Piazza San Carlo, online i documenti

Lettera aperta al Sindaco di Torino, al presidente del Consiglio comunale e ai capigruppo

Gentile Sindaco, Egregi Presidenti,
il giorno 12 giugno 2017 il Consiglio Comunale istituì la commissione consiliare d’indagine sui fatti di Piazza San Carlo di sabato 3 giugno 2017; giova qui ricordare che la delibera istitutiva fu approvata con 35 voti favorevoli e un astenuto.

In data 10 luglio 2017, il Consiglio Comunale approvò all’unanimità (34 voti favorevoli su 34 votanti) una proroga dei lavori della Commissione fino al 21 luglio 2017, in considerazione della complessità delle indagini e delle conseguenti valutazioni (“La proroga servirà per la predisposizione di una relazione conclusiva”, recita il comunicato dell’Ufficio stampa del Consiglio Comunale del 10 luglio 2017).

L’art. 75, comma 6, del Regolamento del Consiglio Comunale dispone che “… Alla scadenza del nuovo termine l’indagine si considera conclusa, e la commissione sciolta”. Quindi, a norma di Regolamento, il giorno 21 luglio 2017 la Commissione d’indagine ha terminato i propri lavori ed è stata sciolta. Dopodiché, l’art. 75 citato elenca con assoluta precisione gli adempimenti che devono essere compiuti e che sono i seguenti: “…Al termine dell’attività di indagine, il presidente sottopone al voto della commissione una relazione, che si considera approvata qualora ottenga il voto favorevole della maggioranza dei componenti. La commissione può emendare la proposta di relazione. Dopo la sua approvazione, essa assume la denominazione di relazione conclusiva della commissione d’indagine, ed è trasmessa al Presidente del Consiglio Comunale, sottoscritta dal presidente e dagli altri componenti la commissione che l’hanno approvata, affinché la discussione sia iscritta all’ordine del giorno del Consiglio, in una seduta da tenersi entro i dieci giorni successivi (ndr: quindi, entro il 31 luglio 2017).

Entro i cinque giorni successivi all’approvazione della proposta di relazione (ndr: quindi, entro il 26 luglio 2017), ogni componente la commissione che non abbia votato a favore della approvazione della relazione conclusiva, può far pervenire alla Presidenza del Consiglio Comunale un’altra relazione, sottoscritta da uno o più componenti la commissione. Qualora la commissione non approvi la proposta di relazione conclusiva formulata dal presidente, la commissione può decidere di dichiarare conclusa l’indagine, e il presidente e ogni altro componente della commissione possono comunque inviare al Presidente del Consiglio una propria relazione. Le relazioni conclusive sono immediatamente trasmesse dal Presidente del Consiglio Comunale al Sindaco. …omissis … Le relazioni sono depositate presso gli uffici del Consiglio Comunale, quarantotto ore prima della seduta nella quale è prevista la trattazione (ndr.: quindi, non più tardi del 29 luglio 2017), disponibili alla consultazione di componenti del Consiglio, e degli assessori. Essi sono vincolati al segreto d’ufficio, sino alla discussione consiliare. La discussione delle relazioni delle indagini consiliari avviene in apertura della seduta del Consiglio nella quale è iscritta all’ordine del giorno. Uno dei presentatori di ogni relazione può illustrarla per un tempo non superiore a trenta minuti. Ogni consigliere può intervenire, con un unico intervento sul complesso di relazioni presentate, per un tempo non superiore a quindici minuti. Il Sindaco e gli assessori interessati possono intervenire nella discussione per un tempo complessivamente non superiore a trenta minuti. Fino all’inizio della discussione delle relazioni, i componenti della commissione che ha svolto l’indagine possono presentare al Presidente del Consiglio, affinché siano poste in votazione, proposte di mozione da essi sottoscritte, singolarmente o congiuntamente, che, prendendo atto delle conclusioni dell’indagine, contengano indirizzi o richieste per l’amministrazione comunale. La discussione delle mozioni avviene congiuntamente alla discussione delle relazioni. Le relazioni delle indagini entrano a far parte del verbale della seduta nella quale sono trattate. I verbali, dopo che il Segretario Generale ha provveduto ad escluderne le parti per la cui trattazione il regolamento prevede la seduta segreta, sono pubblici…”.

Tutto ciò premesso, non comprendiamo la decisione della conferenza dei capigruppo di martedì 25 luglio di rinviare a settembre la discussione dei risultati della commissione d’indagine. Tale discussione poteva e doveva (ai sensi dell’art. 75 succitato del Regolamento consiliare) essere svolta nell’ultima seduta consiliare prima della pausa estiva, che si terrà lunedì 31 luglio.

La pubblicazione sulle cronache locali dei giornali di stralci o resoconti della documentazione acquisita dalla Commissione d’indagine non esime il Consiglio Comunale di Torino dal rispetto delle regole che si è dato; anzi, a maggior ragione, tali regole devono essere rispettate proprio per evitare o comunque contrastare strumentalizzazioni e distorsioni rispetto al rigoroso accertamento dei fatti avvenuti il 3 giugno in Piazza San Carlo.

Proprio per assicurare la massima trasparenza del Palazzo rispetto a quella tragedia, intendiamo, altresì, richiedere a tutti Voi di operare, ciascuno nell’ambito delle proprie prerogative e competenze, affinché sia assicurata la pubblicazione integrale sul sito del Comune di Torino della trascrizione delle audizioni effettuate e delle registrazioni audio compiute, nonché di tutta la documentazione acquisita agli atti dalla Commissione d’indagine.

Confidando nella Vostra attenzione fattiva alle questioni da noi sollevate, inviamo cordiali saluti.

* Giulio Manfredi, Andrea Trigolo e Silvio Viale, esponenti dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta

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