SINISTRATI

Pisapia lascia “Campo” libero

L’ex sindaco di Milano prende atto del fallimento del suo progetto e si ritira. In Piemonte il rompete le righe porterà molti seguaci a rimpolpare le fila di “Liberi e Uguali”. Cerutti per ora sta alla finestra: “Posizionamenti elettorali, io resto con Chiamparino”

Qualcuno sui social ha già rinominato “lampo progressista”. Giuliano Pisapia molla il suo movimento, “Campo progressista” e il suo obiettivo ambizioso: riunire il centrosinistra insieme al Pd di Matteo Renzi in vista delle prossime elezioni politiche. A Torino i pochi che avevano seguito l’ex sindaco di Milano restano ora in balia della tempesta. Tra di loro spiccavano soprattutto l’assessora regionale alle Pari opportunità Monica Cerutti e l’ex assessore al Bilancio di Fassino, Gianguido Passoni, insieme ad alcuni “tabacciani” come l'ex consigliere e assessore comunale Giuseppe Sbriglio.

Se - complice l’inversione di rotta del Pd sullo Ius soli - a livello nazionale gli ex “pisapiani” arrivati da Sel si avvicineranno al presidente del Senato Piero Grasso e alla nuova lista “Liberi e Uguali” dove sono confluiti gli altri di Sel (quelli di “Sinistra italiana”), gli ex dem di Mdp e di Possibile, in città qualcuno aspetta alla finestra: “Sono poco affascinata dal dibattito politico di questi tempi. Non si discute di temi”, spiega Cerutti, da Roma di ritorno da Palazzo Chigi. Non era lì per questioni politiche, ma per la Cabina di regia nazionale contro la tratta: “Voglio occuparmi di cose pratiche, concrete”. La notizia della rinuncia di Pisapia non la spiazza più di tanto, non sa quale direzione seguirà anche perché è un aspetto che le interessa poco: “Non ho nessun elemento per valutare, il panorama è nebuloso - spiega -. Vedo soltanto posizionamenti di persone in vista delle candidature. Di programmi, invece, non ce ne sono. Magari ne verranno fuori più avanti”.

Insomma, Cerutti non scopre le carte, non spiega se si sposterà verso la formazione di Grasso (che in Piemonte può contare su una buona base) o verso il Pd di Renzi, anche perché su alcuni punti è salda: il sostegno a Sergio Chiamparino e il suo impegno in Piemonte che la terranno lontana dalle elezioni della prossima primavera. “Mi sono candidata con un programma e lo porto avanti - afferma -. C’è sintonia con questa giunta e questa maggioranza”. L’ultimo grande appuntamento in città dei supporter dell’ex sindaco meneghino risale ormai a due mesi fa, con un incontro al Circolo dei lettori sulle politiche culturali. Da allora gli incontri si sono diradati e in qualche occasione alcuni “pisapiani” torinesi non si sono neanche presentati.

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2 Commenti

  1. avatar-4
    10:48 Giovedì 07 Dicembre 2017 abrecu Spiazzata

    La signora Cerruti ha perso il senso del ridicolo,chi la conosce bene sa che appena riuscirà ad elaborare il lutto della dipartita del campo progressista inizierà nuovamente a trotterellare nel sottobosco politico torinese come ha sempre fatto in Sel passando da una corrente all'altra con estrema nonchalance. I privilegi del potere e i diecimila euro di stipendio sono difficili da lasciare. Naturalmente ne lei, ne altri compagni hanno mai pronunciato mezza sillaba sui costi della politica e non hanno nulla da spartire con quei biechi qualunquisti dei grillini..

  2. avatar-4
    21:38 Mercoledì 06 Dicembre 2017 Paladino Rimpianti?

    Non è una gran perdita, ben pochi piangeranno...

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