DIRITTI & ROVESCI

Arabi gratis, polemica all’Egizio

Entrano due paga uno. Il marketing del museo torinese scatena l'ira della destra sovranista. Montaruli (FdI): "Bloccare la campagna della discriminazione". Il direttore: "Condividiamo il patrimonio con la gente del paese d'origine"

Torna a Torino la polemica per la campagna lanciata per il secondo anno dal Museo Egizio che prevede un biglietto gratis agli arabi che si presentano alla biglietteria in coppia. Campagna rilanciata con cartelloni apparsi in questi giorni sui bus cittadini, ritenuta dal direttore Christian Greco “un mezzo per condividere il prezioso patrimonio del museo con le genti del paese d’origine di quel patrimonio”. Un’iniziativa invece “assurda, ingiustificabile, discriminatoria nei confronti di chi non è arabo e anche offensiva nei confronti delle donne” secondo Augusta Montaruli, dell’esecutivo Nazionale di Fratelli d’Italia. Nei manifesti pubblicitari, infatti, viene immortalata una donna con il velo sebbene sia risaputo che “non tutte le donne del mondo arabo si coprono abitualmente il capo o vogliono farlo, anzi”. In una nota congiunta con Patrizia Alessi, esponente della Consulta Pari Opportunità, le due esponenti di FdI chiedono alla Commissione della Regione Piemonte, al Museo Egizio e a Gtt, la società di gestione del servizio pubblico, di “far togliere immediatamente tutti i cartelloni dai mezzi pubblici”.

La querelle supera la cinta daziaria e diventa un caso nazionale. Intervengono anche la numero uno di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, che su twitter parla di “Mix letale di governo Pd-M5s” e di delirante promozione del Museo Egizio di Torino” e il leader della Lega Matteo Salvini che sollecita le dimissioni del vertice del museo.

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13 Commenti

  1. avatar-4
    14:23 Martedì 09 Gennaio 2018 rubatà Schiavi e schiavi ..

    ci sono gli schiavi che hanno costruito le piramidi e gli schiavi che costruiscono l'ignoranza ... con i primi abbiamo il secondo museo al mondo, con i secondi abbiamo il primo posto al mondo.

  2. avatar-4
    10:12 Martedì 09 Gennaio 2018 mm 1 milione di visitatori

    Faccio poi rispettosamente notare che l'articolo della Stampa citato non parlava dei visitatori né del 2016 né del 2017. Parlava dei visitatori dal giorno dell'apertura (1 aprile 2015) al 1 aprile 2016, cioè giusto un anno dall'apertura. Tale dato non è disponibile nei bilanci ufficiali, che si chiudono ogni anno al 31 dicembre, ma prima di accusare di malafede senza avere nessun argomento, bisognerebbe riflettere che è quantomeno presumibile che nei primi tempi dopo la riapertura ci sia stato un maggiore afflusso di visitatori per curiosità. In effetti i visitatori dell'anno 2015 sono stati in tutto 772.934 in soli 9 mesi di apertura, proporzionalmente più di 1 milione l'anno. Per la cronaca, il milione di visitatori dall'apertura non è stato poi raggiunto entro il 31 marzo 2016 ma 21 giorni dopo: http://www.lastampa.it/2016/04/21/cronaca/al-museo-egizio-sono-entrati-un-milione-di-visitatori-6Up1kTA3JAnWoAGOYtb0xL/pagina.html

  3. avatar-4
    09:55 Martedì 09 Gennaio 2018 mm Prima di rispondere

    bisognerebbe essere sicuri di aver capito. 750.000 erano i visitatori ipotizzati nel bilancio preventivo 2017, che avrebbero generato utili tali dal coprire il 90percent. delle spese. Alla fine dell'anno sono stati 95.237 in più, non 100.000 ok, c'era un "circa", tragga lei le conclusioni. Dato che la promozione 2x1 per gli stranieri arabi, con o senza carta di soggiorno, c'era già l'anno scorso, non mi aspetto che influenzi più di tanto il numero complessivo degli stranieri. Il fatto poi che il numero di stranieri che visitano il museo "non è dato sapere" mi pare del tutto normale visto che all'ingresso non domandano il passaporto, no? Al massimo si possono avere stime; io comunque quando ci sono andato ne ho visti tantissimi, erano probabilmente più degli italiani.

  4. avatar-4
    15:54 Lunedì 08 Gennaio 2018 già... “Essendo stati circa 100.000 in più”...già...

    Nel 2017 non sono stati 750.000 gli ingressi, ma 845.237 contro gli 852.095 del 2016 (*) cioè -6858 (- 0,8percent. altro che “100.000 in più”). Quanti visitatori stranieri (si parlava di turismo internazionale) non è da dato sapere. Probabilmente con l'espediente appena escogitato i visitatori stranieri (con carta di soggiorno) presto aumenteranno. Tanto basta per mettere in luce la malafede di certi interlocutori. (*)Faccio notare che la stampa allora parlò, con enfasi, di 1 milione di visitatori.(https://tinyurl.com/y76z3zd6) (Che facciamo? Rifacciamo i conti allora?...) e questo la dice lunga sulla trasparenza di certi dati e di certe ...

  5. avatar-4
    12:36 Lunedì 08 Gennaio 2018 mm bilancio museo egizio

    E' pubblico e si vede facilmente che per il 2017 prevedeva la copertura delle spese al 90percent. abbondante con 750.000 ingressi. Essendo stati circa 100.000 in più mi aspetto che non siamo molto lontani dallo "stare in piedi da solo". Quanto al contribuire al turismo credo che l'unico che pensi che il museo egizio non contribuisca sia lei.

  6. avatar-4
    19:23 Domenica 07 Gennaio 2018 già... Con tutti questi grandi esperti di marketing ed egittologia...

    ...gli ingressi gratuiti chi li paga?... Li pagano quelli come me che da questa città di m. (che ha solo preteso da me e non mi ha mai dato nulla in cambio) non hanno avuto mai nulla di gratuito e si sono dovuti pagare sempre tutto anche l'ingresso al museo che, in teoria (MA ANCHE IN PRATICA), dovrebbe stare in piedi da solo...grazie ai suoi esperti di marketing ed egittologia...e avrebbe anche dovuto , già da tempo, contribuire all'incremento del turismo internazionale visto che è solo secondo a quello del Cairo.

  7. avatar-4
    15:52 Domenica 07 Gennaio 2018 PoveroDumas Ignoranti sì...

    Che si cacci a pedate Greco, troppo esperto di egittologia e a quanto pare anche di marketing, e si metta al suo posto un cafone culturalmente assimilabile a Mel*ni/S*lvini. Ah, e si elimini subito lo sconto nei cinema agli ultrasessantenni (anche se milionari) per non inca**are i giovani poveri.

  8. avatar-4
    10:39 Domenica 07 Gennaio 2018 moschettiere Perversione

    Ecco palesata la logica perversa di questa gente. È seminare odio smascherare e criricare una palese azione (assurda) ai soli fini elettorali? Non sta in piedi da qualsiasi parte la si guardi. Neppure a livello storico: gli antichi egizi non erano certo musulmani! La sfacciataggine di questa gente è maggiore della loro ignoranza!

  9. avatar-4
    23:14 Sabato 06 Gennaio 2018 silvioviale PROMOZIONE 2 x 1 vs PROMOTORI ODIO

    Sprecare la parola “discriminazione” per una promozione verso nuove clientele e ridicolo. Peraltro chi polemizza, in particolare la mia generazione, ha avuto molte occasioni per visitarlo gratis o a prezzi simbolici. Si entra gratis anche con la tessera musei. Ogni occasione è buona per promuovere odio

  10. avatar-4
    10:47 Venerdì 05 Gennaio 2018 moschettiere Superato ogni limite

    Che ci sia la necessità di abituarsi all'idiozia di tante norme, frutto evidente di menti di pari livello, è un dato ormai recepito. Drammaticamente. Ma qui si sta superando ogni limite. Con la stessa "logica" i piemontesi dovrebbero godere di sconti per i musei riferiti alla cultura autoctona (galleria sabauda, Risorgimento, palazzina di Stupinigi...). Che si caccino a pedate i dirigenti responsabili e chi li ha nominati, con obbligo di restituzione degli emolumenti percepiti.

  11. avatar-4
    10:44 Venerdì 05 Gennaio 2018 fatti uno scivolone

    sbagliato identificare i cittadini egiziani con la giovane coppia sorridente e lei con il velo, cristallizza proprio un'immagine della donna che non vogliamo. Gli egiziani sono anche copti, e cristiani, e le donne non portano il velo. Come non lo portavano le antiche egizie, che preferivano le bellissime acconciature delle loro parrucche...

  12. avatar-4
    05:20 Venerdì 05 Gennaio 2018 tandem Idiozia....

    In effetti è una idiozia sotto tutti gli aspetti, cosa c'entrano gli arabi con la cultura egizia? Sarebbe stato tollerabile per gli egiziani, per gli arabi è veramente una cosa culturalmente idiota.

  13. avatar-4
    18:47 Giovedì 04 Gennaio 2018 mc Avrò qualche problema con la geografia e con la storia...

    Se la promozione fosse stata indirizzata ai cittadini egiziani, sarebbe stato un gesto bello e condivisibile. Ma cosa c'entra l'essere "di lingua araba", criterio che copre una regione che va dalla Penisola Araba sino al Marocco, con l'Antico Egitto? Perché non includere greci ed ebrei, popoli che hanno avuto molte più interazioni con gli Egizi?

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