112, l’emergenza è il numero unico

Sono un ingegnere. Sono stato circa 15 anni nei Vigili del Fuoco ed oggi lavoro in sanità. Ho la qualifica di disaster manager. Da semplici contatti con gli operatori del soccorso, emerge chiaramente che il nuovo numero dell’emergenza 112, così come organizzato in Piemonte, presenta problemi di efficienza e rapidità. Pare sia successo solo qualche giorno fa, nel caso del piccolo Leonardo Pecetto, annegato in un torrente, con i soccorsi allertati con ritardo. Ben peggio potrebbe succedere durante emergenze più estese, quali alluvioni o dissesti. In questi casi, i tempi di allentamento potrebbero dilatarsi ulteriormente. Mi pongo una domanda. Come mai, in Francia, il numero unico 112 è stato adottato solo per gli stranieri, mentre i francesi sono istruiti ad utilizzare ancora i vecchi numeri, allertando direttamente Polizia, Vigili del Fuoco o soccorso sanitario? Per un motivo molto semplice: è corretto avere a disposizione, su tutto il territorio europeo, un numero unico per le emergenze. Immaginiamo di essere a Parigi ed avere necessità di un’ambulanza; non possiamo ricordarci tutti i loro numeri di soccorso. In questi casi contattiamo il 112 e, tra l’altro, ci risponderà un operatore in grado di comprendere l’italiano, proprio perché il numero unico è stato adottato solo per gli stranieri. In conclusione ritengo utile un ripensamento dell’organizzazione del nuovo numero unico dell’emergenza 112, che dev’essere, sempre, garanzia di efficacia, efficienza e sopratutto rapidità.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    20:31 Lunedì 31 Luglio 2017 abelardo69 efficienza Sabauda

    ...carissimo Dott. Ing. questo è il Piemonte, troppo semplice, sarebbe costato anche meno,ma...si doveva aumentare il dipendenti ad AMOS, così come già avviene su Cuneo. poi anche il nuovo programma a gestione famigliare per il NUE 112 doveva avere una convenienza per gli amici,..eppure abbiamo già visto a cosa serviva il punto risposta nella vecchia gestione del 118 questo è un dejavu...ora, con una gestione simile, si perdono ulteriori secondi nella gestione del soccorso. quanti doppioni, da ex dirigente VVF ci sarebbe da chiedersi: perchè l'esperienza dell'automedica con i VVF è stata data in gestione alle ANPAS/CRI, soldi ai soliti amici; che dire dell'oneroso elisoccorso ai privati, solo i liguri sanno risparmiare??? ...quanti esempi di inefficienza e incapacità... ...Virtus et abstinentia...

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