Forza Italia
POTERI FORTI

Padoan in Salza piemontese

Nel tour istituzional-elettorale, il ministro dell'Economia partecipa a un incontro a porte chiuse del Centro Einaudi. A fare gli onori di casa il vecchio banchiere di fronte al milieu casalingo. E riscopre le sue radici astigiane

Padoan chez Salza. Nella sua missione torinese, il ministro dell’Economia ha fatto tappa al Centro Einaudi. Che non è solo il tempio della cultura liberale subalpina ma anche il sancta sanctorum di quel Sistema Torino che per oltre vent’anni ha retto le sorti economiche, finanziarie e politiche del capoluogo piemontese. Promosso da Stefano Firpo, enfant prodige dell’establishment nostrano, già assistente di Enrico Salza al San Paolo e poi una lunga carriera che l’ha portato tra i massimi 
dirigenti dello Sviluppo Economico, l’incontro con il milieu casalingo è stato introdotto da Mario Deaglio, economista di vaglia e consorte dell’ex ministro Elsa Fornero, e dal direttore del Centro Beppe Russo. Una riunione a porte chiuse, rigorosamente riservata agli invitati e che ha visto in prima fila il vecchio leone Enrico Salza, un tempo dominus del San Paolo e regista della fusione con banca Intesa, l’assessore regionale alle Attività Produttive Giuseppina De Santis, l’ex presidente dell’Unione Industriale Alberto Tazzetti, il vicepresidente delle Piccole Imprese Massimo Guerrini e un selezionato drappello di imprenditori e docenti universitari.

Un ministro in una inedita versione elettorale – è candidato capolista a Torino nel proporzionale della Camera – che per l’occasione riscopre pure le sue radici piemontesi, in quel di Maranzana, in provincia di Asti, dove la famiglia possiede ancora una dimora. Padoan ha sollecitato tutti a “non cedere alla lusinga del proviamo a cambiare” mettendo in guardia gli elettori dai Cinquestelle. “Sono molto felice di essere candidato qui – ha detto Padoan dopo aver presentato in mattinata i risultati del piano nazionale dell’Impresa 4.0 –. È difficile trovare un’altra città dove sia così tangibile il cambiamento”.

Il numero uno di via XX Settembre si è mostrato particolarmente a proprio agio di fronte alla platea del Centro Einaudi. Si è detto fiducioso sulle riverberazioni positive, anche in termini occupazionali, dei dati macroeconomici che premiano l’Italia e, soprattutto, ritiene che “grazie alle riforme che abbiamo messo in campo sarà possibile trasformare una ripresa ciclica in strutturale”, cioè duratura nel tempo.

print_icon

2 Commenti

  1. avatar-4
    12:23 Sabato 10 Febbraio 2018 Paladino Liberal-comunisti

    Un bel consesso di traditori del liberalismo passati a sinistra per tutelare i propri affari. Tolgano il nome di Einaudi, si sta rivoltando nella tomba....

  2. avatar-4
    09:30 Venerdì 09 Febbraio 2018 dedocapellano Povero PD......

    Il ministro Padoan deve avere una idea "oligarchica ed aristocratica" della democrazia se invece di incontrare i "cittadini" di Torino si è rinchiuso al "Centro Einaudi" con persone che non hanno mai rappresentato il "popolo" ma solo il "potere" ed oggi non hanno più neanche quello........

Inserisci un commento