scatta l’altra parte del piano Portas: “Far emergere con sempre maggior forza la già evidente incapacità a governare della sindaca, contare con una raccolta di firme nei banchetti quel numero in continua crescita di torinesi che bocciano la Appendino, rendendo esplicito il sentiment diffuso in città, ovvero che sono tantissimi quelli che l’hanno votata e che oggi non la rivoterebbero”.

La tenaglia, il deputato che una dozzina d’anni fa inventò i Moderati, l’ha progettata nei minimi particolari, ma alla prima occhiata si capisce che dentro ci deve finire il vero e unico avversario del Pd alle politiche in quel di Torino e dintorni: i Cinquestelle. “Con una sindaca che da più amata dagli italiani dopo un anno è precipitata nella classifica, che non riesce a chiudere un bilancio, aumenta le tariffe delle strisce blu e ha il suo più stretto collaboratore che chiede di togliere la multa presa da un suo amico, beh senza contare, detto da garantista, i tre avvisi di garanzia, mi pare – osserva Portas – che sia evidente come per i Cinquestelle avere sindaca la Appendino non sia per loro un vantaggio per le elezioni politiche a Torino”.

Rimarcare “il fallimento del governo grillino in Comune e le sue conseguenze negative sui cittadini” è, dunque, una delle armi che il centrosinistra si appresta a usare, mettendole innanzitutto nelle mani di quell’esercito dei mille ex candidati, eletti e non eletti di un anno e mezzo fa. “Noi, come Moderati lo stiamo già facendo” spiega Portas indicando uno dei tanti manifesti con cui da settimane il suo partito evidenzia i “disastri dell’amministrazione Appendino e i costi per le tasche dei torinesi”. Ma si dice “certo che anche il Pd si stia preparando in fretta a questa operazione che vedrà anche l’impegno di chi aveva sostenuto Fassino con le liste civiche”.

Il prossimo 18 dicembre Portas riunirà i consiglieri comunali e di circoscrizione, “ma con loro anche tutti i candidati che non sono stati eletti” e in un incontro pubblico suonerà la diana della riscossa. Da gennaio la tenaglia prenderà a stringere e l’esercito dei candidati, “con effetto moltiplicatore grazie alla rete di contatti che ciascuno di essi vanta”, muoverà verso quell’elettorato “in grado di far vincere il centrosinistra in tutti i collegi della città”. Il piano Portas è pronto e lo conosce pure Renzi al quale il leader dei Moderati lo ha esposto pochi giorni fa nel corso dell’incontro a bordo del treno. Al segretario è piaciuto non poco. Tanto – secondo rumors che il parlamentare  non conferma, ma neppure smentisce – da invitare Portas a far parte del ristretto team che, a livello nazionale, sovrintenderà la macchina elettorale del Pd.

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3 Commenti

  1. avatar-4
    17:23 Mercoledì 06 Dicembre 2017 sandro.aa E se non si mobilitano?

    A giudicare da un altro articolo (Torpedone antifascista) presente su questo stesso sito non pare che ci sia tutta questa voglia di mobilitazione. Se bastasse giocare con i numeri per convincersi di aver "quasi vinto" si potrebbe fare la somma delle percentuali di DC e PCI negli anni 50 ed il PD sarebbe sicuro di avere la maggiornaza assoluta in parlamento (con qualsiasi legge elettorale), peccato che quando si tratta di voti veri le cose spesso vadano diversamente.

  2. avatar-4
    16:21 Mercoledì 06 Dicembre 2017 PassatorCortese DAMOS ci ha preso!

    Farneticazioni numerologiche mi sembra la definizione più azzeccata per definire l'oracolo (ahahahahah) Portas... Fanno davvero molta tenerezza i dem locali che si aggrappano alle sue previsioni e alle sue strategie elettorali: ma stavolta il piatto alla fine piangerà e si ritroveranno tutti insieme appassionatamente con un pugno di mosche in mano

  3. avatar-4
    08:58 Mercoledì 06 Dicembre 2017 Damos Chimere ed illusioni ....

    Il prode Portas mi ricorda tanto Woody Allen in quel vecchio film in cui si trova improvvisamente in una sala operatoria, travestito da Chirurgo e deve spiegare agli studenti un difficile intervento e finisce per dire che innanzitutto si deve "calcolare la somma delle sinusiti per 3,14 ".... Ci vediamo il giorno dopo le votazioni e queste farneticazioni numerologiche saranno coperte dai risultati VERI ....

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