SANITA'

No vax contro la Regione
ma Saitta accelera

Indirizzi mail dei consiglieri intasati per la protesta dei genitori contro l'obbligatorietà dei vaccini: "Violate le libertà individuali". Via alla discussione in Commissione. L'assessore alla Sanità: nidi e materne off limits per i bambini non vaccinati

“Noi genitori abbiamo tutto il diritto di esercitare la libertà di scelta delle terapie mediche” e “il diritto fondamentale dell’accoglienza dei bambini nei servizi educativi della prima infanzia potrebbe essere ricattato con questa legge”. È quanto si legge nella mail inviata ai consiglieri regionali del Piemonte nel giorno in cui inizia in Commissione l’iter di approvazione della legge che rende obbligatoria la vaccinazione per potersi iscrivere all’asilo. Migliaia di mail, tutte con lo stesso testo, nelle quali si sostiene che “una simile legge non tiene conto della libertà vaccinale, che vige attualmente in due terzi degli stati europei, tanto meno delle libertà individuali sancite dalla Costituzione oltre che dalla Carta dei Diritti Europea”. La protesta nel giorno in cui l’assessore alla Sanità Antonio Saitta illustra, in una riunione congiunta della Commissioni Sanità e Scuola, le linee guida per le vaccinazioni pediatriche in Piemonte con cui inizia la discussione sull'obbligatorietà dei vaccini per l'iscrizione dei bambini all'asilo nido. Una proposta avanzata dal consigliere di Sinistra Italiana Marco Grimaldi e che trova ampie convergenze in maggioranza e in una parte dell'opposizione. La proposta della giunta regionale prevede di rendere obbligatori i vaccini per i bambini che si iscrivono sia all’asilo nido che alla scuola materna, nella fascia di età da 0 a 5 anni, ed estendere la tipologia di vaccinazioni previste dalla legge. Oggi quelle obbligatorie sono quattro (contro difterite, tetano, poliomielite ed epatite B). Regioni come la Toscana stanno esaminando una norma che prevede la possibilità di allargare l’obbligo per la fascia 0-5 anni anche alle vaccinazioni che oggi il Ministero qualifica come “raccomandate”, fra cui meningite, morbillo, pertosse, parotite, rosolia e varicella.
 

Sulla questione interviene anche il senatore del Pd Stefano Esposito: “In quanto firmatario della proposta di legge Puglisi, già incardinata in Commissione Sanità al Senato, che prevede l’obbligo dei vaccini per l’ingresso alla scuola dell’obbligo, ho già predisposto un’integrazione allo stesso disegno di legge perché vengano inserite come obbligatorie anche le vaccinazioni raccomandate, come quella contro il morbillo”. “Inoltre – prosegue Esposito - presenterò un ulteriore emendamento perché l’obbligo di vaccinazione sia esteso anche a tutti gli operatori sanitari. Chiedo all'assessore Saitta, coordinatore di tutti gli assessori alla Sanità nella Conferenza delle Regioni, di richiedere alla Commissione Sanità del Senato un'audizione della Conferenza stessa, che sicuramente apporterà un contributo utilissimo”.

A livello nazionale è stata presentata lo scorso febbraio ed è in discussione in Senato una proposta della maggioranza per introdurre il vincolo delle quattro vaccinazioni “obbligatorie” in tutte le scuole di ogni ordine e grado, statali e paritarie. Nei prossimi giorni verrà depositata un’altra proposta per estendere l’obbligo nella fascia 0-5 anni anche alle vaccinazioni oggi considerate “raccomandate”. Sul tema anche il governo intende accelerare: “Ho pronto un testo di legge che prevede l’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’accesso alla scuola dell’obbligo, con un ampliamento delle vaccinazioni obbligatorie indicate dal nostro ministero. Lo porterò domani in consiglio dei ministri” dichiara il ministro della Sanità Beatrice Lorenzin. Un decreto che imponga la vaccinazione per l’accesso alla scuola dell’obbligo, con il ministero della Salute che ogni anno dà la lista delle vaccinazioni obbligatorie, superando anche la dicotomia tra vaccinazioni obbligatorie e raccomandate. “Tutte le vaccinazioni che sono nel piano vaccinale approvato nei Livelli essenziali di assistenza sono necessarie per la salute delle persone, poi ce ne saranno un gruppo che saranno obbligatorie per l’accesso alla scuola dell’obbligo – prosegue Lorenzin -. Ovviamente questa è una norma che può avere degli aspetti di complessità, per questo l’ho mandata preventivamente alla presidenza del Consiglio”. Spero che ci sia un approfondimento con il ministero della Pubblica Istruzione, che ha il timore che venga leso il diritto all'accesso alla scuola. Ci saranno aspetti che andranno verificati, ma credo che i tempi siano maturi per un dibattito su un livello più alto rispetto a quello che abbiamo avuto fino a oggi”.

Il testo della mail recapitata ai consiglieri regionali di maggioranza e opposizione:

Egregi Assessore alla Sanità, Presidente del Consiglio Regionale, Componenti della IV e della VI Commissione della Regione Piemonte,

Vi state apprestando a discutere le proposte di legge n. 230 “Disposizioni in materia di salute e accesso ai servizi per la prima infanzia” e n. 232 “Obblighi vaccinali per la frequenza degli asili nido” e sottoponiamo alla Vostra attenzione questa riflessione con l’intento di tutelare il diritto alla salute e il diritto all’aggregazione sociale di tutti i bambini.

Il diritto fondamentale all’accoglienza dei bambini nei servizi educativi della prima infanzia potrebbe essere ricattato con questa legge che, senza alcuna necessità reale, escluderà i bambini non vaccinati dagli asili.

Noi genitori desideriamo poter attuare, per la salute dei nostri figli, un scelta informata ma soprattutto consapevole, senza dover soccombere ad un programma vaccinale che non tiene conto dell’individualità del singolo bambino: la comunità è formata da persone tutte diverse tra loro, con sistemi immunitari diversi, con corredi genetici diversi ed i fattori di rischio di ognuno di noi sono talmente soggettivi da considerare impensabile un trattamento sanitario identico per ogni bambino.

Noi genitori abbiamo tutto il diritto di esercitare la libertà di scelta delle terapie mediche, diritto che e’ insito nella tutela dei diritti umani fondamentali che appartengono ad ogni individuo. Tutti i bambini hanno diritto ad un vita sociale senza discriminazione alcuna e, soprattutto, in assenza di epidemie in corso, e’ impensabile obbligarci a vaccinarli.

Noi ci informiamo e lottiamo ogni singolo giorno per garantire ai nostri figli una buona salute psico-fisica. Quale genitore non vorrebbe vaccinare il proprio figlio se fosse data una corretta informazione, se l'anamnesi fosse accurata e non superficiale, se venisse garantito solo giovamento da tale pratica? Un simile legge non tiene altresì conto della libertà vaccinale che vige attualmente in due terzi degli stati europei tanto meno delle libertà individuali sancite dalla Costituzione, oltre che dalla Carta dei Diritti Europea.

Rimaniamo a disposizione per un confronto, come si addice alle vere democrazie, con la speranza che vogliate organizzare incontri con i cittadini per avviare un dialogo costruttivo su un tema così delicato ed importante che coinvolge la salute e la formazione di quanto abbiamo di più caro al mondo: i nostri figli, il futuro di questa società.

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3 Commenti

  1. avatar-4
    22:22 Giovedì 11 Maggio 2017 giacomo_b italiani tutti commissari tecnici ed adesso anche epidemiologici?

    La necessità di avere tutta la popolazione vaccinata è data da evidenze scientifiche per cui queste valutazioni non possono essere delegate ai singoli come fossero commenti ad un blog. La Regione sta correggendo un malcostume che ci sta portando a seri rischi per la salute pubblica. Genitori vigili non vuol dire necessariamente competenti a meno che si tratti di genitori con specializzazione in epidemiologia.

  2. avatar-4
    19:38 Giovedì 11 Maggio 2017 PELDICAROTA IL TEMA E' LA SALUTE COLLETTIVA

    Le vaccinazioni tutelano i singoli e la collettività. Se ha voglia di giocare con la sua vita vada in giro senza cinture in auto o senza casco in moto non coinvolga altri nella sua pseudodeocrazia.

  3. avatar-4
    15:14 Giovedì 11 Maggio 2017 Alessandra No vax??? Definiteci NO TSO, grazie.

    Molti genitori che hanno scritto in Regione hanno figli vaccinati, altri vogliono solo decidere in autonomia i tempi e i modi, altri non vaccinerebbero mai i figli. Non siamo contro i vaccini ma contro l'obbligo a dover subire un trattamento sanitario. Non c'è nulla di strano a non voler delegare ad altri le decisioni per sé o per i propri figli. Persino la Legge tutela chi vigila, rispetto a chi si disinteressa. Perciò noi genitori vigili dovremmo essere ben visti dal legislatore SERIO, anzichenò.

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