Forza Italia
POLVERE DI (5) STELLE

M5s, Della Valle “furbetto” del rimborso lascia il movimento

Il deputato torinese ammette i magheggi sulle rendicontazioni. Con un post si congeda dai Cinquestelle e riconduce a "problemi finanziari e personali" il comportamento per cui "non ci sono scusanti". No Tav, è stato collaboratore di Bono in Regione

Dalle (5) stelle alle stalle. «Buonasera a tutti, questo sarà il mio ultimo post come rappresentante del MoVimento 5 Stelle. Come sapete il recente caso mediatico sulle rendicontazioni M5s ha visto coinvolti diversi parlamentari tra cui il sottoscritto». Lo scrive su facebook Ivan Della Valle, parlamentare torinese uscente coinvolto nel calderone mediatico dei bonifici “truffaldini”. E così, dopo il senatore novarese Carlo Martelli (il cui profilo fb è scomparso) un altro grillino piemontese finisce nella polvere. Quello di Della Valle è un nome “pesante”, giacché è stato a lungo considerato esponente del cerchio magico pentastellato dominante sotto la Mole: quello che ha come proprio riferimento il consigliere regionale Davide Bono. Tramite lui iniziò a collaborare, al fianco di un'altra futura parlamentare Laura Castelli, con il gruppo regionale nella passata legislatura, prima di spiccare il volo verso Montecitorio, nonostante una regola del MoVimento piemontese impedisse la candidatura ai portaborse. Paladino degli ambulanti con i quali si è battuto contro la direttiva Bolkestein, Della Valle è stato costretto a non ricandidarsi per sopraggiunto limite dei mandati elettivi, essendo stato prima che deputato, consigliere a Rivoli, popolosa città dell’hinterland di Torino, dove fu il primo consigliere comunale piemontese a Cinque Stelle nel 2009. Un anno dopo si dimetterà “per fare posto ad altri” e soprattutto per entrare nello staff regionale di Bono. 

«Ho iniziato la mia avventura nel 2007 con gli “Amici di Beppe Grillo Torino”. Condividevamo assieme tantissime battaglie dall'opposizione al Tav, alle lotte contro inceneritori, dalla tutela dell'ambiente al risparmio energetico. Anni bellissimi, non esistevano candidature, non su parlava soldi o di visibilità, lo si faceva perché ci si credeva e basta - ripercorre Della Valle -. Nel 2009 sono stato il primo consigliere comunale eletto in Piemonte e qui spendo due parole per questa categoria: degli eroi volontari, specie per i piccoli comuni. Poi l'avventura in parlamento, anche qui mi sono impegnato al massimo, dando tutto me stesso, senza mai voler apparire ma ho sbagliato e ho deluso tutti: colleghi, amici, i miei collaboratori, gli attivisti che mi hanno sempre sostenuto, gli ambulanti che ho avuto l’onore di rappresentare in Parlamento, le associazioni di categoria con le quali ho potuto portare avanti un gran lavoro. Non mi soffermo sui problemi finanziari e personali che mi hanno portato a tutto questo, non sono scusanti. In questi cinque anni a Roma ho potuto fare molto: dalle misure per le imprese innovative alla tutela delle microimprese del commercio, dalle piccole partite iva alla lotta al fianco degli ambulanti contro la Direttiva Bolkestein, punto sul quale siamo riusciti a raggiungere importanti risultati, anche se purtroppo non definitivi. Ho contribuito alla costituzione di questo movimento e credo ancora sia l’unica forza in grado di rivoluzionare questo paese. Auguro il meglio ai futuri parlamentari M5S, fate di tutto per un futuro migliore».

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2 Commenti

  1. avatar-4
    10:37 Venerdì 16 Febbraio 2018 Jena2 Bisognerà trovarlo questo Ladrone a 5 Stelle

    L'unica è vedere se sussistono le prove del furto e mandargli dietro i segugi dell'Interpool !

  2. avatar-4
    10:57 Mercoledì 14 Febbraio 2018 cartinaditornasole E adesso?

    E adesso cosa farà il povero Ivan? forse la Stella magica lo escluderà dal ruolo di staffista. Ehehhehehe chi troppo vuole nulla stringe, ma lui si è preso un bel po', compresi i sogni di chi lo ha sostenuto (cit. un commento al suo post, uno dei tanti negativi).

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