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Gtt, dal governo ok all’aumento di capitale

Summit a Roma tra i vertici della Regione Piemonte e il sottosegretario alla Pa Rughetti: nessun impedimento nelle procedure dalla legge Madia. Domani tocca al Comune di Torino intervenire come socio unico dell'azienda di trasporti pubblici

L’aumento di capitale per salvare Gtt si può fare. L’ultimo nulla osta - vincolato, per il momento, a una serie di valutazioni che potranno essere effettuate solo quando il Comune di Torino inoltrerà a Roma tutta la documentazione sul finanziamento del piano industriale – è arrivato oggi da Angelo Rughetti, sottosegretario del ministero della Funzione Pubblica. La verifica è stata effettuata dal vicepresidente della Regione Piemonte Aldo Reschigna, giunto nella Capitale assieme a Sergio Chiamparino, per il vertice sull’autonomia, a un altro ministero, quello degli Affari Regionali.

“Con Rughetti c’è stato un confronto volto a fugare ogni dubbio sulla possibilità di procedere all’aumento di capitale, ai sensi della Legge Madia” spiega il numero due di piazza Castello. Dal sottosegretario è arrivato un sostanziale via libera. A questo punto non resta che attendere domani, quando è prevista l’assemblea dei soci (o meglio del socio unico) di Gtt in cui il Comune, attraverso la sua finanziaria Fct, dovrà spiegare se e come intende far fronte all’aumento di capitale di 25 milioni previsto dal piano industriale.

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