Gli “intoccabili” della mala movida

Gentile redazione dello Spiffero,
ci occupiamo da anni di degrado e mala movida e questo messaggio è coerente con il nostro impegno primario.

A Torino abbiamo ormai capito che la galassia dei locali della notte è popolata da variegate tipologie, da infinite appartenenze socio-culturali, da personaggi che spaziano dalla più totale “rozzezza” nel voler vendere alcol a chiunque (minori, bambini, disgraziati, ubriachi, persone con gravi problemi psicologici, ecc. ecc.) senza legge e senza regole, a gestori predisposti alla civiltà e alla propensione ad osservare gli elementari del vivere civile e dei dettami dei regolamenti in vigore. C'è poi una categoria tutta speciale (forse una sorta di mondo di mezzo?), quelli “inspiegabilmente” e “apparentemente” protetti da tempi immemorabili, quelli cioè che disprezzando platealmente e sfacciatamente qualunque legge, regolamento, regola, fanno qualunque cosa e trasgrediscono senza problemi (vendono alcol ai minori, non osservano gli orari di chiusura, favoriscono il fracasso infernale fuori dai loro locali, lo scempio, il degrado, l’occupazione di suolo pubblico, l’ostruzione dei portoni dei residenti, la violenza gratuita che si scatena in preda ad alcol e droga) e che, nonostante proteste, denunce, esposti, appelli, testimonianze palesi tramite filmati, foto e scritti da parte di decine di migliaia di cittadini inviati alle autorità preposte, appaiono “intoccabili”, “forse protetti” da “entità superiori”, situazione assai ambigua e misteriosa che sfugge alla comprensione dei cittadini che chiedono solamente il rispetto della propria salute e del proprio riposo.

È un tema assai interessante perché se l’esistenza di un “mondo di mezzo” anche nella galassia dei locali della notte torinese esiste da circa quindici anni (è il tempo dello sviluppo esponenziale del fenomeno “mala movida” e “degrado” a Torino) allora forse si potrebbe aprire un capitolo molto sostanzioso sulle responsabilità di amministrazioni e funzionari del Comune di Torino, non ultima la Polizia Municipale.

Un caro saluto

*Simonetta Chierici, presidente Associazione Abitanti Piazza Vittorio e Zone Circostanti/Vanchiglia, presidente Coordinamento Nazionale No Degrado e Malamovida

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1 Commenti

  1. avatar-4
    13:03 Martedì 27 Dicembre 2016 dedocapellano The passion lives here......

    La condizione di piazza Vittorio descritta da Simonetta Clerici risponde alla situazione economico-sociale di Torino che è quella di una città divenuta sempre più povera ma dove la classe politica responsabile ha sempre recitato il mantra "Torino ,passion lives here" sino a quando Fassino e' stato "disintegrato" da una "sconosciuta" del M5S! Quindi Chiamparino ( che abita proprio lì) Fassino ecc hanno ritenuto che tutto quel "casino" fosse la prova che la città è "viva" e quindi fosse giusto sacrificare la serenità ed il riposo dei residenti sull'altare della Torino sempre in movimento ! insomma e' la solita logica provinciale ed un pochino "ignorante" di buona parte della classe politica di governo della città........ vediamo se ora la nuova sindaco saprà fare meglio!

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