CADUTA DI (5) STELLE

Appendino senza maggioranza,
salta il consiglio “olimpico”

L'assenza dei consiglieri grillini contrari ai Giochi invernali impedisce la votazione della mozione in aula a sostegno dell'evento. In quattro contribuiscono a far mancare il numero legale. Ma la sindaca non si arrende: "Un'altra Olimpiade è possibile". E Zaia candida le Dolomiti

Le Olimpiadi spaccano la maggioranza Cinquestelle di Torino. Nel giorno della discussione sulla candidatura ai Giochi del 2026, in Sala Rossa quattro consiglieri non si presentano in aula: si tratta di Damiano Carretto, Viviana Ferrero, Marina Pollicino e Daniela Albano, appartenenti al gruppo degli intransigenti, contrari senza se e senza ma al grande evento a cinque cerchi. Così è stata sancita la crisi della maggioranza che oggi ha pure visto l’uscita dal gruppo grillino di Deborah Montalbano. La verifica delle presenze ha confermato, per la prima volta in questa amministrazione, l'assenza del numero legale e quindi il presidente della Sala Rossa, Fabio Versaci, è stato costretto a sciogliere la seduta.

All'ordine del giorno c'era la mozione del democratico Mimmo Carretta, che chiedeva alla prima cittadina di impegnarsi per riportare a Torino le Olimpiadi. Già durante la trattazione delle interpellanze era saltata all'occhio la "diserzione" dei quattro consiglieri "No Olimpiadi", così per evidenziare le difficoltà della maggioranza grillina, l'opposizione ha deciso di non rispondere alla tradizionale chiamata con cui il presidente dell'aula verifica i numeri. L'unico a dissociarsi è stato il leghista Fabrizio Ricca, che in una prima tiene a galla la maggioranza, quasi prefigurando quell'asse M5s-Lega che si starebbe profilando a livello nazionale. Dopo il primo intervento, però, il capogruppo del Pd Stefano Lo Russo ha chiesto la verifica del numero legale: alla chiamata hanno rsiposto solo in 20, e per la mancanza un voto si va tutti a casa.

Il tutto accade mentre Milano è ormai pronto a formalizzare la propria candidatura e pure il governatore leghista del Veneto Luca Zaia scende in pista con le Dolomiti. Insomma, dalla Lombardia al Veneto i pretendenti non mancano, mentre Torino, per il momento, resta al palo.

Nelle parole di Antonio Fornari, presidente pentastellato della Commissione Bilancio tutta la preoccupazione per quanto avvenuto: “Ce ne andiamo a casa, cosa vuoi che ti dica” ha affermato sconsolato uscendo dalla Sala Rossa a chi gli chiedeva lumi sul futuro. A questo punto non resta che capire se e come la sindaca riuscirà a mediare e coprire lo strappo prima del prossimo Consiglio.

Non è bastata, evidentemente, la telefonata con cui il “garante” del Movimento 5 stelle Beppe Grillo aveva cambiato rotta sui Giochi durante l’assemblea degli attivisti di venerdì: “Sono un’opportunità” aveva dichiarato in diretta telefonica all'assemblea degli attivisti, molti dei quali però evidentemente hanno conservato tutte le loro riserve. 

“Appendino non ha la maggioranza ma le Olimpiadi vengono prima di tutto – afferma il capogruppo dem Lo Russo -. Se non ha i voti in Sala Rossa, su questo obiettivo siamo pronti a sostenerla perché la città non può essere ostaggio di quattro consiglieri grillini. Ora la sindaca dimostri senso istituzionale; le dinamiche di partito vengono dopo gli interessi di Torino”.

E mentre in Sala Rossa scoppiava il bubbone, la sindaca affidava al Blog delle Stelle il suo pensiero sul tema. Per lei le Olimpiadi sono un’opportunità, così come affermato da Grillo: “Possiamo dimostrare che, con una buona gestione, gli spazi utilizzati per i giochi potranno diventare un luogo di sport per tutti – scrive Appendino -. Che una residenza olimpica diventerà un luogo di housing sociale, una residenza universitaria o un co-working. Che gli investimenti per l’evento possono guardare a vent’anni e non a venti giorni”.

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4 Commenti

  1. avatar-4
    22:36 Lunedì 12 Marzo 2018 giacomo_b basta con i supermercati, cos' altro fare?,,,,,certo le Olimpiadi!

    Le Olimpiadi come La bella di Torriglia (in genovese) tutti la vogliono nessuno se la piglia! Le migliori risorse della città di Torino sono scappate alla prima decisione da prendere. Lezione per le opposizioni: basta presentare qualsiasi proposta in cui si obbliga la giunta ad esprimersi nel merito e c'è il fuggi fuggi. A livello nazionale fino a quando i 5 stelle erano all'opposizione si cautelavano non votando specialmente su temi etici come fatto per le unioni civili (Giusta non ho ancora sentito una tuo commento!) adesso che devono governare scappano dalle proprie responsabilità. E tutto questo per delle Olimpiadi che nessuno si sogna di assegnarci! Avviso ai residenti: se sentite la sindaca parlare di opportunità scappate di corsa prima di lasciarci le penne! Anche una gioiosa serata di festa in Piazza San Carlo poteva essere un opportunità per mostrare una città organizzata, ordinata e civile!

  2. avatar-4
    18:34 Lunedì 12 Marzo 2018 gastone PARADOSSO (MA NON TROPPO)

    Se in nome della Democrazia devono prevalere i cretini, meglio una Dittatura di persone intelligenti.

  3. avatar-4
    17:44 Lunedì 12 Marzo 2018 Cronistapresente Personaggi in cerca d'autore

    Nella giornata di oggi si è consumata l'ennesima farsa dei consiglieri 5S. Tutti d'accordo per salvare capre e cavoli. NO COMMENT.

  4. avatar-4
    15:58 Lunedì 12 Marzo 2018 Conty Aria di crisi?

    Aria di crisi e di nuove elezioni comunali? Vedremo.

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