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Olimpiadi, Torino corre da sola

Appendino incontra una delegazione di sindaci delle valli e ribadisce: "Mai pensato a un'alleanza con Milano". Una lettera al Coni per sostenere la candidatura e il più ampio coinvolgimento di enti e istituzioni

Torino non ha mai pensato ad una candidatura olimpica congiunta con Milano. Chiara Appendino lo ha ribadito oggi nell’incontro con una cinquantina di sindaci delle valli torinesi. “Con Milano non ci sono stati contatti” ha aggiunto la prima cittadina, che nelle scorse settimane ha inviato al Coni la manifestazione d’interesse per i Giochi invernali dell’edizione 2026.

La sindaca ha proposto che tutti i 316 sindaci della Città metropolitana sottoscrivano una lettera al presidente del Coni, Giovanni Malagò, in cui venga ribadito con forza che l’unica candidatura presa in considerazione dal territorio è quella di Torino, che ha una legacy e un notevole patrimonio di credibilità da spendere nel confronto con il Comitato Olimpico Internazionale. Occorre però che, prima possibile, il Governo che auspicabilmente entrerà in carica nelle prossime settimane, prenda posizione sulla sostenibilità economica della candidatura. Entro la fine di maggio una delegazione del Cio sarà a Torino per una prima presa di contatto con l’amministrazione comunale. Entro giugno la Città di Torino sarà invitata dal Cio a Pechino, per un confronto in cui l’amministrazione cittadina dovrà esplicitare la sua visione programmatica in merito a quelli che, nelle linee guida del Cio stesso, dovranno essere Giochi Invernali all’insegna dell’innovazione tecnologica e della sostenibilità ambientale.

Appendino ha anche spiegato che la costituenda associazione Torino 2026 dovrà coinvolgere il Comune, la Regione Piemonte, la Città Metropolitana e tutti i Comuni del territorio in un’attività di studio e preparazione di quella che, nel gennaio 2019, potrebbe diventare una candidatura ufficiale, in vista della scelta definitiva della città ospitante, che avverrà nel settembre del prossimo anno. Nell’incontro odierno hanno preso la parola sindaci e amministratori sia delle valli olimpiche del 2006 che di altri territori. È largamente condivisa tra gli amministratori locali la convinzione che le Olimpiadi del 2026 potrebbero avere ricadute positive sull’intero territorio metropolitano e proprio per questo la sindaca ha proposto che lo Statuto dell’associazione Torino 2026 preveda la creazione di un Comitato territoriale che coinvolga tutti i 316 Comuni e ne raccolga le esigenze e le proposte. La condivisione degli obiettivi, ha ribadito Appendino, rafforzerà Torino e l’intera Città metropolitana nel confronto con il Coni, con il governo e con il Cio, consentendo di porre nella giusta luce gli atout infrastrutturali e ambientali su cui la candidatura può contare.

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