POLITICA & GIUSTIZIA

Finpiemonte, arrestato Gatti

Svolta nelle indagini sugli ammanchi milionari della finanziaria regionale. In manette l'ex presidente, al centro di un intrico tra affari privati e conti pubblici. In carcere anche i due imprenditori che hanno salvato la sua società con i soldi sottratti

È stato arrestato all'alba di oggi e ora si trova in carcere l'ex presidente di Finpiemonte Fabrizio Gatti. Il manager che ha trasformato la finanziaria della Regione Piemonte in una banca è indagato per un peculato continuato e aggravato da sei milioni di euro, pari ai bonifici partiti dal conto svizzero di finpiemonte verso due imprenditori di sua conoscenza. Insieme a lui gli uomini della polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza hanno portato nel carcere di Regina Coeli a Roma Pio Piccini e Massimo Pichetti, imprenditori che hanno aiutato Gatti a evitare il fallimento della sua società, la Gem immobiliare, grazie a quei sei milioni di euro usciti dalla finanziaria del Piemonte. Altre due persone, i legali rappresentanti di due società e forse delle semplici "teste di legno", sono indagate. Molte le perquisizioni e i sequestri di case, terreni e auto effettuati dai militari della Finanza, anche se a Piccini non è stato possibile "congelare" nessun bene.

La denuncia che ha fatto scattare l'inchiesta è partita dal successore di Gatti al vertice della finanziaria, Stefano Ambrosini, dopo la scoperta di un investimento da quasi 45 milioni di euro con la banca svizzera Vontobel. Si trattava di una speculazione, un'operazione contraria alle logiche di Finpiemonte. Ma c'era di più: dal conto aperto nella banca elvetica sono partiti tre bonifici per un totale di sei milioni di euro destinati a due società, al Gesi di Piccini, diventato noto alle cronache giornalistiche sull'affare Agile-Eutelia, e alla P&P amministrata da Pichetti. I due avevano fornito a Gatti e alla Gem immobiliare la fidejussione per ottenere dal Tribunale di Torino l'ok all'accordo di ristrutturazione dei debiti ed evitare il fallimento della società, gravemente danneggiata dall'investimento immobiliare per l'acquisizione di un capannone di Collegno da trasformare in una palestra. A seguire Gatti come avvocato in questa procedura c'era Ambrosini. Tuttavia - secondo quanto è possibile apprendere - i creditori non sono mai stati pagati e quei sei milioni di euro sono rimasti nelle disponibilità degli indagati.

Da Galleria San Federico, sede di Finpiemonte, in accordo con il presidente della Regione Sergio Chiamparino, l'assessore al Bilancio Aldo Reschigna e la collega con la delega allo Sviluppo economico Giuseppina De Santis, era partito un esposto destinato alla procura di Torino. Qui il fascicolo è stato affidato al sostituto procuratore Francesco Pelosi, che ha coordinato l'indagine della polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza. Un'indagine su cui, dopo le notizie iniziali e la discussione in Consiglio regionale, è piombato il riserbo più stretto. Nel mondo politico alcuni esponenti del Pd, però, erano convinti che Gatti non potesse aver architettato una tale operazione. Al momento, invece, il gip Rosanna La Rosa del Tribunale di Torino ritiene che ci siano gli indizi tali da emettere una misura di custodia cautelare in carcere, una misura necessaria per evitare l'inquinamento probatorio: i magistrati temono che Gatti, Piccini e Pichetti, se sottoposti agli arresti domiciliari, avrebbero potuto comunicare tra di loro e con altre persone compromettendo l'acquisizione di prove e testimonianze. E almeno per adesso - momento in cui gli investigatori si concentreranno sulla ricerca di eventuali complicità all'interno di Finpiemonte - è meglio che i tre stiano in cella.

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5 Commenti

  1. avatar-4
    17:17 Venerdì 06 Aprile 2018 LuigiPiccolo Cosa servono i vice e i consiglieri ?

    Ricordo che le critiche possono essere fatte anche senza l’anonimato. La mia domanda è ma il CDA per intero non controllava l’operato ???

  2. avatar-4
    14:08 Venerdì 06 Aprile 2018 già... Probabilmente i signori in questione non faranno neanche mezz'ora di vera galera...

    Comunque ecco la famosa e acclamata classe dirigente nostrana, tanto brava e tanto competente che ha fatto tanto bene al Paese (i risultati sono sotto gli occhi di tutti) che deve essere tanto ben pagata e altrettanto ben “salvaguardata” se no “scappa” o “perde la propria autonomia” e allora rischia di farsi corrompere...

  3. avatar-4
    11:52 Venerdì 06 Aprile 2018 BenGentileNéh Eurofidi?

    Ma di quella questione relativa alla piccola omissione di 50 milioni di Eurofidi non si sa più nulla? Nessuna novità circa gli avvisi di garanzia? Forse non ho seguito bene gli sviluppi della vicenda, ma non mi pare di avere letto granché in proposito...

  4. avatar-4
    11:39 Venerdì 06 Aprile 2018 sornione finpiemonte, la piccola montepaschi

    entrambe sono banchette governate da uomini vicini al piddì e sembra che il loro destino sia lo stesso, svuotate dai denari finiranno sul groppone dei contribuenti

  5. avatar-4
    11:24 Venerdì 06 Aprile 2018 tandem Ma...

    Ma Fabrizio Gatti non era uno degli enfant prodige del PD? Boh

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