LAVORO & OCCUPAZIONE

Mirafiori, altra cassa integrazione

Dieci giorni di fermo alle Presse nel mese di ottobre. Ormai la situazione è allarmante, occorrono risposte chiare sul destino degli stabilimenti Fca di Torino. Fiom: “Deve essere la priorità del governo, vengano convocati i vertici”

Dieci giorni di cassa integrazione ad ottobre per i 568 addetti delle Presse di Mirafiori. Le fermate, riferiscono i sindacati, riguarderanno le giornate del 3, 4, 5, 11, 12, 19, 25, 26, 30 e 31. “Siamo di fronte - affermano il segretario della Fiom torinese Federico Bellono e il responsabile dello stabilimento per il sindacato  Bruno Ieraci – all’ennesimo segnale di peggioramento della situazione di Fca a Torino, a conferma della necessità di un’iniziativa nei confronti dell’azienda affinché le promesse del piano presentato a Balocco comincino a trasformarsi in investimenti effettivi. Altrimenti la prospettiva è quella che i lavoratori subiscano, nei prossimi mesi, uno stillicidio di giornate di cassa integrazione”.

Occorre quanto prima, aggiungono, “che il nuovo management venga completato, per quanto riguarda le responsabilità dell’area Emea”, attualmente ricoperta ad intermin da Mike Manley dopo le dimissioni di Alfredo Altavilla, “e si chiarisca il futuro degli stabilimenti italiani. Conclusa la trattativa per Ilva, è questa la priorità per il governo, e in particolare per il vicepremier Luigi Di Maio, che tra l’altro concentra su di sé sia la competenza di ministro del lavoro che delle attività produttive”.

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