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Politecnico, Saracco al timone

Il nuovo rettore ha superato al secondo turno la resistenza del professor Velardocchia. Succede a Gilli. Ora il difficile compito di riportare il Poli al centro dei processi di pianificazione e trasformazione di Torino e della sua area metropolitana


Guido Saracco è il nuovo rettore del Politecnico di Torino. Si è concluso così il secondo turno che lo ha visto impegnato contro Mauro Velardocchia, professore ordinario del dipartimento di ingegneria meccanica e aerospaziale, dopo il ritiro di Michela Meo, pro rettore da marzo e ordinaria di ingegneria delle telecomunicazioni. Saracco ha conquistato 518,83 voti, contro i 261,85 di Villardocchia. Una investitura che arriva dopo sei anni di gestione affidata a Marco Gilli, traghettatore dell’ateneo subalpino dopo una leadership forte com’è stata quella di Francesco Profumo, oggi presidente della Compagnia di San Paolo dopo aver guidato Iren, il Ministero dell’Università nel governo tecnico di Mario Monti e il Cnr. Al primo turno Saracco aveva ottenuto 427 preferenze, sfiorando l’elezione (gli servivano 477 voti).

Torinese, classe 1965, Saracco ha letteralmente passato la sua vita al Politecnico. Nel 1989 ha ottenuto la laurea in Ingegneria Chimica con il massimo dei voti, poi il dottorato, la cattedra come professore associato in Impianti chimici e poi da ordinario a partire dal 2003. Una carriera brillante all’interno dell’ateneo subalpino che l’ha portato a ricoprire la carica di vice preside della I Facoltà di Ingegneria e poi dal 2005 al 2007 è stato vice rettore con delega alla programmazione e alla sostenibilità dei processi di sviluppo. Dal 2008 al 2012 è stato membro del cda del Politecnico e dal 2012 al 2015 ha fatto parte del Senato Accademico. 

A lui spetterà il compito non solo di salvaguardare il prestigio dell'ateneo in campo accademico, ma anche quello di restituirgli quel ruolo propulsore nelle dinamiche di innovazione e progettazione della città, così come avvenne negli anni olimpici e post-olimpici, quando corso Duca degli Abruzzi si è trasformato nel motore di Torino.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    14:47 Venerdì 09 Febbraio 2018 aveterotto "come avvenne quando si è trasformato"

    La “Kultura” del Sistema Torino...e gli effetti “olimpici e post-olimpici ” che sono sotto gli occhi di tutti. :)

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