Una Grillo per la testa

Dicono che… nel caso il predecessore del già ex direttore regionale della Sanità piemontese Renato Botti dovesse varcare il portone del ministero e affacciarsi nello studio della neo ministra, le presentazioni sarebbero superflue. Fulvio Moirano, attualmente al vertice dell’Asl della Sardegna, non è sconosciuto a Giulia Grillo e viceversa. Negli ambienti romani che ruotano attorno al dicastero di Lungotevere Ripa in questi giorni non pochi ricordano come risalga all’epoca in cui Moirano era al vertice di Agenas la conoscenza con l’allora “semplice” deputata del M5s. Conoscenze che, si sa, possono sempre tornare reciprocamente utili. Specie in un momento in cui al ministero e nelle sue ramificazioni si profila lo spoil system e un gran ballo di poltrone. Compresa quella del direttore di Agenas Francesco Bevere che, secondo rumors, non sarebbe affatto disdegnata proprio da Botti. È appena approdato alla corte del governatore laziale Nicola Zingaretti, si dirà. Vero, ma se l’incarico di Bevere scadrà l’anno prossimo e considerata la rapidità dell’ex direttore della Sanità piemontese nel cambiare posto, l’eventualità appare tutt’altro che remota. Semmai dovesse andare così, Botti andrebbe alla plancia di comando dell’Agenzia regionale dei servizi sanitari occupata dal 2009 al 2014 proprio da Moirano. All’epoca il ministro Lorenzin decise di non riconfermare il manager ligure con lunga permanenza nella sanità cuneese (dove creò la potente Amos), che appena lasciata Roma arrivò in corso Regina a Torino, voluto da Sergio Chiamparino. E quando decise di lasciare anzitempo per imbarcarsi verso la Sardegna, Moirano “suggerì” per la sua successione Botti. La Grillo era ancora “solo” una parlamentare. Oggi tante cose sono cambiate. E forse cambieranno ancora…

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